Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Album delle migrazioni bornesi

Accennato al fatto che già nel medioevo a Venezia era presente una nutrita colonia di persone provenienti dal “luoco de Borno in Valcamonega”, l’ultimo bel volume curato da Francesco Inversini affronta il triste fenomeno dell’emigrazione dall’Unità dell’Italia, di cui si è celebrato il 150° proprio l’anno scorso, al 1970-80 che ha coinvolto pesantemente anche il nostro paese.

Ricavati dai dati degli archivi comunali e di quelli pubblicati in Internet relativi agli sbarchi presso Long Island (la famosa isola passaggio obbligatorio per entrare negli USA), la prima parte del libro, insieme a curiose e interessanti note, propone un’impressionante serie di elenchi dei bornesi che si videro costretti a chiedere passaporti e permessi di espatrio per cercare lavoro in terre lontane.

Nei primi anni del ‘900 meta principale furono appunto gli Stati Uniti dove, in zone molto periferiche, gli emigranti svolsero perlopiù le stesse attività contadine che facevano al loro paese natio, o lavori molto umili e pesanti. Pur se, a differenza dei meridionali, lombardi e veneti venivano considerati tardi di comprendonio ma con notevole voglia di lavorare, tutti gli immigrati italiani negli USA non erano sicuramente ben visti. Godevano la stessa fama che noi abbiamo attribuito in questi anni agli immigrati albanesi o marocchini.

Negli anni ‘30, invece, una buon numero di bornesi si indirizzò verso le miniere del Belgio e della Francia come testimonia la cappella di S. Barbara, dedicata proprio ai minatori morti a causa del duro e pericoloso lavoro. Non mancano però note su destinazioni insolite come, ad esempio, quella di due fratelli Ghitti che nel 1936 chiesero il passaporto per la Persia, attuale Iran.

Fa notare giustamente l’autore come l’incredibile quantità di persone che partirono in cerca di un lavoro, senza conoscere ciò che avrebbero dovuto affrontare e sopportare, smentisca decisamente la retorica popolare secondo la quale qui a Borno, anche una volta, non si moriva di fame perché tutti avevano una stalla con qualche animale od un piccolo pezzetto di terra da coltivare.

La seconda parte della pubblicazione, realizzata con il coinvolgimento delle classi quinte della Scuola Primaria di Borno nell’anno scolastico 2008/09, riporta i risultati di questionari e alcune interessanti interviste rivolti a persone che dagli anni ‘50 in poi emigrarono non per stretta necessità, ma soprattutto per guadagnare qualcosa di più, per uscire da un piccolo paesino di montagna e avventurarsi nel mondo.

Molto significativo e azzeccato è il titolo del libro. Proprio come aprendo un album di famiglia tutti gli abitanti dell’altopiano – è presente infatti anche un’appendice dedicata agli emigranti di Ossimo – potranno rintracciare un nome, una foto o l’immagine di un documento riguardante un famigliare, un amico o un parente di un amico.

Il capitolo “Gente che va... gente che viene” potrà forse apparire solo un ossequioso omaggio ad alcuni personaggi che hanno contraddistinto la storia recente del nostro paese. Lo stesso titolo molto giornalistico “migrante per amore di Dio” dedicato a S.E. il cardinale Giovanni Battista Re, a mio avviso sarebbe stato più completo al plurale, citando nella stessa sezioni anche i nomi dei diversi missionari partiti da Borno, uno dei quali, l’indimenticabile Padre Pierino Re cugino dello stesso cardinale, è morto e sepolto in Togo.

Tuttavia proprio tale capitolo e l’intera pubblicazione del prof. Francesco Inversini, oltre a fissare nomi, fatti e documenti che rischierebbero di andar perduti, ci ricordano ancora una volta come nel mondo ci siano sempre state e sempre ci saranno persone che partono e persone che arrivano. Non le chiusure, i campanilismi esasperati, le assolute distinzioni fra indigeni, oriundi o immigrati, ma solo l’accoglienza reciproca, lo scambio fecondo e solidale di idee, risorse e culture potranno continuare a farci sperare in un futuro migliore.

Franco


Estate 2012


squadre tornei
Tornei dell’Altopiano B...

copertina cuntomela

copertina

battesimo Borno
Hanno ricevuto il Battesi...

tutti gli articoli

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)