Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Ad ogni campanile… la propria campana

Anche gli edifici parrocchiali (come le nostre case) hanno bisogno, di tanto in tanto, di interventi di manutenzione straordinaria, per garantirne la loro conservazione, la riorganizzazione funzionale d’uso e magari per il recupero di alcuni spazi, necessari per le nuove insorgenti esigenze. Attraverso un progetto-preventivo, si è effettuata una piccola gara invitando tutte le imprese di Borno, scegliendo l’offerta migliore, per la formazione delle opere che, di seguito, si descrivono sommariamente.

CASA IN VIA GORIZIA - La casa, già di proprietà Parrocchiale, fu tra i beni che confluirono all’I.D.S.C., ma fu immediatamente restituita dall’allora Vescovo Bruno Foresti, perché utile e funzionale alla Pastorale parrocchiale per l’eventuale ampliamento dell’Oratorio. Da tempo la struttura era soggetta ad un forte degrado edilizio, rappresentando anche fonte di pericolo per le parti fronteggianti la strada pubblica e le proprietà confinanti. Non immediatamente attuabile l’ipotesi di ampliamento dell’Oratorio (con un progetto di ristrutturazione e riorganizzazione generale), si è deciso di mettere mano alla manutenzione del tetto e delle facciate per la semplice messa in sicurezza dell’immobile; nel contempo, effettuate un po’ di pulizie dei locali interni, si sono ricavati alcuni spazi di deposito-magazzino, che sono più che mai necessari per il tanto materiale in uso per le varie attività della Parrocchia.

ORATORIO - Il nostro Oratorio, realizzato con un intervento di integrale ristrutturazione del fabbricato precedente, nel 1988, aveva ormai bisogno di alcune opere di sistemazione e riattamento: Don Simone ha voluto rivedere la distribuzione interna del piano seminterrato per adeguarlo alle nuove esigenze di spazio, in relazione al nuovo sistema di Catechesi dei bambini (Iniziazione Cristiana). Si è quindi provveduto alla formazione di alcune opere di manutenzione edile delle murature del vano scala ed alle altre variazioni necessarie, ma soprattutto si è pienamente recuperato all’uso (per riunioni di piccoli gruppi, incontri operativi, ecc.) lo spazioso involto sotto la Chiesetta di S. Antonio, anticamente destinata al deposito dell’apparato ligneo de “La machina del Triduo”. Il nuovo locale, collegato internamente con l’Oratorio, ma dotato anche di ingresso autonomo e diretto dall’esterno, potrebbe essere utilizzato anche come studio a disposizione dei Sacerdoti che, a qualunque titolo, collaborato e si rendono disponibili, nell’ambito dell’organizzazione della nuova “Unità Pastorale” dell’altipiano (Borno – Ossimo – Lozio)*.

campanile s. antonio

CHIESETTA DI S. ANTONIO - La bellissima Chiesetta di S. Antonio, prezioso scrigno di tesori d’Arte e di testimonianze di Fede, era stata oggetto d’intervento conservativo generale (esterno), nell’ormai lontano 1984, a cura del compianto Don Andrea Cobelli, Parroco all’epoca. La struttura di copertura e la facciata principale sul Sagrato erano ormai alquanto degradate (il tetto comunque era molto ben protetto dal manto di sottocoppo e non vi sono mai state infiltrazioni!) e necessitavano di un intervento manutentivo straordinario; inoltre, dall’alto della cuspide del tetto, l’elegante campaniletto si presentava con la cella desolatamente vuota, mentre in Parrocchia giaceva una squillante campana, appositamente donata da S.E. il Cardinale Giovan Battista Re, che aspettava solo degna collocazione e di… suonare. L’intervento realizzato, consiste essenzialmente nella rimessa in ordine del manto di copertura, nel rifacimento della facciata (per il solo portichetto) e nella messa in sicurezza della lattoneria di gronda; per la conservazione delle colonnine in “Pietra di Sarnico”, ammalorate e fortemente degradate dalle intemperie, è stato disposto uno specifico progetto di Restauro Conservativo, ora al vaglio della competente Soprintendenza di Brescia, che ne deve rilasciare specifica Autorizzazione. L’occasione offerta dai lavori è stata propizia anche per dotare, finalmente, il bel campanile cuspidale di degna e meritata campana, a decoro e completamento dell’edificio storico, ma che sarà soprattutto un’ulteriore richiamo ad una pratica religiosa sempre più partecipata e diffusa, nel solco della tradizione devozionale che le generazioni precedenti ci hanno lasciato, anche attraverso le opere d’arte, come testimonianza di Fede vivace, ricca ed operosa.

Mario Gheza, per il C.P.A.E.

* Nota - A proposito dell’Unità Pastorale “Altipiano del Sole”: a quando la dedicazione dell’Unità Pastorale ad una immagine Religiosa e non ad un riferimento… quasi solo “pagano”? Una proposta in tal senso: Unità Pastorale dell’Annunciazione alla B.V. Maria, in onore anche alla presenza del “Convento-Santuario dell’Annunciata”, ma soprattutto perché la “Annunciazione” è il primo atto concreto del disegno di Salvezza che Dio ha per l’uomo, che si attua a partire da quel “Si”, detto con trepidazione, dalla giovane Maria, nella casa di Nazareth.


Estate 2012


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