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Sommario

dalle missioni

Giustizia: “dare a ciascuno il suo”

Carissimi amici, Buona Pasqua a tutti!

Chiedo scusa per questo mio lungo silenzio, non per questo vi ho dimenticato. Ogni giorno i vostri bambini vi hanno accompagnato con la preghiera per affidare ciascuno di voi al Signore, per dirvi il loro grazie. Mi vorrei soffermare con voi con una breve riflessione sul discorso del Papa all’inizio della Quaresima, dove dichiarava che “la giustizia distributiva non basta, serve l’amore”.

Se analizziamo la parola “giustizia”, nel suo significato vuol dire “dare a ciascuno il suo”. Molte volte davanti ad alcune realtà mi chiedo in che cosa consista quel “suo” da assicurare a ciascuno, perché ciò di cui l’uomo ha bisogno non può essergli garantito per legge.

I beni materiali sono utili e direi indispensabili per vivere, e Gesù stesso si è preoccupato di guarire i malati, di sfamare le folle, e se fosse presente oggi condannerebbe l’indifferenza che anche oggi costringe milioni di persone alla morte per mancanza di cibo, d’istruzione, di medicine, ma la giustizia “distributiva” non rende all’essere umano tutto il “suo” che gli è dovuto. Come e più del pane, egli ha bisogno di Dio.

Quale giustizia viviamo noi in Congo? Gli insegnanti sono stati in sciopero tutto il mese di gennaio e febbraio: reclamavano dallo Stato il loro “dovuto”. Hanno lottato per un salario giusto. Li hanno obbligati con forza a riprendere scuola a 35 $ al mese. Quale giustizia distributiva, quando un deputato guadagna 5.000 $ al mese, e un insegnante o un operaio deve vivere con un dollaro al giorno, e sono in dieci o dodici in famiglia?

Abbiamo ripreso la scuola nel mese di marzo, mentre parecchi genitori hanno dovuto ritirare i loro figli da altre scuole perché nell’impossibilità di pagare le rette, che in alcune scuole sono state raddoppiate o triplicate per poter pagare gli insegnanti. La situazione non è certo molto piacevole, e non ci lascia in pace, siamo continuamente contestate e prese di mira, perché noi non abbiamo aumentato la retta e non abbiamo mandato via gli alunni, proprio per quel senso di giustizia distributiva.

Abbiamo quasi terminato i lavori di ampliamento del nostro centro scolastico, con gli ultimi locali, che saranno utilizzati dalla scuola materna. Stiamo ultimando tre aule, penso che entro il 15 maggio, festa patronale e festa della nostra fondatrice Asteria Annunciata Cocchetti, potremo fare l’inaugurazione di tutto il complesso.

C’è comunque una speranza che qualcosa cambi, hanno iniziato la sistemazione della strada, e sono quasi arrivati alla missione, e questo è una gioia per tutti, per gli ammalati che potranno essere portati all’ospedale con l’autolettiga, per i bambini che, abitando lontano, potranno usufruire del taxi o del bus. (perché no uno scuolabus? È un idea, cosa ne pensate?)

Non c’è mai da disperare, c’è sempre qualcosa che può germogliare quando le persone sono aiutate a riflettere. La situazione politica non è ancora stabile, sembra che tutto dorma, anche se apparentemente si dice che la pace è ritornata, almeno in città. Nei villaggi vicini ci sono diversi attacchi dei militari, che non si sa per quale obiettivo combattano: rubano, uccidono, violentano le donne. Molte persone fuggendo dai villaggi cercano rifugio in città e soprattutto nella periferia.

Che il Signore risorto accompagni tutte queste persone a ritrovare il “dovuto”. Grazie a voi, perché per molte persone di Cimpunda siete il segno dell’amore di Dio. Tutti vi sono riconoscenti. Da parte di tutte le suore della comunità un augurio per ciascuno di voi. Un augurio di Pace.

Buona Pasqua!

Sr Giuliana e comunità di Cimpunda

Abbiamo letto questa lettera su “con Cimpunda”, il foglio di collegamento con la missione di sr Giuliana Fadani: ci è piaciuta e l'abbiamo usata come argomento di discussione nel primo incontro di formazione del gruppo missionario con don Francesco.
Proponendola anche a voi, invitiamo tutti coloro che fossero interessati a sostenere l'attenzione e la solidarietà verso i missionari e i paesi poveri, a partecipare ai nostri incontri con don Francesco, ogni primo giovedì del mese alle ore 20,30 in oratorio.

Il gruppo missionario


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