Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Cüntòmela a BORNO

Hanno ricevuto il Battesimo

battesimo borno
Asia Belingheri
di Emerson e Cinzia Re
15 marzo 2015

battesimo borno
Martina Bison
di Roberto e Stefania Re
15 marzo 2015

battesimo borno
Lucia Arici
di Alessandro e Marta Baisotti
21 marzo 2015

battesimo borno
Giulia Mori
di Gian Pietro e Silvia Rivadossi
6 aprile 2015

battesimo borno
Emma Schiavini
di Mauro e Barbara Isonni
3 maggio 2015

battesimo borno
Andrea Sabato
di Alessandro e Monica Speranza
30 maggio 2015


Chiamati alla vita eterna

defunto borno
Rina Martinelli
30-4-1943 + 17-3-2015

defunto borno
Giuseppina Garfagnoli
19-3-1922 + 21-3-2015

defunto borno
Bortolina Moscati
7-1-1925 + 2-4-2015

defunto borno
Paolo Sarna
19-9-1945 + 28-4-2015

defunto borno
Bruno Fedriga
23-2-1936 + 3-5-2015

defunto borno
Dorotea Arici
5-11-1935 + 3-5-2015
(a Gorgonzola MI)

defunto borno
Diego Baisotti
22-10-1954 + 8-5-2015

defunto borno
Maddalena Miorini
22-1-1929 + 9-5-2015

defunto borno
Attilio Isonni
3-4-1943 + 28-5-2015

defunto borno
Maria Rigali
10-7-1953 + 10-6-2015
(a Parona PV)

defunto borno
Maria Gheza
13-10-1954 + 17­6­2015

defunto borno
Faustino Ferrari
23-8-1925 + 19-6-2015

In ricordo di Madalì

defunto borno
Maddalena Bertelli
26-3-1922 + 7-7-2015

Ed anche Madalì ci ha lasciato. 93 anni era la sua età. Un tempo lungo di vita, un tempo pieno di vita, un tempo che ora si prolunga nel tempo e nella vita di Dio. Madalì era una “donna di una volta”. Lo era certamente per l’età, ma anche perché si è formata con l’impronta di una volta, lasciata dai suoi ge­ nitori, che senza tante teorie sono stati dei buoni educatori.
Era una donna di una volta perché ha imparato cosa era la vita reale sotto il peso della fatica, ma anche comprendendo il valore del lavoro, svolto in campagna e poi declinato nell’attività commerciale che lei intraprese.
Era una donna di una volta nella vita onesta, valore che oggi sembra non più in uso per molti. Era una donna di una volta nella fede che si nutriva non tanto di ragionamenti permeati dal dubbio, quanto dalla fiducia e dalle certezze che le venivano dal rispetto per i sacerdoti del suo paese e dalla frequenza ai sacramenti, di cui co­ nosceva l’importanza per essere forti e sicuri nel credere.
Madalì però fu anche a suo modo una donna moderna. Non mancava di intraprendenza nel pensare una sua attività a cui tenne con passione, fino a pochissimi anni fa, un lavoro portato avanti con indipendenza e assumendosi in proprio i rischi e le fatiche che comportava, svolto con apertura alle cose nuove più che sulla sicurezza delle cose vecchie. Per esempio studiò ed acquisì la patente di guida e condusse per molto tempo la macchina, necessità e desiderio che altre donne della sua età forse nemmeno avevano immaginato di poter realizzare. Fu certamente donna di fede vissuta e trasmessa.
La contraddistinse una fede vissuta come la vissero persone nate e cresciute nella tradizione della Chiesa, dove i capisaldi erano la Messa, la preghiera tradizionale, la devozione che si traduceva nell’affidamento alla Madonna e ai santi, non ultimi quelli di cui è ricca la nostra valle, a cui moltissimi, lei compresa, erano e sono molto affezionati.
E dalla fede vissuta ed impegnata, come ha ricordato nell’omelia il Card. Re, fu naturale il passaggio ad una fede trasmessa nel servizio parrocchiale del catechismo, impartito a bambini e ragazzi, ai quali si dedicava con solerzia ed attenzione personale, non comunicando parole vuote, ma poche e solide verità di fede, unite ad essenziali insegnamenti morali, convincenti non tanto per le belle parole, quanto per l’esempio che veniva da lei che le trasmetteva.
Madalì era santa già qui in terra? Penso di no, perché i tratti del suo carattere, in alcuni momenti della vita sono stati la sua forza ed in altri la sua debolezza. Certamente gli ultimi anni sono stati per lei più faticosi di quelli della giovi­ nezza, come sono gli anni di tante persone anziane, abituate ad una vita piuttosto rude, all’indipendenza e all’attività, e che si trovano pian piano a veder decadere tutte queste ricchezze personali del corpo e dello spirito.
La sua fortuna è stata quella di avere accanto i famigliari, soprattutto le sorelle che nel tempo non l’hanno lasciata sola e ultimamente, con vera pazienza, l’hanno accudita in tutto fino a che si è spenta, all’aurora di martedì sette luglio 2015.
Madalì sarà santa in cielo? Penso proprio di sì, come speriamo tutti noi di essere un giorno santi. Le basi ci sono tutte per noi e per Madalì, per la fede che abbiamo ricevuto, coltivato e vissuto nella carità, pur non perfettamente e, soprattutto, per la bontà e misericordia che Dio Padre nutre per noi, salvandoci nel suo figlio Gesù ed affidandoci allo Spirito Santo Santificatore. La nostra preghiera sostenga il viaggio verso il cielo di Madalì. Nella visione di Dio interceda per noi che attendiamo con ferma speranza di raggiungere lei ed i nostri cari in cielo.

Don Francesco


Estate 2015


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