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PER RIFLETTERE

SOLENNITÀ DELL'ASSUNTA: vertice della stagione estiva

Maria Assunta

Nel cuore della stagione estiva, i giorni del ferragosto non sono soltanto una pausa di riposo dal lavoro, di sollievo, di distensione e di incontro con amici, magari in un bel luogo di villeggiatura come l'Altopiano del sole (anche se quest'anno ha conosciuto molta pioggia). Sì, il ferragosto è anche questo: ed è bello avere una pausa per ricaricare le batterie e irrobustire le nostre energie, fisiche e spirituali, godendo delle gioie degli affetti familiari e degli incontri con gli amici.

Ma il ferragosto non deve limitarsi solo a questo: per i credenti, al centro del ferragosto vi è una delle feste più antiche e più suggestive in onore della Madonna: l'Assunzione.

Quando è uscita dalla scena di questo mondo, la Madonna è stata subito glorificata: il suo corpo non è stato abbandonato alla corruzione del sepolcro, come avviene per tutti i mortali, ma è stato spiritualizzato e assunto in cielo.

In previsione dei meriti di Cristo, la Madonna era stata preservata dalle conseguenze del peccato originale: era pertanto logico che fosse esentata anche dalla corruzione del sepolcro. Inoltre, sarebbe stato strano abbandonare alla corruzione quel corpo nel quale il Figlio di Dio si era fatto uomo.

La glorificazione della Madonna anche nel corpo ci parla della dignità del corpo umano e ci ricorda che il nostro corpo è destinato alla gloria del cielo alla fine del mondo.

In pari tempo ci dice che l'uomo e la donna non esauriscono il loro essere nel corpo. Siamo anche spirito. Non si può ridurre la vita, non si possono ridurre gli ideali della vita solo al godimento dei sensi.

Nell'attuale ora della storia, segnata da tante immoralità e profanazioni del corpo, la glorificazione della Madonna anche per quanto riguarda il corpo è un invito ad elevare la vita, a purificare l'esistenza, ed è appello ad una sana reazione contro il dilagare del male, che con la sua violenza ed i suoi drammi rende triste e bassa la vita.

La solennità dell'Assunta inoltre getta luce sui problemi, le preoccupazioni, le gioie e le speranze della nostra esistenza. Abbiamo bisogno di lavoro, abbiamo bisogno di pane, ma abbiamo bisogno anche di Dio. Le prodigiose conquiste del progresso hanno migliorato la qualità della vita, hanno reso la nostra esistenza più confortevole, ma lasciano senza soluzione le aspirazioni più profonde dell'animo umano. Solo l'apertura al mistero di Dio può colmare il vuoto del nostro cuore e darci serenità e gioia.

La Madonna Assunta in cielo getta luce anche sul nostro futuro, sul nostro destino eterno, cioè su quanto ci attende oltre questa vita. Il grande filosofo Kant si poneva una domanda che spesso affiora nel cuore umano: che cosa posso sperare per il mio futuro? Debbo pensare che tutto terminerà nella tomba? Debbo pensare che i miei giorni e tutti i miei sforzi sono una corsa verso il nulla?

No, la nostra avventura umana non termina nel nulla.

L'assunzione al cielo della Madonna ci dice che la nostra vita non si esaurisce nelle vicende terrene, ma ha il suo termine ultimo in Dio: ha il suo senso vero in Dio. Nella Madonna Assunta in cielo vediamo la meta verso la quale siamo incamminati. Quanto è avvenuto alla Madonna è garanzia di un futuro che si realizzerà anche per noi. Siamo fatti per il Paradiso: là è il nostro traguardo, la nostra meta, la nostra patria, il nostro destino eterno.

Guardare al cielo non è sfuggire alle nostre responsabilità su questa terra. Il pensiero del cielo ci aiuta a vedere le cose di questo mondo nella giusta luce, e ci permette di attingere luce, speranza e forza dall'alto.

Card. Giovanni Battista Re


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Estate 2019

 

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