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Rinnovamento nello Spirito:la mia esperienza personale

Sono passati circa otto anni dalla prima volta che ho sentito parlare del Rinnovamento nello Spirito e non avrei mai potuto immaginare, allora, che un giorno avrei scelto con tanta consapevolezza di entrare a farne parte. Se guardo indietro posso certamente dire che il buon Gesù mi ha presa per mano e, con la sua caratteristica infinita pazienza, mi ha guidata fino qui.

Era il 2005 e stavo seguendo, a Bienno, il corso di preparazione ai centri di ascolto della Parola; un corso della durata di tre anni che mi prendeva parecchio tempo tra gli incontri del lunedì sera e qualche seminario, al terzo anno, nei fine settimana. Inoltre, ovviamente, c'era il lavoro, la famiglia, la vita sociale in genere. Pensare di impegnarmi in qualcos'altro era davvero troppo. Ma quel lunedì sera non sarebbe mai più uscito dalla mia mente. Renzo gironzolava per la sala distribuendo volantini gialli stampati a caratteri neri: Rinnovamento nello Spirito. Incontri a Capo di Ponte. Tutti i martedì sera, per quattro martedì al mese. Ogni volta una serata diversa: il primo martedì del mese la Santa Messa o la preghiera di Lode, il secondo la preghiera di lode e di ringraziamento, il terzo la preghiera di adorazione davanti al Santissimo Sacramento, il quarto la preghiera di intercessione per i malati e il quinto (quando capita) la preghiera di lode a intonazione mariana. Fin da subito un desiderio grande di saparne di più. Ma dove trovare il tempo? Come conciliare un impegno praticamente settimanale con tutto il resto?

Ho deciso che non era fattibile ed ho accantonato l'idea. Ma nostro Signore, come ormai ho imparato bene, ha le sue vie e se decide di farti percorrere una strada piuttosto che un altra... “non c'è n’è per nessuno”. Ho varcato per la prima volta la soglia della piccola chiesetta di Capo di Ponte che ospita il gruppo del Rinnovamento "Cenacolo di Gesù Risorto" nel giugno del 2011 e da allora il mio cammino di fede ha goduto di una incredibile sferzata di energia. Uso questo termine per cercare di dire un'insieme di sensazioni molto forti che non è affatto facile trasmettere con le parole ma che, in definitiva, mi hanno portato a crescere un poco di più nel mio cammino di conversione.

Nei sette anni che hanno preceduto il mio incontro con il Rinnovamento cercavo il modo per maturare, attraverso diverse esperienze (esperienze spirituali ma anche semplicemente di vita quotidiana) il mio rapporto con la fede e con la necessità, per me sempre più impellente, di vivere il più possibile concretamente gli insegnamenti di Gesù nella vita di tutti i giorni. Nel mio camminare ricco, come per tutti ovviamente, di tante gioie e di altrettante spine, ogni "tre per due" lo Spirito Santo mi ricordava che a capo di Ponte qualcuno mi stava aspettando. Fino appunto al giugno del 2011. Durante un viaggio in auto che sarebbe durato un paio d'ore accendo la radio proprio mentre Salvatore Martinez (che ovviamente non avevo la più pallida idea di chi fosse) sta facendo il suo discorso al congresso che il Rinnovamento nello Spirito tiene ogni anno a Rimini. Sapevo del congresso perchè don Francesco, che era giunto a Borno da pochi mesi, aveva organizzato il viaggio e un gruppetto di Borno aveva aderito. Io come sempre avevo i miei casini lavorativi: la maggior parte dei più bei momenti di incontro spirituali e non solo si organizzano solitamente nei ponti o nei fine settimana e ovviamente la sottoscritta, come buona parte di bornesi, nei ponti e nei fine settimana spera in chi i ponti se li può godere.

Ma il buon Gesù aveva proprio deciso che in qualche modo questo Martinez lo dovevo ascoltare. Più sentivo parlare quest'uomo e più pensavo che non poteva che essere lui. Non citò mai Rimini nè direttamente il Rinnovamento, tanto che non posso dire con certezza che fosse proprio Martinez, ma non smise un attimo di parlare dello Spirito Santo e dell'importanza, per i cristiani, di viverlo e percepirlo nella quotidianità. Uno e trino Gesù è salito al cielo affinchè lo Spirito Santo potesse dimorare con noi (e noi con Lui) tutti i giorni, fino alla fine dei tempi, e insegnarci tutte le cose. Queste parole mi risuonarono nelle orecchie per parecchi giorni e l'entusiasmo che la voce di quell'uomo alla radio trasmetteva aveva risvegliato in me, in modo stavolta davvero impellente, il desiderio di partecipare a quei martedì che da troppo tempo stavo in tutti i modi rimandando.

Pochi giorni dopo una coppia di amici che non rivedevo da mesi viene a casa mia per una visita e scopro così che per ben dieci anni avevano fatto parte di un gruppo del Rinnovamento a Brescia: il passo è stato breve anzi brevissimo. Il martedì successivo ero a Capo di Ponte.Tralascio qui di raccontare le emozioni e le sensazioni vissute in questi ultimi due anni perchè sono ormai ben consapevole del fatto che ognuno di noi vive in maniera personalissima il suo rapporto con Gesù. Egli infatti, da buon pastore, sa che nessuna delle sue pecore è uguale all'altra e per ognuno di noi, proprio come un Padre per i suoi figli, ha un trattamento tutto speciale, oserei dire "ad hoc". Voglio però racconatarvi, il più concretamente possibile, il mio cammino di questi due anni con il Rinnovamento. Il mio desiderio impellente consisteva anzitutto nel percepire come concreto e vero il mio rapporto con Gesù e di conseguenza il mio impegno con Lui e per Lui.

Il mondo in cui viviamo è un mondo fatto essenzialmente di cose concrete, cose che si toccano e si vedono. Gesù non lo vedi e non lo tocchi (bendetto San Tommaso!) o almeno non nel modo che questo mondo ci insegna. E questo modo di vivere rende tutto molto più difficile, soprattutto per una persona "cerebrale" come me. Tuttavia Gesù, per mezzo di Giovanni, ci ha detto: "..voi non siete del mondo ma io vi ho scelti dal mondo..." (Gv 15,19) e poi ancora.."Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio”. (Gv 15, 26-27)

Tra le molte Parole con cui Gesù mi ha guidato sin qui proprio queste sono quelle che sento più vere e che, allo stesso tempo, mi hanno spinta con insistenza, in questi anni, a cercare il modo per discernere, nel mio cuore, ciò che è vero da ciò che non lo è. Queste Parole mi hanno spinta sempre più avanti, mi hanno dato fiducia, mi hanno aiutata a credere che, anche se pare impensabile in questo nostro tempo vivere come Gesù ci insegna, in realtà non lo è affatto anzi, a volte pare addiruttura molto più semplice di quanto possa sembrare.

Il primo anno al Rinnovamento è stato un susseguirsi di conferme, di abbracci, di affetto. Ogni serata inizia con il segno di croce e con una preghiera di lode che, chiunque nel gruppo, può liberamente innalzare a Gesù. Con canti e musica e lodi invochiamo quindi lo Spirito Santo e chiediamo, con tutta la fede che i nostri poveri cuori possono contenere, che lo Spirito ci guidi all'ascolto della Parola.

Apriamo quindi la Bibbia e ascoltiamo la Parola del Signore. Se don Francesco è con noi approfittiamo della sua presenza per farci aiutare a discernere ancora meglio ciò che la Parola insegna, altrimenti, nella preghiera, ci affidiamo al Signore perchè ci sostenga e affidiamo a Lui, in una preghiera di intercessione comunitaria o personale, tutti quelli che portiamo nel cuore o che ci hanno chiesto di pregare per loro.

Questo in generale lo svolgersi della serata che dura circa un'ora e mezza e che prevede poi, a seconda delle volte, un momento di adorazione o la Santa Messa.

Chi lo desidera poi, dopo un periodo di tempo più o meno lungo di partecipazione al gruppo e dopo una catechesi apposita che dura circa nove mesi, può decidere di vivere un momento molto particolare che è chiamato "Effusione" o anche "Battesimo nello Spirito Santo".

In pratica un rinnovo delle promesse battesimali. Come ben si sa, infatti, noi oggi viviamo il battesimo per il tramite dei nostri genitori i quali, per noi, scelgono l’adesione alla fede cristiana. Nelle prime comunità cristiane invece il battesimo era una pratica che si sceglieva di compiere in età adulta e veniva quindi vissuto in modo consapevole.

Io ho vissuto il mio “battesimo consapevole” il 2 giugno del 2013: il cammino di preparazione è stato lungo, molto intenso e molto gratificante. È importante avere un appoggio spirituale durante tutto il tempo della preparazione e il gruppo affianca ad ogni "effusionando" un padrino o una madrina ma, secondo me, è molto importante anche essere seguiti dal prioprio parroco o dal proprio padre spirituale.

La cerimonia si è svolta a Brescia, nella chiesa di San Luigi Gonzaga. Due giorni intensi che hanno previsto una serata dedicata alle confessioni e una intera giornata dedicata alla preghiera, alla lode, alla Santa Messa e quindi all'effusione.

Il giorno dell'effusione è molto particolare e anche qui le emozioni sono personalissime e soggettive: quindi sono da vivere, non da raccontare. Una cosa però è stata per me davvero toccante: durante tutto il tempo si respira in chiesa un clima di vero amore, di fraternità, di condivisione che accompagna il gruppo per molti giorni a seguire e che, per quanto mi riguarda, ti lascia dentro come una sorgente. In qualsiasi momento del mio vivere io ora so che questa sorgente è qui, dentro il mio cuore. "L'importante è che abbiate sempre sete" ci aveva detto una sera, durante la catechesi di preparazione, una delle catechiste. Ora so esattamente cosa intendesse dire.

Termino comunicando a tutti voi che, nel frattempo, don Francesco ci ha fatto un grande dono: dallo scorso anno infatti è attivo anche a Borno un gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito. Tutti i lunedì sera, estate compresa, è possibile dunque vivere questa bella esperienza di preghiera anche qui nella nostra parrocchia. Per chi volesse invece semplicemente saperne di più può dare un’occhiata al sito internet del gruppo di Capo di Ponte: www.cenacolorns.it. Sul sito è anche possibile chiedere la preghiera di interecssione per sè o per chi si vuole.

Anna Maria


Natale 2013


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