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Sommario

Cüntòmela PER RIFLETTERE

Luoghi e segni della Liturgia: l’ALTARE

L’altare, nella liturgia cristiana, rappresenta Cristo, la croce e il suo sepolcro. Esso è anche la mensa del Signore, dalla quale scaturiscono i sacramenti pasquali. L’altare, come lo stesso tempio, è dedicato solo a Lui con tutti i suoi santi e non può essere usato per altri scopi.

È la parte più santa del tempio ed è elevato, alta res, posto in alto per indicare l’opera di Dio che è superiore a tutte le opere dell’uomo. Non deve essere appoggiato direttamente sul pavimento, ma almeno su un gradino, meglio se tre, affinché ricordi il Golgota, dovendosi su di esso rinnovare il sacrificio che Gesù compì sulla croce. Per questo è sempre rivestito di tovaglie, a indicare la purezza necessaria per accogliere Dio. Da quando è stato adottato, l’altare cristiano è di pietra, o saldo come fosse di pietra, per richiamare Cristo, pietra angolare. È unico, infatti uno è il Cristo, una la sua mensa, uno il suo Calvario. È quadrato, o tendente al quadrato, perché mensa disponibile ai quattro venti del mondo.

Nella liturgia bizantina l’altare è coperto con un velo, simile alla dalmatica diaconale, annodata sui quattro lati, a indicare Cristo fattosi servo.

L’altare non è innanzitutto una mensa, ma un’ara posta in un luogo alto per il sacrifico dell’Agnello: diventa mensa solo dopo essere stata mangiatoia, croce e sepolcro. Per la liturgia orientale l’altare non deve essere grande, perché è sufficiente che si possa accostare il celebrante per il sacrificio; poi su di esso ardono lampade e al centro si trovano la croce, il tabernacolo e l’evangeliario.

Nel post-concilio ha prevalso la tendenza ad avvicinare l’altare al popolo, mentre è il popolo che dovrebbe avvicinarsi all’altare: il movimento processionale, come ricorda il salmo, è andare alla presenza del Signore per offrire i santi doni e comunicarsi con lui.

Don Simone

altare
Altare della Cattedrale Notre Dame - Parigi

Preghiera di dedicazione dell’altare

Ti lodiamo e ti benediciamo, Padre Santo,
perché il Cristo tuo Figlio
nel disegno mirabile del tuo amore
ha dato compimento
alle molteplici figure antiche
nell’unico mistero dell’altare.

Noè, patriarca della stirpe umana
scampata dal diluvio,
eresse a te un altare e ti offrì un sacrificio;
e tu lo gradisti, o Dio,
rinnovando con gli uomini
la tua alleanza.

Abramo, nostro padre nella fede,
in piena obbedienza alla tua parola,
edificò un altare,
pronto a immolarvi, per piacere a te,
Isacco, suo diletto figlio.

Anche Mosè, mediatore della legge antica,
costruì un altare,
che asperso con il sangue dell’agnello,
fu annunzio profetico dell’altare della croce.
Infine il Cristo nel mistero della sua Pasqua
compì tutti i segni antichi;
salendo sull’albero della croce,
sacerdote e vittima,
si offrì a te, o Padre, in oblazione pura
per distruggere i peccati del mondo
e stabilire con te l’alleanza nuova ed eterna.

E ora ti preghiamo umilmente, Signore,
avvolgi della tua santità questo altare
eretto nella casa della tua Chiesa,
perché sia dedicato a te per sempre
come ara del sacrificio di Cristo
e mensa del suo convito,
che redime e nutre il suo popolo.

Questa pietra preziosa ed eletta
sia per noi il segno di Cristo
dal cui fianco squarciato
scaturirono l’acqua e il sangue
fonte dei sacramenti della Chiesa.

Sia la mensa del convito festivo
a cui accorrano lieti i commensali di Cristo
e sollevati dal peso degli affanni quotidiani
attingano rinnovato vigore
per il loro cammino.
Sia luogo di intima unione con te, o Padre,
nella gioia e nella pace,
perché quanti si nutrono
del corpo e sangue del tuo Figlio,
animati dallo Spirito Santo,
crescano nel tuo amore.

Sia fonte di unità per la Chiesa
e rafforzi nei fratelli,
riuniti nella comune preghiera,
il vincolo di carità e di concordia.

Sia il centro della nostra lode
e del comune rendimento di grazie,
finché nella patria eterna
ti offriremo esultanti
il sacrificio della lode perenne
con Cristo, pontefice sommo
e altare vivente.

Egli è Dio e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.


Natale 2014


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