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In ricordo di Don Andrea Cobelli nel ventesimo anniversario della morte

don Andrea Cobelli

Il 25 agosto 1990 è una data importante per la nostra parrocchia perché venti anni fa, nel suo letto, in casa canonica, moriva Monsignor Andrea Cobelli, Don Andrea per tutti i suoi parrocchiani, parroco di Borno dal 1980.

Non era camuno, perché era nato il 2 luglio 1923 a Palazzo sull’Oglio. Divenne sacerdote nel 1953, e fu inviato come curato novello nella parrocchia di Gianico. Rimase alcuni anni in quella parrocchia e poi divenne parroco di Fraine.

Dal 1966 al 1979 fu inviato dal vescovo a lavorare nella parrocchia romana di Gesù Divin Maestro, allora gestita dalla diocesi di Brescia, ma poi ritornò nel bresciano ed i superiori gli affidarono Borno, prima come coadiutore e poi per un decennio esatto come parroco del capoluogo dell’altopiano del sole.

Chiedendo a chi lo ha conosciuto bene quali fossero stati i suoi tratti caratteristici e particolari la parola “mansuetudine” sintetizza bene il suo spirito di uomo e di sacerdote.

Gli appartenevano la semplicità della persona, il servizio generoso alla sua comunità, la presenza certa in chiesa e la ampia disponibilità per le confessioni. Niente diceva “suo” e si presentava sempre sorridente alle persone che per vari motivi lo cercavano, magari con le loro pene nel cuore.

Nutriva una sana preoccupazione per la parrocchia di Borno alla quale era molto affezionato e nella quale aveva espresso il desiderio di essere sepolto.

È sempre stato molto legato agli anziani, agli ammalati, alle famiglie, e anche ai frati dell’Annunciata. Non gli appartenevano l’arroganza o l’autoritarismo poiché amava di più lavorare senza clamori o applausi, come anche favorire coloro che intendevano impegnarsi nella parrocchia.

Durante il suo servizio a Borno è stato ristrutturato l’attuale oratorio. La sua parsimonia ha permesso di raccogliere tante briciole, che gli hanno permesso di lasciare a chi gli è succeduto i fondi necessari per completare le opere attuate successivamente.

Contemporaneamente all’essere sacerdote era certamente vero uomo. Operaio in fabbrica nel settore tessile, lasciò un buon ricordo anche in quel campo, tanto che alcuni dei suoi ex compagni di lavoro di Palazzolo lo venivano sempre a salutare quando erano in vacanza a Borno.

Prima di entrare in seminario aveva dovuto prestato il servizio militare e venne anche fatto prigioniero in Germania per 32 mesi durante la seconda guerra mondiale, lasciandogli un’esperienza che lo segnò profondamente e che mai dimenticò.

Le caratteristiche di Don Andrea ne fanno un uomo grande, che cercò di mettere in atto sinceramente il Vangelo.

Ricordando la discussione degli apostoli su chi fosse tra loro il più grande, la risposta di Gesù fu “chi vuol essere il primo sia servo di tutti”. Questo senza ombra di dubbio è stato per la Chiesa e per la comunità di Borno Monsignor Andrea Cobelli, il nostro Don Andrea.

Gabriele


Estate 2010


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