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SPORT SULL'ALTOPIANO

SOCI – BIRA – BALÙ: un Torneo all’insegna del Fair Play

torneo calcio

La serie A vi aveva stancato? Eravate delusi dai brutti risultati delle squadre italiane in Europa? Non avevate ancora digerito la sconfitta dell'Italia ai Mondiali di volley?

Come ogni estate, ecco a voi la soluzione: IL TORNEO DELL'ALTOPIANO!

6 squadre di calcio e 5 di pallavolo pronte a duellare sul campo e darsi da fare. Per portare a casa la coppa? Beh, anche per quello. Ma quest'anno, forse più di ogni altra edizione, per purissima voglia di divertirsi, di stare assieme, di vivere con gioia e leggerezza un evento che è ormai parte della tradizione dell'Altopiano.

Questo torneo ci lascerà un sacco di bellissimi ricordi. A partire dall'esordio di una nuova squadra di calcio, Lè Stess, che, ultima classificata, ha comunque festeggiato alzando il "cucchiaio di legno" come fosse la coppa dalle grandi orecchie. Come, d'altro canto, è accaduto nel torneo di pallavolo: la nuova squadra iscritta, la squadra dei "Baghèr", ha ricordato a tutti qual è il vero obbiettivo di questa manifestazione, ovvero far giocare e divertire chiunque lo voglia. Una squadra di più di 20 persone, di cui una buona parte una partita a pallavolo non l'aveva mai fatta o non la faceva da parecchio tempo. Non hanno ottenuto grandi risultati sportivi, visto che non hanno vinto nemmeno una partita, ma hanno vinto il premio più importante: 20 persone che probabilmente non avrebbero giocato, hanno invece partecipato, si sono divertite, hanno festeggiato, ci hanno fatto sorridere e indubbiamente tutti, ma proprio tutti, abbiamo tifato, sotto sotto, per loro.

Ma le sorprese non finiscono qui. Come ormai consuetudine, vengono assegnati dei premi individuali. Quest'anno sono stati insigniti del premio "miglior giocatore", rispettivamente di calcio e pallavolo, Mirco Arici e Michela Rivadossi: due giovanissimi che, anche se con le loro squadre non hanno vinto, sono stati due emblemi di sportività, di impegno, di amore per la squadra e per questo torneo!

I premi alla carriera sono stati assegnati a Osvaldo Zambotti per la pallavolo e a Guido Ferrari per il calcio. Ma che nessuno pensi che è un invito a farsi da parte per fare largo ai giovani, anche e soprattutto perché hanno in più occasioni dimostrato di poter dire la loro, stregando il pubblico con fortissime schiacciate e con goal mozzafiato.

Una novità di quest'anno è stata l'introduzione del "Premio Figù", per il quale abbiamo fatto affidamento alla nostra pagina Instagram (che ovviamente vi invitiamo a seguire se ancora non lo fate). Ogni giornata il nostro pubblico ha votato il best player, partita per partita, e i nostri osservatori hanno voluto premiare due storici giocatori che per questo torneo si impegnano da tempo: Diego Baisotti detto Burney per il calcio e Giordano Rivadossi per la pallavolo. Anche qui i nostri osservatori hanno deciso di premiare soprattutto la sportività e la passione, che per noi contano molto di più della tecnica.

In mezzo a tante novità, ci sono anche le cose che non cambiano mai, e tra queste non possiamo non citare lo spirito di squadra dei ragazzi del Cantiní, ma questa volta, portando in campo pane e salame, formaggio e anguria per loro ed i loro avversari, si sono davvero superati.

Vanno certamente fatti i complimenti ai giocatori del Bar Sport, la compagine ossimese che si è aggiudicata la vittoria a calcio, e quelli del Go-In Work-Out, la squadra delle sorprese, quella che sembrava la cenerentola del torneo di pallavolo, e invece, ripresa in mano la fiducia, ha ribadito tutte le aspettative aggiudicandosi il torneo di pallavolo.

torneo pallavolo

Ma non solo loro, tutti si meritano i complimenti, dalle giovani ragazze di Safim e del San Fermo, ai vecchi campioni del PizzCamì, dagli intramontabili calciatori del Ghebel e del Bosco Cristallo Blu, alle stelle nascenti del Rock and Blues. Vanno fatti i complimenti a tutti perché ognuno di voi è stato fondamentale per la buona riuscita di questa splendida manifestazione, perché ogni volta che uno di voi ha toccato un pallone, ha gridato un consiglio dalla panchina, ha incitato l'amico dagli spalti, il nostro altopiano è diventato un po' più unito.

Vogliamo riservarci un ultimo ringraziamento, e questo ringraziamento ce lo teniamo per noi dello staff. Siamo ragazzi di tutte le età, con tanti impegni, passioni, esperienze differenti. Eppure, ognuno come può, ogni anno, davanti alla chiamata del Torneo dell'altopiano, c'è una sola unanime risposta: presente. Il lavoro da fare, tra partite e serate finali di festa, è veramente tantissimo. C'è chi per venire ad aiutare prende ferie dal lavoro, chi rimanda gli impegni scolastici, chi semplicemente rinuncia a un po' di tempo libero. E sapete perché lo facciamo? Non ve lo diciamo! Lo dovete provare voi, l'anno prossimo, partecipando con noi. Perché possiamo raccontarvi i dettagli di tutte le partite, ma la magia del Torneo dell'Altopiano non si può raccontare, si deve vivere. Perché, come traspare dal nostro slogan "soci, bira e balù", non c'è nulla che crea così tante amicizie come stare in compagnia dopo una bella partita a pallone.

Ci si rivede tra un anno, ancora più carichi, ancora più invogliati. Che abbia di nuovo inizio la caccia a nuovi talenti!

Davide


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Estate 2019

 

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