Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

ripensando alla famiglia

Genitori e figli, scuola e apprendimento

L'esperienza dell'apprendimento tocca da vicino ogni genitore, e, di rimando, ogni figlio, divenendo a volte un punto cruciale nella relazione di entrambi.

Per il genitore è un banco di prove: deve imparare a decodificare correttamente anche messaggi impliciti generati dall'esperienza scolastica. Pensiamo, ad esempio, alla disperazione del bambino alla porta della scuola... Non è semplicemente capriccio o sintomo di scorso impegno, ma può comunicare, anche se in modo inusuale, il suo principale bisogno del momento. Può ad esempio voler dire: “...ma io ho bisogno di essere amato... di essere rassicurato... di capire che senz'altro tu poi mi verrai a prendere...”; oppure “... ma sarò lo in grado di essere all'altezza di mio fratello? Io ho bisogno di distinguermi da lui!...”.

Viceversa, il bambino che fa della scuola il centro di tutta la sua vita e che appare come uno studente modello, dietro questa dedizione totale e assorbente nel confronti dell'impegno scolastico può, a volte, celare frustrazioni o nodi irrisolti della sua esperienza relazionale; così che il successo scolastico rappresenta per lui il riscatto da sconfitte o delusioni sperimentate in altri ambiti.

Possiamo dire che l'impatto con le scuola costituisce un momento importante nella crescita del bambino-ragazzo, e non solo per quel che riguarda i suoi processi di apprendimento e lo sviluppo delle sue capacità intellettive, ma anche per la maturazione delle sue emozioni e della sua capacità di comunicarle egli altri, in primo luogo ai genitori.


L'apprendimento in famiglia

L'esperienza sul banchi - pur se fondamentale - non è certo l'unica fonte di apprendimento! La famiglia rimane la prima ed insostituibile risorsa anche in questo ambito. Non tanto per ciò che i genitori a parole dicono o raccomandano, ma per quello che con l'esempio testimoniano. Vedere un padre o una madre (o, ancor meglio, entrambi!) che ama il proprio lavoro, che è preciso e responsabile nel rispetto delle regole, che appena può si rende autonomo magari apprendendo, anche con fatica, qualcosa che prima non conosceva, che durante il tempo libero ha spesso in meno un libro o un giornale, che si informa su quanto accede nel mondo, che è attento alle esigenze dell'ambiente in cui vive, che manifesta interesse e passione per ciò che fa, questo costituisce un importantissimo insegnamento.

L'apprendimento passa attraverso le mille occasioni della più scontata vita quotidiana: il modo di guardare le tv, scegliendo un canale o subendolo; la scelte di un certo tipo dl vacanza o di un viaggio; l'organizzazione del tempo libero; la decisione per un acquisto: tutto può essere insegnamento e, a certe condizioni, divenire apprendimento!

Le condizioni chiamano in causa il mondo emotivo-affettivo del bambino. Mentre un tempo si riteneva che i processi di apprendimento dipendessero esclusivamente - o per lo meno prevalentemente - da fattori di ordine cognitivo, oggi si è convinti che essi derivino tantissimo da elementi di tipo emozionale. Pertanto se il bambino si sente accettato, rispettato, incoraggiato, valorizzato, amato, più facilmente riesce ed imparare.

L'apprendimento passa, infine, attraverso la disponibilità di un genitore (o di un educatore) nel rispondere alle domande (a volte pressanti) del figlio (o dell'alunno). E anche quando a queste domande non si riesce a dare una risposta (un adulto non è una “enciclopedia del sapere”), il processo di apprendimento si arricchisce, perché fa i conti con il senso del limite, e il riconoscimento di questa “ignoranza” educa alla virtù dell'umiltà, che - in ambito intellettuale e cognitivo - sta alla base di ogni curiosità e di ogni ricerca di senso, in una parola alla base della vera sapienza.


Intelligenza e intelligenze

Notevoli sono le differenze tra bambino e bambino: di intelligenza, di ritmo di crescita, di stile cognitivo, di atteggiamento di fronte ai problemi, di tipo di interesse, di motivazione, di reazione di fronte alle difficoltà, di modo di vivere le emozioni.

Per quanto riguarda le differenze di intelligenza è utile ricordare ciò che lo psicologo Robert Stemberg afferma. Egli ci parla, in analogia con i poteri dello Stato, di “tre intelligenze” e le mette in relazione con i tre fondamentali tipi di pensiero. Ecco quindi quella “legislativa” basata sulla creatività, l'innovazione, il cambiamento, quindi “esecutiva” fondata sul rispetto di norme e convenzioni già date e, infine, la “giudiziaria” centrata sulla capacità critica e sui processi di auto/etero valutazione.

Ai genitore è richiesto di valorizzare il potenziale intellettivo che il figlio possiede, sapendo riconoscere le modalità con cui utilizza le proprie abilità cognitive e liberandole da condizionamenti e/o da incrostazioni psicologiche.


Intelligenza e autonomia: quando la maturità non è un bel voto in pagella

Quando si parla di intelligenza, di apprendimento e di autonomia, molti sono i problemi aperti. Perché, ad esempio, succede a volte che chi ha collezionato a scuola per anni giudizi negativi riesce poi a raggiungere nella vita traguardi considerevoli, mentre talora chi vanta una brillante carriera scolastica incontra più avanti, a livello affettivo, sociale, professionale, parecchie difficoltà? Perché non sempre c'è corrispondenza tra un buon rendimento scolastico e una altrettanto buona autonomia, intraprendenza, maturità?

E perché, a parità di dotazione intellettuale, alcuni raggiungono elevati livelli di rendimento scolastico, mentre altri soccombono, dovendosi accontentare di risultati mediocri o scarsi?

Quanto contano, in questi processi, fattori come la motivazione, la sicurezza personale, l'autostima, la capacità di assumersi dei rischi o di portare avanti delle responsabilità, o ancora l'addestramento mnemonico, l'abilità nello studio, la passione per ciò che si affronta a scuola, l'impegno, la responsabilità, certe “sane” abitudini acquisite?

A questi e ad altri interrogativi, che spesso tutti ci poniamo, cercheremo di dare spunti per una riflessione comune in un prossimo articolo.

Lucia Pelamatti


Pasqua 2009


deco
Considerarsi la coppia pi...

copertina cuntomela

copertina

deco
Oratorio Arcobaleno S. M...

tutti gli articoli

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)