Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Saluti da Frei Narciso

Carissimo Don Francesco, come mi ha fatto molto felice la sua mail, veramente rimango emozionato ad essere ricordato e sapere che la “mia” comunità ancora ricorda i “suoi” missionari, perché da parte mia sempre vi ricordo e prego. Proprio in questi giorni ricordavo con molta nostalgia Borno e la sua gente nelle ferie d’estate: Borno in festa con tantissimi villeggianti a godersi le montagne, le pinete e la Chiesa ricolma di gente a pregare, cantare per tutto quello che di bello e buono il buon Dio ha dato, facendo di Borno un paradiso terrestre o un presepio.

Io vivo in questo paradiso: il mio Ricovero, un vero giardino di fiori, suoni armoniosi di uccellini cinguettanti e frasche fruscianti.

p. narciso baisini

Notizie: ormai non cambiano più il mio quotidiano: preghiera, lettura, santa messa, riposo (senza essere molto stanco). Ho operato la cateratta ed ora ci vedo discretamente bene, ma purtroppo l’enfisema polmonare mi fa tribolare un bel po’ con l’incubo del respiro affannoso, sopratutto di notte... che nostalgia dell’aria fresca e pura delle vostre pinete... ma la cosa più grave è il  non potere quasi più camminare; mi trascino con fatica, con il bastone (e questo mi fa ricordare il Beato Papa Giovanni Paolo II): dalla mia casettina, immersa tra le piante di mogano e giardino fiorito: reumatismi, osteoporosi, minaccia di una trombosi.

Che tristezza: quando ricordo delle belle scampagnate per i boschi e pinete di Borno, come quella con D. Costantino, D. Andrea Cobelli per le malghe. Vado al Ricovero, che visito tutti i giorni per provvedere al “pane nostro quotidiano”; al Santuario, dove tutte le notti celebro la Santa Messa per la Comunitá “Rainha da Paz”. E non mollo.   E così ho realizzato vari lavori importanti: la pittura esterna del Santuario: bellissimo: anche da lontano ora si può ammirare la cupola d’oro. La pittura interna e esterna della “Pousada franciscana”: centro pastorale dei pellegrinaggi  e ritiri (3 sale grandi, un salone, servizi sanitari, cucina e dispensa); pittura interna e esterna del Ricovero (40x40) con la bella cappellina... l’arco solenne e il viale cimentato e fiancheggiato da una siepe  fiorita di accesso al Ricovero, al Santuario. E tutto questo, con l’aiuto di Ditte (non molto cattoliche perché scontano dal Governo), operanti qui ad Açailândia, perché io ora non dispongo proprio di niente e dover ancora, in parte, mantenere e non essere mantenuto: questa è la vocazione del missionario: impiantare la Chiesa e “donare” al Vescovo per la sua Diocesi... quello che Cristo vuole: dopo aver fatto tutto, dite: siamo servi inutili! E riprendere il bastone e seguire il viaggio!  

Quello che mi rattrista un poco è non potere rivedere i miei cari, la mia terra. È scaduto il mio passaporto e non so come provvederne uno nuovo. Spero che qualcuno mi dia una mano... ma in queste condizioni è meglio conformarmi! Ho donato la mia vita alla missione! Vi ricordo tutti con affetto e stima, vi saluto cordialmente, ci rivedremo?... Un abbraccio.

Vostro frei Narciso 


Estate 2012


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