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L’Assunta: segno di consolazione e di sicura speranza

Il 15 di agosto, al culmine del tempo estivo, la Chiesa universale celebra la solennità dell’Assunzione al cielo della beata vergine Maria. Di tutti i dogmi della fede cristiana, quello dell’Assunta è il più giovane. Era infatti il primo novembre del 1950 quando il papa Pio XII proclamava solennemente: “L'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo” (Costituzione apostolica Munificentissimus Deus).

Le prime testimonianze riguardo l’Assunzione di Maria risalgono al IV – V secolo. Narra il Transito della Beata Maria Vergine, attribuito a Giuseppe d’Arimatea, che la Madonna aveva chiesto al Figlio di avvertirla della morte tre giorni prima. La promessa fu mantenuta: il secondo anno dopo l'Ascensione Maria stava pregando quando le apparve l'angelo del Signore. Teneva un ramo di palma e le disse: “Fra tre giorni sarà la tua assunzione” La Madonna convocò al capezzale Giuseppe d'Arimatea e altri discepoli del Signore e annunciò loro la sua morte.

Statua Assunta LavenoStatua dell'Assunta chiesa di Laveno

“Venuta la domenica, all'ora terza, come lo Spirito Santo discese sopra gli apostoli in una nube, discese pure Cristo con una moltitudine di angeli e accolse l'anima della sua diletta madre. E fu tanto lo splendore di luce e il soave profumo mentre gli angeli cantavano il Cantico dei Cantici al punto in cui il Signore dice: "Come un giglio tra le spine, tale è la mia amata fra le fanciulle" - che tutti quelli che erano là presenti caddero sulle loro facce come caddero gli apostoli quando Cristo si trasfigurò alla loro presenza sul monte Tabor, e per un'intera ora e mezza nessuno fu in grado di rialzarsi. Poi la luce si allontanò e insieme con essa fu assunta in cielo l'anima della Beata Vergine Maria in un coro di salmi, inni e cantici dei cantici. E mentre la nube si elevava, tutta la terra tremò e in un solo istante tutti i Gerosolimitani videro chiaramente la morte della santa Maria.” In quel momento Satana istigò gli abitanti di Gerusalemme che presero le armi e si diressero contro gli apostoli per ucciderli e impadronirsi del corpo della Vergine che volevano bruciare. Ma una cecità improvvisa impedì loro di attuare il proposito e finirono per sbattere contro le pareti. Gli apostoli fuggirono con il corpo della Madonna trasportandolo fino alla valle di Giosafat dove lo deposero in un sepolcro: in quell'istante li avvolse una luce dal cielo e, mentre cadevano a terra, il santo corpo fu assunto in cielo dagli angeli.

Che cosa dice a noi, ancora pellegrini sulla terra, questa festa mariana? Ci lasciamo guidare dalle parole della liturgia, che nel prefazione della Messa dell’Assunta così recita: “In lei, primizia e immagine della Chiesa, hai rivelato il compimento del mistero di salvezza e hai fatto risplendere per il tuo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza”. Questa festa parla del nostro futuro, ci dice che anche noi saremo accanto a Gesù nella gloria di Dio e ci invita ad avere coraggio, per credere che la risurrezione di Cristo può operare anche in noi e renderci uomini e donne che ogni giorno cercano di vivere da risorti, portando nell’oscurità del male che c’è nel mondo, la luce del bene.

Nel mistero dell’Assunta la Chiesa celebra il compimento del mistero pasquale. Essendo Maria la «piena di grazia», senza nessuna ombra di peccato, il Padre l’ha voluta associare alla risurrezione di Gesù. Maria, nell’Assunzione, è la creatura che ha raggiunto la pienezza della salvezza, fino alla trasfigurazione dei corpo. E’ la donna vestita di sole e coronata di dodici stelle. E’ la madre che ci aspetta e ci sollecita a camminare verso il regno di Dio. La Madre del Signore è l’immagine della Chiesa: luminosa garanzia che il suo destino di salvezza è assicurato perché come in lei, così in tutti noi lo Spirito del Risorto attuerà pienamente la sua missione; ella è già quello che noi saremo.

In Italia sono numerosi i festeggiamenti in onore della Madonna Assunta. Il più famoso è senza dubbio il Palio di Siena, che si corre in suo onore il 16 agosto. Possiamo ricordare anche la processione della “Vara” a Messina (fercolo di dimensioni enormi, oltre 13 m d'altezza), trascinato per le principali vie della città da oltre 1500 fedeli scalzi e vestiti di bianco. Anche nella nostra Unità Pastorale va ricordata la presenza presso la chiesa di Laveno di una grande statua di Maria Assunta, che proprio il giorno della festa viene portata in processione.

Don Simone


Estate 2014


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