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Sommario

Santi delle nostre terre

La santità è possibile a tutti

Don Arcangelo Tadini, fondatore delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, è stato proclamato Santo da papa Benedetto XVI il 26 aprile 2009 a Roma, insieme ad altri quattro nuovi santi tra cui suor Geltrude Commensoli nativa di Bienno.

Arcangelo Tadini

La nostra Chiesa bresciana ha veramente di che gioire e ringraziare il Signore!

Anche la Chiesa del Burundi ha esultato per la canonizzazione di don Tadini con canti e danze a rullo di tamburi. Il Burundi, paese dalle mille colline e dai mille colori, è stato contagiato dalla gioia esplosa dal cuore di noi Suore Operaie presenti in questa terra da più di 40 anni per vivere il dono dello Spirito affidatoci dal nostro Fondatore: evangelizzare il mondo del lavoro attraverso la condivisione del lavoro stesso, con una particolare attenzione alla gioventù e alle famiglie, avendo come modello la vita di Gesù, Maria e Giuseppe a Nazareth.

Quando il papa proclama dei nuovi santi intende proporli alla Chiesa Universale, ad ogni cristiano, come modelli da imitare e intercessori da invocare.

Don Tadini sacerdote bresciano, vissuto tra il 1846 e il l9l2 è una figura limpida e affascinante. Uomo intraprendente, prete autentico, ha intrecciato sapientemente rischio e fede, amore per gli uomini e amore per Dio, austerità e tenerezza, azione e contemplazione.

La sua azione sociale a favore dei lavoratori e la sua attenzione ai bisogni delle famiglie e dei giovani sono molto apprezzati dal popolo burundese che beneficia dei tanti servizi offerti dalle Suore Operaie nei differenti settori: sanitario, educativo, di pastorale sociale e familiare e nella condivisione diretta del lavoro manuale, soprattutto nella fabbrica di tè, nelle cooperative e nella coltivazione della terra.

Da approfondire è l’aspetto contemplativo del Tadini, prete secondo il cuore di Dio, uomo di preghiera, innamorato dell’Eucaristia, uomo appassionato di Dio e dell’umanità, che amava il silenzio, capace di ascolto profondo e grande predicatore; uomo di penitenza e di sacrificio, forte e fiducioso nelle difficoltà, umile e obbediente alla Madre Chiesa; uomo di pace e di riconciliazione.

Don Tadini insegna a tutti noi che la santità è un cammino possibile ad ogni persona, in qualunque stato o condizione di vita essa si trovi, perché “La santità consiste nell’amare il Signore con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente, con tutta l’anima nostra... ecco quello che basta per essere santi: amare il Signore!” E quando si ama il Signore, si ama necessariamente anche il prossimo.

Al popolo del Burundi Tadini ricorda in particolare che l’amore passa per la riconciliazione con Dio, con se stessi e con i fratelli. Grazie alla riconciliazione la pace diventa una realtà concreta e duratura.

Con don Tadini a tutti noi bornesi, burundesi e abitanti del mondo intero il nostro migliore augurio di santità: “Coraggio, dunque, un’occhiata al cielo e poi avanti!

Sr Ester


Estate 2009


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