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Sommario

Tre anni di esperienza e condivisione con i più poveri

1° Ottobre 2007 – 1° Ottobre 2010
Festa di Santa Teresina del Bambin Gesù

Sono passati tre anni da quando abbiamo aperto il Centro di Accoglienza “I Dansè” a Bobo Dioulasso in Burkina Faso. Il Centro è stato aperto nella gioia e nella trepidazione; nella dolcezza di un sogno accarezzato teneramente e nell’urgenza di una risposta concreta da donare ai più poveri; nell’esultanza e nella sofferenza; nella forza della tenacia e nel coraggio dell’osare; nell’incertezza e nell’audacia; nella semplicità e nell’abbandono alla provvidenza; nello stupore e nell’incoscienza di quello che sarebbe stato il futuro, il domani.

Tre lunghissimi anni per alcuni aspetti, gli aspetti che toccano le corde umane del dolore e della sofferenza, dell’impotenza e della fragilità, della separazione e del distacco definitivo... Tre brevissimi anni, passati come un battito d'ali, per molti altri aspetti; gli aspetti che toccano le vibranti corde dell’amore e della passione, della conquista e della riuscita, della dignità riconquistata e dei diritti primari lentamente affermati...

Siamo alla 3a candelina posta al centro di questa entusiasmante esperienza di condivisione con i più poveri. Un'esperienza di vita familiare con ragazze e bambini che non hanno mai sentito e vissuto lo spirito di famiglia, l'attenzione, il prendersi cura. Un’esperienza di contatto, di accompagnamento, di “essere con” che va oltre le righe e al di là delle possibili differenze, resistenze, comodismi vari. Un’esperienza che cattura il cuore in un Amore condiviso e donato senza riserve, che fa girare la testa attorno a idee nuove di promozione umana e di sviluppo solidale, che muove le mani in azioni concrete e tangibili, che induce i piedi a tracciare cammini di condivisione umana e di rispetto sociale.

patrizia zerla

Certamente è un'esperienza non facile. Tante differenze convivono e si abbracciano costantemente tra noi, ma c'è una cosa che ci unisce e colma ogni differenza: l'amore, quello vero, quello senza interesse, quello che sgorga dal cuore di Dio ed è impegnato a costruire il Regno di Dio, un Regno di pace e solidarietà, uguaglianza e verità, libertà e giustizia, un Regno che si costruisce sin da ora e da qui attraverso scelte e decisioni concrete, controcorrente, segno di contraddizione nei confronti della mentalità imperante.

La candelina di quest'anno è posta al centro di una torta che ci riempie di gioia e di responsabilità. Il centro “I Dansè”, dopo aver dato alla luce la Fattoria “Dugunkolo ye Gnanamaya ye”, sta per ultimare la gestazione del suo secondogenito, la “Maisons des Poussins”, un centro di animazione per i piccoli dai 3 ai 5 anni.

Non è una novità creare un centro di animazione per bambini in terra di missione, la grande novità è che a gestire la “Maison des Poussins” saranno le ragazze-madri del centro “I Dansè”. Vale a dire ragazze provate nei sentimenti e nella vita che, con impegno, hanno compiuto con noi un cammino di crescita umana e affettiva, che si sono misurate in un percorso di ristrutturazione della persona, che hanno ritrovato fiducia e stima in loro stesse, che hanno scoperto la strada dei diritti e il sentiero della giustizia e che adesso, con responsabilità e grinta, sono pronte a prendersi cura di altri poveri.

La “Maison des Poussins” sarà un luogo di colori e di speranza in un quartiere molto provato dalla sofferenza della povertà più estrema. L’ultima prova è stata l’alluvione di qualche settimana fa che ha fatto crollare decine e decine di case.

A condurci per mano alla festa della 3a candelina è il nostro ultimo arrivato, Angelo-Karim, un Angelo caduto dal cielo sul nostro centro, figlio di una ragazza musulmana. Ha solo dodici giorni di vita, ma già conosce fino in fondo la sofferenza e la fame: per ben nove lunghissimi giorni, i primi nove giorni della sua vita su questa terra, non ha assaporato un goccio di latte. La giovanissima mamma non ha latte ed è stata molto male dopo il parto. Era sola a Bobo e non sapeva cosa fare. Qualcuno l’ha accompagnata al nostro centro.

Adesso Angelo Karim è al Centro di Neonatalità dell’Ospedale di Bobo, pesa solo 1 chilo e 400 grammi, ha una severa infezione e non riesce a mangiare da solo, è alimentato attraverso il sondino. È piccolissimo, ma i suoi occhi sprigionano un’energia incredibile. I suoi pugni sempre chiusi sono indice di quella battaglia silenziosa che sta combattendo in solitudine. Basta guardarlo e s’intuisce e si assapora la sua voglia di farcela. Attorno ad Angelo Karim e alla sua mamma è scattata una gara di solidarietà da parte delle ragazze e dei bambini del centro “I Dansè”, non c’è sera che i bambini non preghino Maria Madre del Cammino per il piccolo Angelo Karim, perché cresca e venga a giocare a pallone con loro!

patrizia zerla

Questa 3a candelina è anche segnata da un piccolo-grande evento: la nostra Mariam oggi inizia l’avventura della scuola primaria. Mariam, il nostro orsetto diventato tenero batuffolo che si fa coccolare a più non posso, è diventata grande e sta crescendo bene, nonostante le numerose ferite che si porta dentro. È ancora senza denti, ma è piena di vita, entusiasmo e la sua voce squillante riempie tutto il centro. Oggi i suoi lacrimoni nel lasciarci mentre varcava la porta della scuola, ci hanno detto ancora una volta che Mariam ha vinto la battaglia dei sentimenti e adesso è capace di legarsi, di manifestare affetto, di chiamare “mamma”.

È per me e per noi una gioia grande poter condividere questa 3a candelina con gli amici. Se ci sono amici che ascoltano col cuore il tuo racconto, significa che non sei solo nel cammino e la tua voce non cade nel vuoto, significa che le tue mani sono strette in una cordata e non c'è pericolo che costruiscano sulla sabbia, significa che i tuoi piedi calzano il coraggio dell'unità e non possono mai farsi fermare dallo scoraggiamento e dalla paura.

Non ci lasciate soli in questo cammino e in questa esperienza di condivisione. Vi chiediamo la preghiera e il pensiero del cuore, l’affetto e la condivisione concreta, il sostegno e l’incoraggiamento dell’amico.

Grazie per tutto quello che avete fatto per me e per noi e che, sono certa, continuerete a fare.

A presto.

Patrizia Zerla

patrizia zerla

Se qualcuno ha voglia di farci un regalo di compleanno... il regalo è ben accetto!!! Qui abbiamo bisogno di alcune cose:  chissà se qualcuno di voi può darci una mano?
1. Cerchiamo dei computer portatili, funzionanti e in buon stato, anche se ovviamente non di ultimissima generazione, per i nostri giovani che frequentano l'università.
2. Abbiamo bisogno ancora di 5 famiglie che s’impegnano per 5 anni a sostenere la gestione della “Maison des Poussins”.
3. Vi chiediamo di fare un regalo un po’ alternativo per il prossimo Natale: regalate ai vostri amici e parenti un asino o un bue o un montone o una pecora o una gallina... con destinazione Fattoria "Dugunkolo ye Gnanamaya ye".

Il centro “I Danse” vive grazie al sostegno generoso di tanti di voi! Vi preghiamo: non fateci mancare il pane quotidiano.


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