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Sacra Sindone e dintorni: una giornata densa di emozioni

Quando mi sono resa conto che la partenza per Torino era programmata per le quattro del mattino ormai era troppo tardi, avevamo già prenotato.

Non sono una dormigliona, ma le quattro sono davvero presto, eppure dopo una giornata così, la prima cosa che ho sperato è che don Francesco avesse in mente altre mete e questo la dice lunga su quanto mi abbia colpito quello che abbiamo vissuto a Torino.

L’organizzazione della giornata è stata praticamente perfetta e tutti gli impegni sono stati diligentemente rispettati: alle otto eravamo in fila per poter finalmente vedere la Sacra Sindone e devo dire che, nonostante si immaginassero file chilometriche, il percorso è stato invece rapido e per nulla noioso. Ovviamente l’emozione davanti al “Lenzuolo” assolutamente unica e soggettiva.

Alle nove e mezza eravamo già pronti per vistare al città: l’appuntamento con la guida era per le dieci e nel frattempo abbiamo avuta la possibilità di vivere un momento di adorazione poiché, appena fuori dal Duomo, era presente una sala a disposizione di tutti per le confessioni e l’adorazione eucaristica.

La visita alla città è stata intensa. Due ore a spasso per il centro storico fra chiese e sontuosi palazzi d’epoca, con un tempo atmosferico che per fortuna ci ha assistito ed una guida turistica che ci ha permesso di conoscere particolari che hanno reso ovviamente molto più interessante la “passeggiata nel tempo”.

Puntuali ed affamati all’ora del pranzo ci siamo presentati al ristorantino del centro che era già prenotato per noi e che, dal primo al dolce, ci ha permesso di deliziare il palato con gustose particolarità torinesi.

Dopo pranzo don Francesco ha celebrato la Santa Messa nella Chiesa della Consolata e quindi abbiamo gironzolato un’oretta per il centro a caccia di souvenir da portare a casa.

Puntuale alle cinque il pullmann è partito per il rientro e, per non farci mancare proprio nulla, abbiamo recitato il Santo rosario alla Vergine Maria, che ci ha continuamente accompagnato durante l’intera giornata, dato che la maggior parte delle magnifiche chiese che abbiamo visitato erano sontuosamente dedicate proprio a Lei, compresa quella in cui abbiamo celebrato la Messa.

Personalmente posso dire che fra spiritualità e storia ho davvero potuto godere di una giornata speciale: la Sacra Sindone, vista così da vicino, ha rappresentato per me l’ennesimo gesto che il Padre ha compiuto affinché io possa sempre sentirmi al sicuro nel suo recinto, mentre riguardo alla storia sono rimasta davvero affascinata dalla chiesa “nascosta” che si affaccia proprio sulla piazza del Palazzo Reale, dedicata a Maria. Lantichissima chiesetta di Santa Maria del Presepio venne ricostruita nel 1500 circa e dedicata a San Lorenzo dal Duca Emanuele Filiberto che volle, però, nasconderne la facciata “mascherandola” con quella di un edificio civile per non sminuire l’importanza del palazzo reale che si affaccia sulla medesima piazza.

Questa bellissima chiesa è stata di recente restaurata e i colori lucenti e netti dei dipinti, insieme alla particolarità dello stile architettonico, risvegliano, in chi li ammira, lo stupore per la magnificenza di certa arte ed il forte senso del sacro che trapela da ogni anfratto.

Ringrazio il Buon Dio per aver permesso tutto questo e rinnovo a Don Francesco il mio invito a provvedere, ogni tanto, ad organizzare giornate come questa. Rappresentano un modo come un altro per ritrovarsi uniti di fronte allo stupore per le cose di Dio.

Annamaria Andreoli


Estate 2010


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