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Cüntòmela PER RIFLETTERE

Il matrimonio: indissolubile perché?

È di questi giorni la notizia che negli Stati Uniti la Corte Suprema ha imposto la legislazione dei matrimoni gay in tutti gli stati della confederazione, equiparandoli ad ogni altro matrimonio.

Il termine matrimonio è però diventato ambiguo e fonte di confusione allarmante. Il concetto perenne di matrimonio contempla infatti l’unione stabile e pubblica tra un solo uomo e una sola donna con diritti e doveri dei coniugi tra loro, verso i figli con i quali costituiscono la famiglia e verso la società.

La legislazione di molti paesi vuole invece inglobare diritti individuali di persone che vivono insieme, anche dello stesso sesso, di per se già salvaguardati, dentro una definizione di matrimonio, che tuttavia non corrisponde più al significato originale.

Questo è un grave problema, che diviene ancora più acuto nel confronto con il concetto di matrimonio cristiano cattolico, il quale non si definisce solo come un patto tra due persone, un contratto che impegna i contraenti, ma contempla caratteristiche secolari che sono inconciliabili con le nuove interpretazioni dell’unione coniugale. Unicità, fedeltà, indissolubilità, apertura alla vita, sono caratteristiche del matrimonio cattolico che insieme all’amore dei coniugi hanno formato nei secoli famiglie capaci di plasmare la società e garantire un continuo progresso e benessere per tutti.

Con l’avanzare di interpretazioni moderne del matrimonio la chiesa si trova sollecitata da più parti, ad intra e ad extra, ad aggiornarsi, adeguandosi alla mentalità corrente e a cambiare la sua comprensione dell’istituto del matrimonio.

Alcuni fanno pressione all’interno della Chiesa a partire dalla convinzione che anche Papa Francesco appoggi aperture mai verificatesi finora.

Il papa nella catechesi di mercoledì 6 maggio 2015 ha insistito invece sulla “bellezza del matrimonio cristiano” e la particolare caratteristica della indissolubilità che lo contraddistingua.

Il Santo Padre ribadendo che il matrimonio cristiano è solo tra un uomo e una donna, fondato sulla fedeltà reciproca dei coniugi, la indissolubilità della loro unione, l’apertura alla vita nella accoglienza di ogni figlio, anche l’indesiderato o il malato, dono di Dio e suggello dell’amore egli sposi, ha ricordato che è un sacramento che si celebra nella Chiesa e la costruisce, fondando la famiglia, definita essa stessa piccola chiesa domestica. Contrariamente a quanti molti pensano il matrimonio non riceve dignità dal solo fatto che un uomo ed una donna si amano, ma la riceve prima ancora da Dio che ha inscritto il matrimonio nel suo disegno creatore, facendo degli sposi collaboratori della trasmissione della vita e segno del suo amore eterno.

La forza del matrimonio cristiano per di più è fondata sulla analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa, così gli sposi si devono amare come Cristo ama la Chiesa, con la stessa intensità, volontà e perseveranza. Un compito davvero grande, che richiede anche coraggio. Il matrimonio infatti è un grande atto di fede e di amore che testimonia il coraggio di credere alla bellezza dell’atto creatore di Dio e di vivere l’amore senza riserve e senza misura, spingendosi sempre oltre la meta raggiunta.

Il matrimonio allora non è semplicemente una cerimonia, un gesto folcloristico, un rito dove contano l’abito, i fiori, le foto. È anzitutto un dono che Dio fa della sua presenza d’amore che si immette nell’amore dei coniugi e lo rafforza. È altresì l’impegno solenne degli sposi a testimoniare l’analogia del rapporto indissolubile tra Cristo e la Chiesa che rende il matrimonio stesso indissolubile e gli sposi corresponsabili nella vita famigliare e nella stessa missione evangelizzatrice della Chiesa.

Come la Chiesa è sostegno al matrimonio nelle prove che incontra, così la stessa Chiesa ha bisogno della coraggiosa testimonianza di fedeltà degli sposi per rendere più stabile e spedito il cammino del popolo di Dio. Sposi e comunità cristiana dunque camminano insieme, seguendo una rotta già segnata, la rotta dell’amore, dove ci si ama come Dio ama, cioè per sempre. Come il rapporto tra Cristo e la Chiesa è per sempre così analogamente è per sempre anche il matrimonio. Questo è un compito che sembra ai più troppo arduo da portare a termine senza delusioni o fallimenti: ma non è questa la cosa più importante. È più commovente agli occhi di Dio vedere che ci sono ancora uomini e donne coraggiosi abbastanza da portare il fragile tesoro del matrimonio cristiano nei vasi di creta della nostra umanità e, nonostante tanti venti contrari, rimanere misteriosamente capaci di essere ancora risorsa essenziale per la Chiesa e per il mondo. - D. F


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