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Sommario

Oratorio Arcobaleno

Patti CHIARI...

- Ma di preciso, tu che cosa fai giù là? Perché io proprio non ho capito.

Seguo i ragazzi delle scuole madie al “Fuori orario medie”. In pratica è il loro pezzo di oratorio. Hanno una grande sala giochi con il calcetto, il ping-pong, il biliardo, i funghetti e uno scaffale con molti giochi in scatola, i roller-blade, i trampoli, i palloni da calcio, da pallavolo, da basket e pure il volano. Ma a questi ultimi giochi possono giocare fuori nei loro campetti o sulla piastra polifunzionale. Poi c’è un pezzo di salone dedicato a quelli più impegnati che tentano di fare i loro compiti: di solito mi sfruttano per la matematica.

- E basta? Tutto qui?

Va beh... ci sono anche gli adolescenti, ma questi li vedo molto di meno. Nella loro saletta si gioca e si chiacchiera attorno al camino... ma poi, lo sai, sono degli adolescenti... quindi...

- Ma non mi dicevi che lavoravi giù là?

La mattina, due volte a settimana, do una mano al custode.

- Custode?

Si, Domenico, il custode... Lavora tantissimo e non è mai fermo! Si occupa in pratica di ogni cosa: dalla manutenzione del giardino (non sai quante foglie secche ho raccolto da novembre a gennaio!), ai piccoli lavoretti di sistemazione, alle pulizie (e non sai quanto è grande il posto!), al mettere in ordine il magazzino, la lavanderia, l’officina...

- E quindi lavori solo il pomeriggio, nel dopo scuola dei ragazzi?

La mattina, ma di rado, mi fanno fare qualche oretta con i bambini piccoli piccoli...

- Piccoli quanto?

Dagli zero ai tre anni!

- E dove scusa?

Alla casa di Alice. Non dire: “Alice chi?”... È l’asilo nido dell’oratorio. Ci sono circa una quindicina, ma a volte anche di più, di bambini piccoli che giocano, vanno con i tricicli, fanno la merenda rigorosamente dopo il girotondo e i bans, disegnano e a volte fanno pure la pipì o si fanno pulire il nasino! Una volta una bimba si è pure incastrata con il piedino nella seggiolina... povera Francesca!

- E basta?

No, no... C’è il turno al bar; un bar che per essere di un oratorio non c’entra poi tanto. È proprio un bar normale... Sarà per quello che lo chiamano Dream Bar e che l’oratorio in realtà lo chiamano Centro Giovanile 2000! L’ultima domenica pomeriggio che ci ho lavorato, ho fatto più di 350 scontrini e non è che fosse pieno pieno come il giorno di Carnevale. Tutti i volontari che ci lavorano sono simpatici e alcuni per fortuna pure molto giovani... altro che le solite nonne che si piazzano alla cassa.

- Ok! Mi sembri super lanciato?

Dimenticavo di dirti che sto allestendo con una parte degli adolescenti uno spettacolo, un musical che metterà insieme tanti pezzi di musical...

- Un altro musical? Paolo... Basta musical...

Ma dai... è pure divertente!

- E dove vivi giù là?

Sono in un appartamento, che è al secondo piano dell’oratorio, vicino alla stanza del sottotetto e alla stanza per le prove di ballo. Siamo io, un ragazzo brasiliano che aiuta il custode, una ragazza polacca di Danzica e una ragazza ungherese di Budapest. Loro stanno facendo il servizio di volontariato Europeo e svolgono più o meno i miei stessi compiti, ma lo fanno con i bambini delle elementari!

- E per il mangiare? Il lavare? Lo stirare?

A pranzo una cara signora, la Luisa, ci prepara dei deliziosi pranzetti: sempre primo e secondo ogni giorno... e a tavola siamo sempre in otto o dieci. C’è sempre anche il curato don Alberto, il secondo curato don Fabio e il parroco don Rosario. Ogni tanto poi ci sono diversi ospiti... è divertente, è un modo per incontrarsi e confrontarsi, vedere se va tutto bene. A cena di solito cucino qualcosa di veloce: ho scoperto il microonde! Il lavare e lo stirare? Oramai sono un casalingo perfetto! Mi stiro anche le camicie da solo e faccio spesso pure le pulizie di casa... in 4 si fa presto a sporcare tutto.

- Però... mai un attimo fermo!

Aspetta... dimenticavo che ogni tanto faccio anche il turno in segreteria!

- La segreteria in un oratorio?

Serve... sta sicuro che serve! E servirebbe pure una segretaria, ma purtroppo ora non c’è, anche solo per ricevere le informazioni, per le iscrizioni ai catechismi, ai vari corsi che qui ci sono...

- Corsi?

Si, danno a disposizione delle stanze per vari corsi: dal ballo latino americano, ai corsi di lingua araba; dai corsi per fidanzati a quelli per gli agricoltori, ai corsi di filosofia, psicologia. Pensa che c’è pure una sala prove per i gruppi musicali che vogliono suonare le loro canzoni! E pure una sala conferenze, una sala del consiglio e una sala audiovisivi... L’altro giorno c’era pure un’assemblea condominiale! Pensa, hanno pure un sito: www.cg2000.it.

- Wow!!!

Lascia stare wow... è solo una realtà diversa! La parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Chiari è di diciotto mila abitanti... per forza così tante proposte, così tante idee e pure una così precisa e rigorosa organizzazione: dagli educatori (laureati in scienze della educazione!) responsabili dei progetti per bimbi, bambini, ragazzi e adolescenti, agli allenatori delle squadre di calcio, alle suore dorotee (ci sono anche qui!), ai volontari del bar, al custode, a... a noi ragazzi del servizio civile!

- Quindi cosa è sto servizio civile?

Hai presente il vecchio obiettore di coscienza? Bene parti da lì e arriva al fatto che il servizio di leva non è più obbligatorio... io ho scelto di fare un anno come volontario in un progetto educativo come quello di questo centro giovanile 2000.

- Quindi torni a novembre?

Sì a novembre torno...


Queste sono le domande che da quattro mesi a questa parte mi sento rivolgere da tutti. Ce n’è anche un’altra però: “Perché?”...

Perché volevo svolgere da un sacco di tempo un anno di servizio civile. Perché volevo mettermi in gioco. Perché potevo sfruttare il mio tempo libero prima della mia laurea. Perché volevo conoscere realtà diverse. Perché volevo capire se da grande voglio davvero essere un educatore. Perché... Un sacco di perché.

Devo dire che sono molto contento della mia scelta... Però.

Però mi manca Borno. Però mi manca la mia famiglia. Però mi manca la mia ragazza. Però mi manca il mio oratorio. Però mi manca il mio curato. Però mi mancammo i miei adolescenti. Però... Un sacco di però...

Però sono contento... Davvero contento!

Paolo


Pasqua 2008


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