Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno torna inizio

Cüntòmela a VILLA di Lozio

UN RACCONTO EDIFICANTE per prepararsi alla S. Pasqua

Da "Carità e perdono" (Parte I, dal Ragionam. XXII) del gesuita Paolo Segneri (1624-1694) che può essere considerato il più grande oratore sacro del Seicento.

soldato

Un certo soldato aveva ricevuto pubblicamente un affronto sopra una piazza e, quel che egli stimava più insopportabile, non aveva potuto pigliarne veruna soddisfazione; imperocchè, trattenuto da molta gente, convennegli, suo malgrado, dar tempo all'oltraggiatore di ritirarsi. Pertanto, accesa nel cuore dell'infelice una vampa intollerabile di furore, si consumava; tanto che, per dare qualche esalamento (sfogo) alla sua passione, giurò egli solennemente di non tagliarsi più né barba né capelli né unghie prima che gli fosse riuscito di vendicarsi.

E tre anni interi perseverò in quello stato; divenuto anche all'aspetto, qual era in cuore, un bestion da bosco. All'ultimo gli fu data nuova (notizia) che l'offensore si ritrovava quasi tre giornate distante, in una città propria di quel paese; e allora il soldato, quasi a nuova di giubilo impareggiabile, messosi a cavallo con le sue armi, tornò a giurare più pazzamente che prima di non calar più di sella finché non giungesse al luogo destinato per la vendetta.

Immaginatevi se vi arrivò bene stanco: pur vi arrivò; e, presa novella lena dal suo furore, in cambio di riposarsi come doveva, cominciò a passeggiare la piazza, luogo riputato da lui fra tutti il più acconcio a scontrarsi con l'avversario.

Ma guardate tiri inauditi di Provvidenza!

La buona sorte di questo misero traviato portò che in quella città medesima si faceva allora una fruttuosa Missione (predica di missionario); ed appunto quella era l'ora in cui il predicatore soleva, su quella piazza, montare in pérgamo (palco) da cui commoveva il popolo a penitenza.

Salì dunque il predicatore; ed il soldato si accostò ad ascoltarlo più per curiosità di quello spettacolo a lui novissimo, che per alcun sentimento di divozione.

Ma la Divina Bontà, che lo aveva quivi appostato qual fiera al varco, volle che la materia di ragionare fosse appunto sulla necessità di perdonare le ingiurie, benché gravissime, ed il gran merito che si acquista nel dare allora la pace. E il bello fu che quelle parole pareano al soldato dette per lui solamente, e la predica pubblica sembrava a lui una correzione privata; onde, dopo molto combattimento co' suoi affetti ricalcitranti, determinò di dar luogo anch'egli alla Grazia.

Quindi finito il ragionamento, andò a gittarsi ai piedi del predicatore, e chiese di confessarsi, promettendo quella pace per il suo prossimo, che con vive lagrime addomandava da Dio.

Poi, non contento di ciò, si dispose ancora a vincere con qualche gran beneficio l'affronto fattogli; onde, avendo risaputo finalmente che il suo offensore era là prigione (prigioniero) per debiti, con liberalità non più udita, vendé il suo cavallo medesimo, vendé le armi, e soddisfacendo ai creditori in luogo dell'avversario, lo trasse in libertà con tal giubilo del cuor suo, per la coscienza di quell'azione magnanima, che non capiva in sé di consolazione (che non stava in sé dalla contentezza); ed indi innanzi volle per suo compagno inseparabile in vita quell'uomo stesso cui sì lungamente avea tracciata la morte (per così lungo tempo aveva meditato di dare la morte).

A cura di Fortunato D’Adamo


<<< Battesimi - Defunti 

 Don Camillo e l'olio di stalla >>>



Pasqua 2018

copertina cuntomelaPasqua 2018
Clicca per ingrandire la copertina.

Pasqua 2018 - tutti gli articoli

S O M M A R I O

Cüntòmela per riflettere

Cüntòmela a Borno

Cüntòmela a Ossimo Inf

Cüntòmela a Ossimo Sup

Cüntòmela a Villa di Lozio

Cüntòmela a San Nazzaro di Lozio

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)