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L'ABC DELLA FEDE

LA BIBBIA

bibbia

Dopo aver presentato in maniera generale la struttura della Bibbia, cerchiamo ora di rispondere ad alcune domande che frequentemente ci si sente rivolgere a riguardo di questo libro.

In quali lingue è stata scritta la Bibbia?
La Bibbia è stata scritta in tre lingue: aramaico, ebraico e greco. L’aramaico (dal greco Aram, corrispondente all’attuale Siria) è una lingua semitica, parlata da Gesù e dai suoi discepoli. L’Antico Testamento è quasi tutto scritto in ebraico, fatta eccezione per alcuni passi in aramaico e in greco (il libro della Sapienza). Mentre il Nuovo Testamento è completamente scritto in greco.

Quando è stata scritta la Bibbia?
La composizione della Bibbia copre un arco temporale di circa mille anni: dal X sec. a. C. al I sec. d. C. All’origine del testo sacro ci sta la tradizione orale, le notizie e gli avvenimenti più importanti riguardanti i grandi personaggi del popolo eletto. Questi vengono dapprima tramandati oralmente e poi, in un secondo momento, messi per iscritto. L’ultimo libro dell’AT ad essere stato scritto è il Libro della Sapienza, mentre l’ultimo del NT è l’Apocalisse dell’apostolo san Giovanni.

Che cosa significa che la Bibbia è “un libro ispirato”?
Quando si dice che la Bibbia è ispirata, ci si sta riferendo al fatto che Dio ha influenzato divinamente gli autori umani delle Scritture, attraverso l’azione dello Spirito, in modo tale che ciò che essi hanno scritto sia la Sua stessa Parola. L’ispirazione ci comunica il fatto che la Bibbia è davvero la Parola di Dio e la rende unica rispetto a tutti gli altri libri.

Come leggere la Bibbia?
Alcuni consigli pratici:
1. La Bibbia non va letta, ma ascoltata. C’è bisogno per prima cosa di fidarsi del testo, di coloro che l’hanno scritto e dello Spirito che l’avvolge. Non si tratta di un libro antico, ma di un testo vivo che parla.
2. Va letta per capire se davvero Gesù è il Signore. Per noi cristiani è questa la prospettiva principale che ci spinge a ricercare come tutte le parole di questo testo trovino compimento e significato nella persona di Gesù.
3. Va compresa come un libro umano. È un libro scritto da uomini, che parla di uomini, cercando di comprendere le loro vicende alla luce della fede in Dio. Questa umanità trova il suo momento sorprendente e culminante proprio nella vicenda storica di Gesù.
4. Va letta ogni giorno, in piccole porzioni. Bisogna entrare in un regime di ascolto quotidiano, nel quale la costanza ceda poi il passo alla curiosità e alla passione.
5. Va letta anche insieme. La lettura personale è importante tanto quanto quella comunitaria. Il confronto e la condivisione con chi legge abi-tualmente la Bibbia ci aiuta e ci sostiene nel viaggio, e la sapienza di chi è più avanti non deve scoraggiarci ma solo ispirarci..
6. Va richiamata nel silenzio. Accade che nel silenzio della mente la frase che ci ha colpito si riaffacci nel corso delle nostre giornate, provocando conforto e sorpresa.
7. Va goduta nelle scoperte. Quando si inizia a scoprire cose sorprendenti e significati che ci meravigliano, si è pronti per capire che ciò che Dio ha seminato nell’autunno di una lettura faticosa, comincia a portare i frutti di una primavera rigogliosa.

a cura di don Simone


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Estate 2019

 

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