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Sommario

La Madonnina di Colere

Il pellegrinaggio alla Madonnina delle Fontane, la “nostra Madonnina” come dicono quelli di Colere, ha segnato la serata del 1º luglio.

In questa data, infatti, si celebra fra le parrocchie della Valle di Scalve un pellegrinaggio a piedi che scende dalle varie località e, percorrendo insieme l’ultimo tratto, confluisce nel bel santuario dedicato alla Madonna delle Fontane, nel fondovalle, dopo la centrale idroelettrica.

Anche un buon gruppo di bornesi, soprattutto di Paline, ha partecipato congiungendosi con il gruppo di Colere guidato dal loro giovane parroco Don Fabio.

C’è una ragione per cui questo santuario interessa anche Borno, nonostante gli attriti del tempo antico con gli Scalvini.

È certo la ragione della vicinanza con la valle bergamasca ed anche la presenza di persone che da quelle località si sono stabilite tra noi per lavoro o famiglia. Ma la ragione più importante è data dal fatto che, come dice la tradizione, la Vergine apparve proprio ad un umile pastore bornese, tale Bartolomeo Buràt, malato di tubercolosi, che guarì all’istante nel 1654, toccato dalla Madonna, alla presenza di testimoni autorevoli, che attestarono l’autenticità dell’evento.

Da quel momento la devozione mariana della Valle di Scalve divenne tanto forte che soprattutto la parrocchia di Colere si prodigò perché fosse costruito un santuario alla Vergine dedicato.

Il disastro del cedimento della diga del Gleno distrusse anche il santuario primitivo, che tuttavia fu ricostruito con il contributo economico di tutta la Valle di Scalve e soprattutto degli abitanti di Colere, locali ed emigrati.

Nel santuario che si può ammirare nella bellezza attuale, abbiamo pregato la sera del 1º luglio, compiendo anche il gesto, religioso e civile allo stesso tempo, di offrire l’olio della lampada da parte del comune di Borno, che arderà davanti alla bella statua della vergine e del pastore bornese.

Una bella esperienza condivisa nella fede con gli abitanti di Colere, l’esperienza che, davanti agli ex voto dedicati alla Madonna, ci ha fatto capire che Ella non è proprietà di nessuno e che tutti invece siamo figli di Dio per il sì che la Vergine ha pronunciato assecondando il disegno di salvezza del Padre.

Ci aiuti la Madonnina di Colere a vivere umilmente la fede, così da partecipare della stessa gloria che Ella gode già accanto al suo Figlio in cielo e ricevere nelle nostre necessità ancora tante grazie.


Estate 2010


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Borno-Ardesio 2010

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Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)