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Sommario

Cüntòmela a OSSIMO INF.

Festa annuale del GRUPPO ALPINI

Momenti di riflessione in occasione della commemorazione del centenario della Grande Guerra

Festa Alpini

Tutta improntata al ricordo del centenario della Grande Guerra, che in Adamello ha visto gloria e sofferenza alpina, l’annuale festa del Gruppo Alpini di Ossimo Inferiore, tenutasi lo scorso 12 aprile, in una incantevole giornata primaverile.

L’evento si è celebrato, infatti, a pochi giorni dall’apertura di una mostra dedicata al conflitto nei locali della scuola primaria, dove, coinvolgendo le maestre e la Commissione Cultura sezionale, è stato possibile far arrivare agli alunni i valori alpini di pace e fratellanza. In quest’occasione, i ragazzi hanno poi potuto entrare nel vivo delle atrocità degli eventi bellici ascoltando, incantati, i racconti di Gino Bressanelli delle Novelle, reduce della campagna di Russia e ricevendo informazioni e materiale riguardante la storia del locale Monumento dei Caduti, grazie alle preziose ricerche dell’ossimese Zani Omar.

Se lo scorso anno si erano presentati sull’altopiano una quarantina di gagliardetti, a testimoniare i forti legami intessuti dal gruppo ossimese, quest’anno se ne sono contati addirittura cinquanta provenienti da tutta la Lombardia, ma anche dal bellunese, con il gagliardetto del Gruppo di Tambre, portato da Luigi Rinaldo, in arte “Gigistrop”, noto fotografo nazionale di avvenimenti alpini, conosciuto, nel settembre 2013, in occasione del ventesimo anniversario di costruzione dell’Asilo Sorriso a Rossosch in Russia, da una delegazione del Gruppo presente all’avvenimento.

Festa Alpini

Oltre ai rappresentanti della sezione Ana di Valle Camonica, ben 16 Consiglieri con a capo il Presidente Giacomo Cappellini e i Vice presidenti Sala e Bondioni, erano presenti alla manifestazione anche il Maresciallo dei Carabinieri della Stazione di Borno, l’assessore Renato Pe della Comunità Montana, la Consigliera Regionale Donatella Martinazzoli, il Sindaco di Borno Vera Magnolini, di Lozio Francesco Regazzoli, il Generale Ermete Venturi e alcuni Alpini in armi fra cui il Caporale ossimese Roberto Sandonnini.

Grande l’impegno di tutto il Gruppo per la buona riuscita della manifestazione con la consapevolezza di essere, in certo qual senso, con gli occhi ancora puntati addosso. Non è passato inosservato, infatti, alla stampa locale, ai media in generale, con un eco nazionale su uno degli ultimi numeri de’ “L’Alpino”, quello che con caparbietà sono riusciti a realizzare per la comunità.

Ancora forte è il ricordo della commovente cerimonia, del 25 ottobre scorso, per la consegna alla popolazione del restaurato “Cimitero Napoleonico” che, logorato dall’incuria e dal tempo, ha ripreso vita grazie a tre anni di lavoro gratuito e volontario.

Cosa questa riconosciuta pubblicamente anche nel breve discorso del sindaco Cristian Farisè che si è detto orgoglioso di avere nella sua comunità un Gruppo che, con il suo impegno, ha dimostrato quanto tanti piccoli gesti possano diventare grandi opportunità di crescita, perché gli Alpini sono un esempio per tutti: “Un Gruppo vivo che non si tira mai indietro e che soprattutto, al di là del lavoro fisico vero e proprio, che sicuramente è un valore aggiunto, fa vivere e crescere il senso di comunità, proprio grazie al suo operato”.

Il Presidente dell’Ana di Valle Camonica, Giacomo Cappellini, si è rivolto direttamente ai bambini che, accompagnati dalle maestre, hanno preso parte attiva alla manifestazione, sperando che il germe di pace e l’esempio operoso delle Penne Nere, possa far breccia nei loro cuori così che, da adulti, sappiamo far tesoro dei valori alpini.

Festa Alpini

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il discorso del Capo Gruppo Pierfranco Zani che ha auspicato che la commemorazione del centenario della Grande Guerra possa essere una grande occasione per scuotere le coscienze di tutti: “Come alpini, ma anche come uomini e comunità abbiamo il dovere morale di ricordarci dei nostri caduti e dei valori che rappresentano; noi come Gruppo lo facciamo attraverso queste celebrazioni ufficiali e incontrando le nuove generazioni, così come abbiamo fatto presso le Scuole Primarie lo scorso giovedì 9 aprile portando si un messaggio alpino di pace, ma anche ricordando che purtroppo la guerra è stata ed è una realtà”.

Nel ricordare il novantesimo della sua edificazione è seguita la deposizione della corona d’alloro al monumento dei Caduti i cui nomi sono stati ricopiati e portati con orgoglio per le vie del paese dalle nuove leve a monito di quanto accaduto e nella speranza che non abbia più a ripetersi.

Dopo la Santa Messa celebrata dal Rev. Parroco Don Francesco Rezzola, per ricordare chi è “andato avanti” si è assistito, da parte dei partecipanti, appena prima di un buon rancio alpino in allegria nella sede del Gruppo, ad una piacevole invasione del Cimitero Napoleonico per prendere visione di persona dei lavori fatti per un ideale che, andando ben oltre il puro aspetto materiale, ha reso più cosciente e coeso il Gruppo. Fin troppo facile parafrasare Saint-Exupéry, quando, nel “Il Piccolo Principe”, scriveva che “È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza”. Qui.. è il tempo che ogni Penna Nera ha dedicato al Gruppo a determinare la sua importanza.

M.G.

ps. “Gigistrop Ana Tambre” ha pubblicato in rete le foto della festa del Gruppo.


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