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ripensandoci

Non c’è sviluppo senza etica

La nuova Enciclica del Papa Benedetto XVI, “Caritas in veritate”, che cosi favorevole eco ha avuto a livello mondiale, si inserisce nel solco della dottrina sociale della Chiesa e ne continua l'insegnamento, applicandolo alla situazione attuale, caratterizzata da grandi cambiamenti e da una crisi economica e finanziaria globale. Essa illumina con la luce del Vangelo le problematiche sociali del nostro tempo.

L’enciclica parte dal concetto che l’amore nella verità è la principale forza propulsiva del vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera. È questa una forza che ha la sua origine in Dio e che spinge le persone ad impegnarsi, con coraggio e generosità, nel campo della giustizia, della solidarietà e della pace.

Fin dall’introduzione, l’Enciclica richiama due criteri operativi: la giustizia e il bene comune. Si tratta di due criteri fondamentali che devono essere tenuti in grande considerazione. L’Enciclica si riallaccia, poi, alle linee indicate da Papa Paolo VI, 41 anni fa, nella “Populorum progressio”, che sono giudicate da Papa Benedetto XVI decisive ed attuali per lo sviluppo integrale dell’uomo e del mondo moderno.

Per il Papa un futuro migliore per tutti sarà possibile soltanto se lo si fonderà sulla riscoperta dei fondamenti etici. Occorre una nuova progettualità economica che ridisegni lo sviluppo in maniera globale, basandosi sul fondamento etico della responsabilità davanti a Dio e guardando all’essere umano come creatura di Dio.

Centrale affermazione dell’Enciclica è che l'economia ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento e che non vi può essere sviluppo umano integrale senza etica. La valutazione etica, pertanto, va portata all’interno delle scelte economiche e non può essere lasciata ai margini. Questa è la via per uno sviluppo integrale e giusto.

La “Caritas in veritate” non intende offrire soluzioni tecniche alle vaste problematiche sociali del mondo odierno. Non è questa la competenza del Magistero della Chiesa. Ricorda, invece, i grandi principi che si rivelano indispensabili per costruire nei prossimi anni uno sviluppo che sia veramente umano, cioè capace di abbracciare tutto l’uomo e tutti gli uomini.

Varie sono le tematiche trattate dall’Enciclica. Mi limito ad accennare in forma schematica ai concetti che rappresentano i punti cardine del documento del Papa.


Benedetto XVI invita tutte le coscienze ad un nuovo “slancio del pensiero” per discernere ed affrontare la sfida globale odierna e promuovere un vero umanesimo integrale.

L’augurio del Papa è che l’Enciclica possa aiutare l'umanità a sentirsi un’unica famiglia, impegnata a realizzare un mondo di giustizia, di amore, di solidarietà e di pace.

Giovanni Battista Card Re


Estate 2009


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