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SPAZIO CULTURA

PROPOSTE DI LETTURA

In questo numero presentiamo i libri di due bornesi: Luca Dalla Palma, alla sua terza opera, e Leone Benyacar, bornese d'adozione e anche lui firma già conosciuta dai lettori di Cüntòmela.

SE UN RICORDO... di Luca Dalla Palma

libro Luca Dalla Palma

AMACORD... Scomodo il Maestro Federico Fellini non a caso per parlare di questo libro di casa, che più di casa non si può. Se un Ricordo… del nostro prolifico Luca Dalla Palma è stato presentato nella serata di sabato 29 giugno in Sala Congressi. Come ogni volta, quando si tratta del nostro scrittore nostrano, amici, parenti, e appassionati si sono ritrovati numerosi per lasciarsi incuriosire da Luca a leggere il suo nuovo racconto. E come ogni volta, Luca, visibilmente emozionato, ha raccontato le sue sensazioni, le ansie vissute insieme ai suoi personaggi e la gioia di vedere questo lavoro pubblicato, come papà Maurizio aveva tanto auspicato. Sì, perché questo libro sembra davvero essere qualcosa di speciale, per Luca. Qualcosa di diverso.
Se il primo romanzo era autobiografico e il secondo un racconto dallo sfondo miracoloso, infatti, Se un ricordo… presenta la figura inaspettata di Irene, alla ricerca di se stessa, che lotta per riappacificarsi con un doloroso passato che la perseguita e la spinge a lasciare la sua famiglia e quella che sembra una vita perfetta per ritrovarsi e poter essere una madre e una moglie migliore.
Romanzo innovativo e presentazione innovativa, guidata stavolta da fotografie e musica.
Ogni capitolo viene preceduto da una canzone ad hoc che in qualche modo ci lascia intravedere cosa sta per succedere e poi, il mare, la montagna, il vecchio col bastone e il cappello e la cameretta: immagini di alcuni momenti e personaggi significativi che si incontrano, scontrano e supportano durante la storia.
E quando quel ricordo maledetto porta la tormentata Irene laddove tutto è iniziato, a Cesenatico, tutti i nodi vengono al pettine e i fili, che sembravano semplicemente rifiutarsi di collaborare, si intrecciano fino a costringere la protagonista ad andare avanti, senza più avere paura però di guardarsi indietro.
Insomma, con ottimi ingredienti non si può che ottenere un ottimo risultato.
Già dai brevi stralci letti durante la serata di presentazione viene voglia di gustarsi del tutto questa nuova chicca.
Non vi resta che provare per credere, non vi resta che tuffarvi in un ricordo…

Annalisa Baisotti


LA LUCE NEL CUORE di Leone Benyacar

libro Leone Benyacar

L’autore, 89 anni, di origine ebrea e da alcuni anni residente a Borno, è difficile definirlo. Sicuramente è un uomo illuminato dallo Spirito Santo, di grande fede.
Nella sua vita, come si legge nel libro, c’è stato un preciso disegno di Dio, realizzato e accompagnato dall’intervento della nostra e soprattutto sua Madre, la Vergine Maria.
Leone racconta la sua conversione, il mancato miracolo per il quale gli amici lo avevano condotto a Ghiaie di Bonate ma, come si legge in copertina, proprio in quel luogo ha capito che la vista, persa da bambino, “non mi serviva più, ho ricevuto da Maria doni ben superiori”.
Da quell’episodio, con gli alti e bassi di ogni giorno, afferma di aver vissuto sempre nella luce divina, quella luce che scalda il cuore, dona pace e forza anche nelle grandi difficoltà.
L’amore è la parola chiave per Leone, come del resto lo dovrebbe essere per ognuno di noi.
Negli articoli pubblicati in questo libro, lo declina in modo semplice e diretto, ricordando i punti focali del Vangelo e di quella fede cattolica che ha abbracciato come compimento di quella ebraica da cui proviene: l’amore verso Dio e verso il prossimo, la preghiera, il perdono, la famiglia. Più volte afferma che la fede, l’amore devono diventare vita concreta. Pensando alla lettera di Giacomo scrive che “sono le opere che contano, non le chiacchiere!”.
In questi scritti – frutto non di letteratura ma solo di vita vissuta come ci tiene a specificare – emerge la sua assoluta certezza che Dio c’è e ci ama così come siamo, nell’umiltà e nella semplicità delle piccole cose: sono proprio queste che fanno la differenza cristiana.
Ribadisce più volte anche che l’inferno esiste, ma non è Dio che lo riempie, sono gli uomini che liberamente possono scegliere di andarci, rifiutando l’amore e la misericordia che il Padre offre a tutti. Scrive che “Dio è amore e crea l’uomo libero, ma da infinite possibilità di salvezza”.
Il libro termina con un bel articolo tratto da “Avvenire” sempre sulla straordinaria avventura di Leone e un’integrazione sulle origini della sua famiglia partita dalla Turchia e approdata qui in Italia, tra Brescia e Milano, proprio durante il fascismo e le successive persecuzioni degli ebrei.
In ogni pagina degli scritti raccolti in questo piccolo volume, Leone esprime la sua straordinaria devozione a Maria, che sente sempre accanto a sé, ma invita tutti a leggere e vivere quel Vangelo che parla del Suo Figlio nato, morto e risorto per la nostra felicità.

Marilisa e Franco


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Estate 2019

 

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