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Sommario

Cüntòmela PER RIFLETTERE

DIO-ABBÀ o Babbo Natale

Allo spuntare del primo dicembre, dopo settimane di preparativi, Melchiorre, re di Persia, parte seguendo la direzione tracciata dalla stella e portando con sé oro purissimo da offrire al Re dei Re.

re magi

Dopo una lunga giornata di estenuante cammino, incontra il fratello, re delle Indie, anche lui con un cofanetto con un regalo degno di Dio: incenso profumato, il migliore!

Percorrono qualche lega e si unisce a loro anche Baldassare. Questi aveva in un’anfora un profumo molto prezioso chiamato mirra. Il perché di questo regalo non lo spiega né a Melchiorre né a Gasparre.

Dopo qualche settimana di cammino e puntigliosa ricerca giungono in Giudea, a Betlemme; era lì che la scrittura indicava la nascita del Re dei Re.

Camminando per le viuzze del paesello, intravedono appena fuori una stalla scura, illuminata dalla luce di quella stella che li aveva accompagnati durante il lungo viaggio.

I loro cuori, per l’ansia di incontrare il Re, quasi scoppiano.

Silenziosamente e cautamente si avvicinano, aprono la porta scricchiolante e…

“Eihlà... Buon Natale! Entrate pure.”

Confusi e sorpresi – si aspettavano il pianto di un bambino – non capiscono né vedono chi li avesse salutati in quel modo. Abituatisi alla poca luce, intravedono un vecchio un po’ fuori peso, con una bottiglia in mano.

Passato lo spavento i tre re, con gesto commosso e riverente, si inginocchiano, estraggono dalle loro sacche oro, incenso e mirra e li offrono, come segno di rispetto, al vecchio panciuto.

Questi, più stupefatto che mai, segue i maestosi gesti dei tre Re.

“Figli miei – dice – io non ho bisogno di queste cose. Con i soldi della pubblicità per la vendita dei prodotti legati al mio nome, posso comprarmi il mondo intero!”.

Ancora più sbalorditi e spaventati da queste parole, i tre saggi non sano più cosa fare.

I regali sono il segno di ringraziamento e di gratitudine a colui che era appena nato. Ma la presenza del vecchio al suo posto cosa rappresenta? Un cambiamento nel disegno tracciato per l’umanità?...

Quando si riprendono dallo stupore e riacquistata la calma, percepiscono un lieve respiro nascosto dall’ombra prodotta dal vecchio barbuto e panciuto.

Si avvicinano e nella penombra scorgono una giovane e suo marito con un bambino in braccio. Gli occhi si bagnano di lacrime, la commozione è alle stelle: avevano finalmente trovato colui che stavano cercando. Il Salvatore, seppur nascosto e messo al margine, stava là, fra le braccia della madre.

La gioia per la scoperta è tanta e comprendono: per incontrare il Dio-Bambino è necessario, molte volte, andare oltre l’ombra di Babbo natale e dei suoi regali!

Então: Feliz Natal… Buon Natale… Verbum Caro factum est et in terra pax hominibus….

Don Lino


Natale 2014


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