Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Don Alberto, grazie

Ciò che alla fine resta

È triste dover fare un articolo di saluto, ben conoscendo cosa significa per un prete cambiare parrocchia. Anche se oggi spesso le radici non riescono a scendere alla stessa profondità, come in passato era per i sacerdoti che rimanevano tantissimi anni in una parrocchia, per un prete lasciare il paese dove si è respirata per qualche anno la stessa aria, condiviso le stesse esperienze di vita e di fede, è sempre uno sradicamento, un taglio molto doloroso per lui e per la gente. La prima volta, poi, è un evento lancinante perché non si è mai provato una esperienza simile. Ci sembra di essere forti e preparati nel fare il passaggio, ma poi quando la tensione si fa elettrica e l’autocontrollo non regge più, allora esce tutta la nostra umanità e ciò che si voleva tenere celato emerge in un tumulto di emozioni e sentimenti che non si possono più governare. E pure il viso di coloro che hanno più carattere si bagna e un groppo serra la gola, impedendo anche alle più semplici parole di uscire dalla bocca.

con don francesco

Dico questo per esperienza, per aver già provato questo passaggio duro che la vita da preti ci riserva, ma che noi sacerdoti però abbiamo accettato nel momento in cui abbiamo detto “SI” al Signore, ben sapendo che anche noi come Lui, dobbiamo andare dove c’è più bisogno e non dove si vorrebbe piantare la tenda. Una cosa consola in questa “prova”: è la constatazione che anche nei cambi più frequenti, la vera amicizia non viene mai meno nel tempo.

Il saluto è bello, tanta gente manifesta la sua vicinanza, il suo affetto, ma poi deve tornare alle proprie cure quotidiane, alla propria casa, anche ai propri problemi, ma i veri amici restano. Restano soprattutto coloro che si sono lasciati accompagnare nei momenti cruciali della crescita negli anni, degli errori che fanno arrabbiare, delle prove che segnano la pelle dentro e fuori, delle esperienze giovanili belle e pazze che non si dimenticano più.

Questo è un bagaglio che ben volentieri, sia chi parte come chi resta, vuol portare con sé, e nonostante possa molte volte essere assai voluminoso, non risulta mai pesante per nessuno. Questo è l’effetto della vera amicizia che resiste nella lontananza, riemerge nel ricordo riportato alla memoria da una fotografia, si rafforza al suono della voce al telefono.

Non temere don Alberto a lasciare Borno, ed ugualmente non rimpiangere questa nostra comunità quando sarai a Castelmella. Ovunque sarai, Chi ha chiamato entrambi, in tempi diversi, a servire la Chiesa in suo nome, sarà sempre con te. Sarà con te nella difficoltà di ricominciare. Ed allora ti sosterranno i bei ricordi che il Signore ti ha impresso nella memoria venendo a Borno e pure le lezioni che in qualche caso questa comunità ti ha lasciato in dono, insieme al suo patrimonio di fede e di devozione. Sarà con te anche negli incontri e nelle esperienze che farai con persone ancora sconosciute, ma che hanno già un volto che attende di essere scoperto ed un sorriso che hanno preparato per te. In tutto quanto ti aspetta, non rimpiangere Borno, ma ringrazialo.

Ringrazialo perché ti ha dato modo di affinare le doti umane e spirituali che ti contraddistinguono e gli strumenti che il Signore ti ha donato per stare tra la gente: la serenità, la sicurezza, la capacità di accogliere e voler bene, prendendoti a cuore il destino delle persone. Proprio in questo la certezza di avere dei veri amici nella nostra parrocchia ti rassicurerà e ti permetterà di non risparmiarti nel costruire nuove e durature amicizie anche a Castelmella, senza timore di perdere qualcosa a Borno.

Vai con fiducia nella tua nuova parrocchia e sii certo che succederà anche là come è stato qui per te: troverai persone nuove disposte ad aprirti l’animo e loro avranno la fortuna di trovare in te la guida giusta che sa parlare al loro cuore. Ed altre amicizie che il Signore ha preparato, segneranno ancora indelebilmente la tua vita.

Don Francesco


3 2010


Don Alberto, grazie

La nostra predica

Un giorno, uscendo dal convento, san Francesco incontrò frate Ginepro.
Era un frate semplice e buono e san Francesco gli voleva molto bene.
Incontrandolo gli disse: «Frate Ginepro, vieni, andiamo a predicare».
«Padre mio» rispose, «sai che ho poca istruzione. Come potrei parlare alla gente?».
Ma poiché san Francesco insisteva, frate Ginepro acconsentì.
Girarono per tutta la città, pregando in silenzio
per tutti coloro che lavoravano nelle botteghe e negli orti.
Sorrisero ai bambini, specialmente a quelli più poveri.
Scambiarono qualche parola con i più anziani. Accarezzarono i malati.
Aiutarono una donna a portare un pesante recipiente pieno d’acqua.
Dopo aver attraversato più volte tutta la città, san Francesco disse:
«Frate Ginepro, è ora di tornare al convento».
«E la nostra predica?».
«L’abbiamo fatta... L’abbiamo fatta» rispose sorridendo il santo.

(B. Ferrero)

con don giuseppe

Nel luglio 2005 Mons. Giulio Sanguineti, vescovo emerito di Brescia, mi convocò presso una sala della nostra curia vescovile per l'assegnazione del nuovo curato di Borno: il nuovo curato aveva il nome di don Alberto Cabras.

Ci siamo salutati, ti sei seduto su una sedia accanto alla mia, ci siamo guardati negli occhi e, per togliere un primo naturale imbarazzo, ti ho rivolto questa domanda: «Ti piace la montagna?». Mi hai risposto: «Sì!» Dopo qualche mese mi hai detto: «Ora che a Borno ci sto bene e volentieri, le confesso la prima bugia che le ho detto: a me la montagna non piaceva».

Terminato l'incontro con il Vescovo, siamo usciti e siamo andati a bere il nostro primo caffè insieme. Parlando un po' di noi ti ho chiesto subito un regalo: «Dobbiamo fare tutto il possibile per aiutarci, per stimarci a vicenda, per volerci bene. Questa è la prima e più bella predica che il parroco e il nuovo curato possono e devono fare alla comunità».

Con tanta umiltà, senza falsa modestia, abbiamo predicato insieme per quattro anni, avvicinandoci allo stile di S. Francesco sopra ricordato. I frutti li conosce solo il Signore, ma penso proprio, caro don Alberto, che il regalo richiesto l'hai fatto sia a me che a tutta la comunità di Borno.

Grazie don Alberto. Ora ti attende una nuova comunità dove continuare a portare questo regalo: predicare con la vita. Sicuramente la tua nuova gente sarà contenta di riceverlo, come lo sono stati tutti coloro che fino ad oggi ti hanno incontrato.

In nomine Domini, tanti auguri.

Don Giuseppe


3 2010


Don Alberto, grazie

Il saluto del Consiglio Pastorale

Per le persone adulte e anziane sei stato un bravo curato, che ci sapeva fare con i ragazzi e i giovani, ma che aveva anche buon gusto e un'attenzione particolare per la cura della chiesa durante le celebrazioni; cura e attenzione che dall'esteriore aiutavano ad apprezzare l'interiorità del bello, del buono, del vero.

Per catechisti, animatori, collaboratori sei stato un maestro nel senso cristiano del termine. Non ti stancavi mai di ricordarci le profonde esigenze del cuore umano e come queste esigenze e questi desideri potessero trovare piena soddisfazione solo in Gesù Cristo, evento storico che continua a farsi storia viva nella Chiesa e nelle vicende quotidiane di ognuno di noi. Ma ce lo ricordavi affiancandoti a noi, lavorando e camminando insieme a noi.

Per i ragazzi e i giovani sei stato guida, punto di riferimento e rifugio, anche nel senso letterale del termine. La tua casa sempre aperta alla loro voglia di compagnia, a volte allegramente chiassosa, era lo specchio della tua accoglienza e disponibilità, era il segno concreto che ognuno di questi ragazzi, con i loro entusiasmi e le loro piccole o grandi difficoltà, ti stava veramente a cuore.

Per molti sei stato prete e amico, testimoniando proprio come mediante l'amicizia e le relazioni di ogni giorno possiamo sentirci realmente fratelli e figli di un unico destino di amore; un'amicizia che è tale solo quando sappiamo accogliere quella grazia del Signore che riempie le nostre solitudini, sostiene le nostre debolezze e ci dona la forza di portare e condividere gli uni i pesi degli altri.

In questo nostro saluto desideriamo ringraziare Dio Padre per gli anni vissuti insieme e ti auguriamo di incontrare anche a Castelmella persone, collaboratori e ragazzi con cui intraprendere o, meglio, continuare un cammino di vera amicizia nel nome del Signore.

Don Alberto grazie per essere stato per noi e con noi.

Il C.P.P. di Borno


3 2010


Don Alberto, grazie

Il saluto del sindaco

con il sindaco

È con tristezza che in rappresentanza della comunità di Borno mi accingo a salutare il nostro don Alberto. Non è facile, infatti, rassegnarsi all’idea di doverci separare da un compagno con il quale abbiamo condiviso tanti momenti, sempre potendo contare sul suo apporto di amicizia, disponibilità, autorevolezza e capacità.

Ora, dopo cinque anni passati a Borno, egli ci lascia per andare a svolgere in altra Parrocchia la propria missione.

In questo momento, a nome di tutti i Bornesi ed a nome dell’amministrazione comunale, sento anzitutto di dover esprimere a don Alberto il più sentito ringraziamento per tutto il bene che ha fatto in questi anni. Don Alberto con la sua cordialità ha saputo creare rapporti di amicizia ed ha conquistato la stima di tutti. Ha svolto il suo ministero con dedizione ed amore verso le famiglie, gli ammalati, i bambini, i giovani.

Con la sua sensibilità ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile soprattutto per i nostri adolescenti, offrendo agli stessi ed alle loro famiglie un aiuto prezioso nell’educazione e nelle scelte che, soprattutto a quell’età, non sempre sono facili da compiere.

Ha saputo offrire l’esempio di chi non si lascia vincere dallo sconforto, di chi professa con coerenza la propria fede e infonde speranza. Ha incoraggiato e sostenuto tutte quelle attività civili che hanno avuto lo scopo di rendere più unita la nostra gente, ed ha partecipato con entusiasmo alle iniziative che nel corso di ogni anno scandiscono la vita della nostra comunità.

Gli abitanti di Borno sentono così la necessità di esprimere il loro affetto a don Alberto per il bene ricevuto e gli promettono che non lo dimenticheranno e che lo attendono ancora nelle occasioni di festa.

Antonella Rivadossi


3 2010


Don Alberto, grazie

La riconoscenza delle suore e delle sacriste

suore

Ci uniamo con riconoscenza a tutta la comunità parrocchiale nel ringraziare il Signore per quanto ci hai donato in questi anni passati con noi mediante il tuo essere sacerdote attento, premuroso e disponibile.
In modo particolare ci uniamo al grazie sentito per i nostri adolescenti e giovani che, con pazienza, dedizione e passione educativa, hai seguito e formato ai veri valori della vita.
Anche nel paese il tuo stile di amicizia ha saputo far crescere fraternità e comunione; con la preghiera e le celebrazioni, preparate con finezza e competenza, ci hai aiutato ad elevare lo spirito alle bellezze superiori.
Tutto sarà ricordato a tua benedizione. Ti assicuriamo la nostra amicizia e preghiera perché tu possa continuare a fare molto bene alla Chiesa di Dio.

Suor Vicenzina e suor Ida


In questi anni quante occasioni abbiamo avuto per notare e arricchirci della tua testimonianza di amore verso Dio e verso tutti noi, della tua capacità di misericordia e pazienza per tutte le debolezze umane.
A noi, caro don Alberto, resta il desiderio di ringraziare ogni giorno il Signore per i tanti esempi di generosità e condivisione: sia nelle belle esperienze che in quelle tristi, sei sempre stato vicino a tutti.
Come Figlie di Sant'Angela ti ringraziamo per averci dato l'occasione di vivere a Brescia la Festa della nostra fondatrice, proclamata compatrona della città e della diocesi di Brescia.

Giacomina, Antonietta e Pierina


con suore orsoline

Anche noi vogliamo dire il nostro affettuoso grazie a don Alberto che lascia Borno dopo cinque anni di fervoroso ministero apostolico come vice parroco, non senza aver prima preparato i parrocchiani ad accogliere il nuovo Parroco: don Francesco Rezzola.
In questa particolare occasione, anche le Orsoline si sentono più che mai parte di questa comunità di montagna che le ha accolte, più di quarant’anni or sono, con quella bontà e schiettezza, caratteristiche di questa gente onesta e laboriosa, profondamente radicata nella fede genuina dei primi padri che hanno popolato questa bella e serena Valle Camonica.
Grazie don Alberto per il suo fedele e fervoroso ministero sacerdotale del quale anche noi, durante la nostra permanenza estiva, abbiamo goduto i frutti attraverso la sua gentile e fraterna premura.
Il Signore La preceda e L’accompagni nel nuovo campo apostolico, con l’abbondanza delle sue grazie e delle sue benedizioni.

Suore Orsoline di Maria Immacolata di Piacenza


3 2010


Don Alberto, grazie

Esci e va' dove io t'indicherò

santuario della Santissima Annunciata

Questo è il comando che Dio diede ad Abramo dopo avergli promesso che la sua stirpe sarebbe durata in eterno.

Oggi il Signore, caro don Alberto, ripete questo comando per te. Esci dalla comunità parrocchiale di Borno dove hai dato il via alla tua prima esperienza dopo il seminario di Brescia. In questa comunità hai profuso le tue energie: hai ravvivato l’oratorio, sei stato per i giovani e per i ragazzi il loro “padre”, la loro guida, soprattutto il loro pastore e consigliere.

Hai saputo scegliere dei buoni collaboratori e degli ottimi catechisti: insieme siete stati gli strumenti necessari per accompagnare questi giovani e ragazzi all'esperienza nuova della vita cristiana.

Hai compreso che la tua missione era coinvolgere le persone chiamate a mettersi a servizio della comunità e che tutti, in diversi modi, sono necessari per la crescita di un gruppo, specie quello dell'oratorio.

Hai vissuto l’esperienza del trasferimento di don Giuseppe Maffi, parroco di Borno per tanti anni, e hai atteso l'arrivo del nuovo parroco don Francesco Rezzola, accogliendolo come nuova guida della Parrocchia.

Anche questi cambiamenti hanno aumentato la tua esperienza e ti hanno reso più attento e più sensibile agli avvenimenti della vita sacerdotale.

Caro don Alberto va dove il Signore, attraverso la voce del Vescovo, ti chiama e sii pronto per il viaggio e per un'altra esperienza.

La Fraternità dei frati Cappuccini del santuario della Santissima Annunciata e del beato Innocenzo da Berzo si unisce al sottoscritto per augurarti, di tutto cuore, un fecondo apostolato.

Fra Serafico Lorenzi


3 2010


Don Alberto, grazie

Ciao Don...

con bambino
Anche a testa in giù sono sempre “bamboccini”.

Caro don Alberto, con la tua simpatia hai contagiato tutti. Per me sei stato un fratellone. Mi mancherai. - Pietro (cl. IV)

Caro Don, sono davvero tanti i motivi per cui vorrei dirti grazie. Innanzitutto grazie perché in questi cinque anni ci hai curato con amore e cresciuti con rispetto. Grazie per averci fatto conoscere l'amore di Gesù in famiglia, a scuola e tra gli amici. Grazie per la pazienza, la costanza e la continua disponibilità. Grazie per il tempo che ci hai dedicato, per la tua presenza amica, per le parole di affetto, perdono e incoraggiamento. Grazie per tutte le esperienze che ci hai permesso di vivere insieme, i grest, i campiscuola e tutti quei momenti di gioia che porterò sempre nel cuore e non dimenticherò mai. Grazie di tutto! - Alessia (cl. V)

Caro don Alberto, dopo cinque anni di onorato servizio come curato della comunità di Borno, te ne vai. Siamo tristi e dispiaciuti. In questo tempo hai stabilito un forte legame con tutti, bambini, adolescenti e adulti. Ci hai insegnato tante cose che porteremo nel cuore come insegnamento per la vita. Caro Don non ti dimenticheremo mai. - Alberto (cl. V)

Mi dispiace che tu vada via perché sei un curato simpatico. Oltre al grest ho avuto modo di scoprirlo anche al camposcuola, al quale ho partecipato quest'anno per la prima volta. Al palio, in occasione della vittoria della mia contrada, sei stato spiritoso e alternativo quando hai cavalcato l'asino per le vie del paese con le ortensie fra i capelli. - Maddalena (cl. IV)

Caro don Alberto, grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra comunità. Mi dispiace che tu vada a Castelmella, ma non bisogna essere tristi perché la tua simpatia, la tua disponibilità e la tua bontà verso tutti rimarranno sempre a Borno. Spero che nella nuova parrocchia tu possa trovarti bene. Grazie per esserti preso cura anche di me. - Laura (cl. V)

confessione
Gesù è sempre pronto ad accoglierci.

Caro don Alberto, volevo ringraziarti per gli anni che hai passato con noi. Grazie per i grest che hai organizzato, facendoci divertire tantissimo. Grazie per tutti i momenti passati con i chierichetti. Grazie per le gite fatte insieme. Spero che verrai ancora a trovarci e che ti troverai bene nella tua nuova parrocchia. A presto. - Giuseppe (cl. V)

Caro don Alberto, non ti dimenticare mai di noi. Anche se non sarai qui con noi fisicamente, rimarrai sempre nei nostri cuori, perché sei una parte della nostra vita. - Fabio (cl. V)

Fra le tante attività che ci hai permesso di fare, a me è piaciuto molto il camposcuola perché è stata una possibilità per stare insieme alle mie amiche. Grazie anche per questo. - Camilla (cl. IV)

Caro don Alberto, grazie per averci insegnato quanto è bello essere cristiani. Mi dispiace che tu vada via. Con affetto. - Chiara (cl. IV)

Grazie don Alberto per averci insegnato tante cose, per averci voluto bene e per essere stato con noi. Con affetto. - Francesca (cl. IV) e Martina

Caro don Alberto, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per noi e per il nostro piccolo paese. Ti sei dimostrato una persona veramente speciale, in grado di coinvolgere tutti. Ci mancherai tantissimo e non ti dimenticheremo mai. - Cristina (cl. V)

Grazie Don per i campiscuola e i grest memorabili, per le tue lezioni non solo di religione, ma di vita. Grazie soprattutto per la porta della tua casa sempre aperta, per la tua spalla sempre disponibile per le nostre lacrime e per la cura delle ferite, piccole o grandi, della nostra anima. Caro don Alberto resterai sempre nei nostri cuori. - Fabrizio (scuola media)

Ti ringrazio, don Alberto, per la tua disponibilità e per averci aiutato quando ne avevamo bisogno. A scuola ci mancherai: eri un professore buono e valido. - Valentina (scuola media)

con chierichetti
I tuoi chierichetti.

Ciao don Alberto, colgo l’occasione della tua partenza per scriverti questa lettera. Ormai è noto in tutto il paese che il 12 settembre, purtroppo, lascerai Borno. Il fatto mi rattrista molto, perché per me non sei un semplicissimo Don come possono essercene tanti altri, ma per me sei un Don molto, ma molto speciale. Da te ho ricevuto tantissimi insegnamenti, non solo in ambito scolastico, ma anche fuori. Mi piaceva tanto il modo in cui insegnavi religione a scuola, a volte anche un po’ “scherzosamente”, e quando ci portavi al mercato.
Ricordo con un sorriso, anche se un po’ malinconico e nostalgico, le riunioni dei chierichetti, le prove che facevo prima delle grandi feste e i consigli che mi davi ogni qualvolta c’era un funerale o una Messa.
Rimpiango i momenti divertenti che abbiamo passato insieme come la gita fatta a maggio di quest’anno ad Assisi e Gubbio. Sono stati tutti momenti bellissimi. Mi hanno aiutato a crescere. Non li dimenticherò mai e li custodirò in un posto speciale del mio cuore.
Con un po’ di commozione ti voglio dire un’ultima cosa: se oggi dovessi partire alla ricerca di una persona speciale come te, viaggerei per lunghissimo tempo senza successo. Ormai il tempo è poco ed anche le parole, perciò mi resta da dirti: “GRAZIE MILLE DON”. Un grandissimo saluto.

Daniele


3 2010


Don Alberto, grazie

Un grande amico con cui confidarci

con adolescenti

Carissimo Don, ci dispiace molto, anzi moltissimo, che tu te ne vada. Ci dispiace anche di non poter fare niente per farti rimanere qui ancora tanti anni.

Ti ringraziamo, però, per tutto quello che hai fatto per noi, a partire dalla magnifica esperienza del mare, la convivenza, i campiscuola, i grest ecc.

Per noi sei stato una guida importante, aiutandoci a credere maggiormente in Dio. Oltre a una guida spirituale, abbiamo trovato in te anche un grande amico con cui confidarci. Ci hai sempre aiutato a superare i problemi che, per la nostra, età ci sembravano molto difficili.

Speriamo che la tua nuova parrocchia ti accolga con tanto amore e ti voglia bene come te ne abbiamo voluto noi. Speriamo anche che tu riesca a trovare degli adolescenti da seguire belli, buoni e bravi come noi... anche se sarà un'impresa quasi impossibile! ;-)

Grazie ancora di tutto! Non dimenticarti di noi.

Un bacione!

Gli adolescenti (3a media - 1a - 2a sup.)


3 2010


Don Alberto, grazie

Ti auguriamo tutto il bene del mondo

Cinque anni passano alla svelta. Sembra ieri quel giorno in cui sei entrato a far parte della nostra comunità e, soprattutto, della nostra vita. Abbiamo così imparato a conoscerti, a volerti bene e a scoprire in te non solo un ottimo curato, ma anche un amico speciale.

Tra grest, campiscuola, vacanze al mare e sulla neve, il nostro rapporto e il nostro affetto sono cresciuti sempre più. Ne abbiamo passate tante insieme: risate, pianti, litigi e riappacificazioni, delusioni e sofferenze. Tra alti e bassi, però, dentro di noi abbiamo sempre saputo di poter contare su di te. Nonostante i continui allontanamenti per altre compagnie, scuola, lavoro, tu sei sempre stato lì ad aspettarci, fiducioso in noi.

con adolescenti

I tuoi pregi sono proprio questi: la fiducia che hai sempre riposto in noi, la pazienza e la capacità di perdonare che hai mostrato anche se, a volte, ti abbiamo deluso. Beh, diciamolo, neanche tu sei un superman, ma una persona con alcuni difetti: a volte sei lunatico, testardo, permaloso, viziato e goloso... Ma ti vogliamo bene proprio perché sei così. Non cambiare mai!

La tua presenza è stata davvero importante, soprattutto per noi più grandi che, a dirla tutta, chissà dove saremmo a quest'ora se non ci avessi accolti, incoraggiati e sostenuti.

Sei ricco di pregi e di tante qualità nascoste come un casoncello, sei dolce come una scatola di cioccolatini, sei buono come un panino alla nutella, sei anche semplice come un piatto di insalata... ma non pensarci: tanto sei a dieta!

Tutte le cose buone presto finiscono... Anche per noi è arrivato il giorno che mai nessuno avrebbe voluto che arrivasse. Sono poche le parole che si riescono a dire e forse sono anche quelle sbagliate, ma arrivano direttamente dal cuore.

Non ti dimenticare di noi perché noi non ci dimenticheremo mai di te. Forza e coraggio amico! La parola chiave rimane “Aiutiamoci!”, e noi lo faremo: è una promessa!

Ti auguriamo tutto il bene del mondo. Non scorderemo mai quello che ci hai insegnato e ciò che abbiamo vissuto insieme. Grazie! Ti vogliamo bene.

Le tue adolescenti


3 2010


Don Alberto, grazie

Arrivederci e grazie!

con adolescenti

Ed eccoci al tanto temuto "ADDIO". Certamente per me è tutt'altro che un addio, ma piuttosto un "Arrivederci e Grazie!", ben più sentito di quello detto al congedo nei negozi.

Arrivederci perché sono certo che riuscirai, ogni tanto, a rubare del tempo ai tuoi numerosi impegni per venire a trovarci, quando non ti avremo già preceduto noi. Comunque sono certo che t'incontrerò ancora tante volte sul mio cammino.

Grazie innanzitutto perché questo mio cammino ha avuto una svolta, un salto di qualità, proprio con te; tu per primo ti sei preso a cuore la mia vocazione, prima ancora di me. Mi sembrava di essere stato fiondato in una realtà alla quale ero totalmente impreparato, ma tu mi sei sempre stato vicino e mi hai preso per mano, anche negli attimi meno luminosi.

Da quel dicembre 2005, alla mia prima settimana di spiritualità a cui mi avevi indirizzato tu, mi hai sempre guidato con consigli esperti e fraterni. Quante cose mi hai insegnato per aiutarmi a crescere come uomo e come cristiano, proiettandomi verso il carisma del sacerdote; tante erano troppo alte perché io le comprendessi subito. Certamente tutte costituiranno un buon tesoro per il mio futuro.

Grazie per tutte le attenzioni che mi hai sempre riservato, per l'instancabile pazienza che sfoderavi nei momenti in cui ne occorreva davvero tanta, per il tuo infaticabile buon esempio che ogni volta mi lasciava a bocca aperta. Grazie soprattutto per avermi sopportato, svanito come sono, in ogni momento vissuto insieme.

Sicuramente rimarrà, sia in me sia in ogni bornese, il ricordo di un uomo veramente innamorato di Dio per il modo unico e particolare di lasciare trasparire il Signore in ogni parola e ogni gesto, come un bicchiere di cristallo lascia intravedere il contenuto.

Arrivederci e Grazie, don Alberto!

Alex


3 2010


Don Alberto, grazie

La valigia

Una luminosa mattina di luglio mi svegliai all'alba, cosa insolita per una lazzarona come me che adora spesso poltrire, con in testa la parola valigia. Mi chiesi il perché, che senso avesse questa parola. Seguendo il filo dei pensieri mi risposi che tutti nella vita continuiamo a preparare la valigia, anche chi non si è mai mosso dal proprio paese.

con gruppo  a lourdes
Lourdes 2008: in viaggio con la valigia sempre pronta.

Ogni giorno, infatti, ciascuno di noi prepara la valigia e ci mette dentro qualcosa che serve per quel viaggio che ha come meta la vita eterna. Qualcuno può fare scongiuri, con gesti più o meno eleganti, ma questa è la realtà, e l'unico bagaglio che potremo presentare al trono dell'Altissimo sarà ciò che avremo vissuto, accolto e donato.

I grandi, grandissimi lutti che anche quest'anno hanno colpito Borno dovrebbero farci drizzare le orecchie e pensare un po' di più a cosa stiamo mettendo dentro questa nostra valigia.

Proprio in questi giorni qualcuno sta preparando un altro genere di bagaglio e ciò mi rende il cuore pesante e triste. Borno sta per perdere un prete assai prezioso e caro a tutti noi, uno di quelli che hanno lasciato il segno e hanno donato, di vero cuore, tutto ciò che di buono ci può essere in un novello sacerdote.

Ma tu, caro don Alberto, parti tranquillo, parti sereno perché dovunque andrai ti saprai far voler bene. La tua valigia, negli anni in cui sei stato con noi, hai iniziato a prepararla nel miglior modo possibile.

Se non mi vedrai il triste giorno della tua partenza fra le persone che ti saluteranno, non te ne stupire. A me le partenze non sono mai piaciute. Agli addio preferisco gli arrivederci. Ogni volta che vorrai o potrai tornare a Borno avrai l'occasione di constatare quanto ti vogliamo bene. Come per tutti gli ottimi e santi sacerdoti che il buon Dio ha donato a Borno e Paline, ci ricorderemo sempre anche di te, con affetto e riconoscenza.

Dely


3 2010


Don Alberto, grazie

Dalla Casa Albergo

con suore casa albergo

Carissimo don Alberto,
gli ospiti, le suore e il personale della Casa Albergo sono molto dispiaciuti per la tua partenza e ti ringraziano per la tua vicinanza in questi anni.
Augurandoti ogni bene, ti accompagnano con la preghiera affinché la tua missione pastorale prosegua nel miglior modo possibile e il tuo cammino sacerdotale venga speso, soprattutto, per avvicinare i giovani al Signore.

Per la Casa Albergo Carlo Moretti

Carissimo don Alberto,
le sono riconoscente perché, nei primi cinque anni della sua missione sacerdotale, si è dedicato a noi bornesi con generosità e tanto impegno.
Il suo apostolato è stato rivolto soprattutto agli adolescenti e ai giovani che si preparano alla vita, la quale è un dono meraviglioso che ci viene da Dio. Essa va amata e protetta.
Grazie di cuore e molti affettuosi auguri.

Maestra Mariuccia


3 2010


Don Alberto, grazie

Sei stato un’importante risorsa

Carissimo don Alberto,

quando il primo settembre 2007 abbiamo notato la tua presenza nel nostro collegio docenti, abbiamo espresso in silenzio la nostra gratitudine a chi ti aveva assegnato l’incarico. Infatti, consapevoli della nostra funzione educativa, abbiamo visto in te un’importante risorsa.

La tua presenza tra i banchi scolastici ha consentito di far giungere agli alunni una voce inconfondibile che, certamente, li ha aiutati ad essere liberi e ad orientarsi nel frastuono delle mille voci che li confondono. In varie occasioni i ragazzi hanno vissuto esperienze più vere dal punto di vista umano perché hanno avuto modo di riflettere sulla banalità di comportamenti abituali.

con ragazzi in classe

E noi docenti?

In una scuola laica, dove spesso lo stile educativo è determinato dalla valorizzazione di infiniti interessi che non sempre pongono al centro l’alunno come uomo e ci si dimentica che anche l’insegnante è uomo, con la tua presenza abbiamo avuto l’occasione di ricordarci dei valori umani che appartengono alla nostra etica dalle origini cristiane.

Caro don Alberto, dunque non possiamo che esprimerti la nostra gratitudine:
- grazie perché hai sempre offerto una grande disponibilità e voglia di collaborazione con noi e con i nostri ragazzi;
- grazie perché nelle diverse occasioni e con ognuno di noi hai saputo intervenire con la parola giusta e con un buon consiglio;
- grazie perché con la tua simpatia anche la più noiosa delle nostre riunioni ha potuto assumere un carattere piacevole e sopportabile.. talvolta anche tentandoci per la gola;
- grazie perché con te i viaggi-studio hanno assunto un’aura di sicurezza oltre che di “santità”...;
- grazie perché il tuo insegnamento e il tuo esempio per i ragazzi è stato positivo e di grande stimolo.

Grazie perché, nonostante la tua giovane età, hai saputo essere per noi ora padre, ora fratello, ora amico, ora confidente, ora consigliere, come conviene al migliore dei sacerdoti.

Ci mancherai molto, ma siamo felici che un’altra comunità possa godere di tutto ciò che hai saputo donare a noi. GRAZIE!

I tuoi colleghi della scuola media di Borno


3 2010


Don Alberto, grazie

Un arrivederci a suon di musica

banda di borno

Una famosissima canzone cantata da Mina, dal titolo “La Banda”, recita queste parole: “Una tristezza così non la sentivo da mai, ma poi la banda arrivò e allora tutto passò... la banda suona per noi, la banda suona per voi….”.

Ebbene, carissimo don Alberto, questa volta la “Banda di Borno” suona solo per te e, a suon di musica, vogliamo ringraziarti e salutarti.

La notizia del tuo trasferimento presso la parrocchia di Castelmella è stato un duro colpo per tutta la comunità ma noi, che abbiamo avuto modo di apprezzarti e stimarti, ringraziamo il Signore per questi cinque anni condivisi insieme.

Lasci un ricordo ben radicato nel cuore di tutti i Bornesi, ma soprattutto nei giovani, anche quelli del Corpo Musicale S. Cecilia, che hanno trovato in te un sacerdote che ha profuso vera amicizia e sempre presente nel momento del bisogno.

Ti ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità offerte tutte le volte che abbiamo chiesto la chiesa per i nostri concerti e, poiché la musica unisce i cuori con gioia e rende sempre viva l’amicizia, vogliamo cancellare quel senso di malinconia, augurandoti, con animo festoso e colmo di “felicità musicale”, un sereno lavoro e un buon apostolato nella tua nuova comunità parrocchiale.

Gli amici del Corpo Musicale
S. Cecilia di Borno


3 2010


Don Alberto, grazie

Anche il coro ha trovato in te un amico

amici del canto

Timidamente bussasti alla porta della sala prove mentre già si stava cantando, altrettanto timidamente entrasti e, sedendoti sorridente, ascoltasti la fine del pezzo.

Eravamo sorpresi nel vederti per la prima volta in mezzo al coro, forse per il non preavviso della tua visita o forse, semplicemente, perché ancora pochi ti conoscevano.

Portavi un semplice messaggio del parroco quella sera, un semplice “Sì” che la parrocchia aveva pronunciato per acconsentire l’ennesimo “prestito” della parrocchiale per il nostro consueto concerto estivo: “Melodie d’Estate”. Con la scusa del messaggero parrocchiale, ti presentasti al maestro, a tutto il coro. Bastarono pochi minuti e già tutti sorridevamo per una tua battuta. Forse fu una di quelle sul parroco?

amici del canto

Sinceramente non ricordo, ma ricordo che tutti noi capimmo che in te e nella tua brillante disponibilità, avremmo trovato un prezioso amico sul quale potere contare per la nostra parrocchia e, nel nostro piccolo, per la nostra crescita canora, date le numerose collaborazioni che negli anni sarebbero seguite: concerti, accompagnamento delle Messe, momenti di festa che avrebbero visto il coro protagonista.

Grazie don Albero quindi... grazie da parte di tutto il Coro “Amici del Canto”: maestro, presidente, segretario e i coristi tutti.

Nel bel ricordo che Borno sicuramente ti lascia, speriamo che il Coro sia parte viva di questa tua rimembranza, ora e per sempre.

Per il Coro Amici del Canto
Massimo Gheza


3 2010


Don Alberto, grazie

Le foto...

I gruppi: camposcuola cresinandi.
I gruppi: il Grest.
I gruppi: gli animatori.
I gruppi: al mare.
La serena fiducia di chi incomincia.
L'elettrica preoccupazione per una dubbiosa pastorale.
L'allegra inconsapevolezza della convivenza.
Aiutiamolo!!!
A Lova.
Ti piace la montagna? La prima uscita...
In gita... a Pisa.
In gita... a Loreto.
In gita... a Gubbio.
In gita... a Gubbio.
In gita... a Roma.
Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore...
... il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Anche il riposo è un'esperienza impegnativa.
Vivere: una scuola di amicizia.
Vivere: una questione seria ad ogni età.
Amicizia: trattenere o lasciare andare?
foto don Alberto
Dare colore alla vita.
Paola Raffaldini: il primo battesimo di don Alberto a Borno (3-9-2006)
Andrà tutto bene?
Le parature: un sacrista mancato.
Vi farò pescatori di uomini...
Le tentazioni...
Assonnato...
Annoiato...
I tifosi si vedono nel momento della vittoria...
... solo gli amici sono per sempre!
... solo gli amici sono per sempre!
... solo gli amici sono per sempre!
foto don Alberto
foto don Alberto

3 2010



Archivio Cüntómela

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)