Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

PER RIFLETTERE

LE FERIE ESTIVE CON DIO, CON LA NATURA, CON LE PERSONE

Borno

Tutti noi desideriamo evadere, almeno per un po' di tempo, dal solito tran tran della vita quotidiana. La vita, in generale, è bella, però quanta fatica esige da noi: concentrazione, preoccupazioni, responsabilità continue, dolori, sofferenze, monotonia, stress... Sembriamo operai alla catena di montaggio che ripetono per tutta una vita le solite cose, a tal punto da fare subentrare in noi una rassegnazione cronica.
Però, dentro di noi, ogni tanto (forse anche solo una volta all'anno) scatta una ribellione contro noi stessi, contro tutto e tutti e diciamo: basta, chiudo bottega e vado in ferie! Il sogno di un anno finalmente si tramuta in realtà!
La partenza è preceduta da giorni febbrili di meticolosa preparazione, si entra in tranche. Cosa volete, siamo fatti così!
Quando, dopo il meritato riposo, ci apprestiamo a rientrare, la sola l'idea di ricominciare tutto come prima, crea dentro di noi un’ansia almeno pari a quella che avevamo quando siamo partiti. Pensavamo, credevamo che avremmo potuto ricominciare una nuova vita, invece solito ambiente, solite persone (ma gli altri non cambiano mai?), solite faccende, solito lavoro… e via di questo passo. Si era partiti stanchi, ma carichi di speranze (anche se consapevolmente illusorie) si torna stanchi e vuoti, vuoti dentro, più di prima.
Proviamo a pensare come potremmo impostare le nostre vacanze in modo tale da renderle diverse, cioè più piene di contenuti tali da renderle efficienti, feconde, capaci di cambiare il nostro modo di vivere una volta tornati a casa.

RICOSTRUIRE UN RAPPORTO PIÙ PERSONALE CON DIO
Da cristiani domandiamoci: che valenza ha Dio nella nostra vita? Che rapporto abbiamo con Lui? Dio ci è utile o necessario? Ci accontentiamo di incontrarlo solo nella S. Messa domenicale e in qualche preghiera? Forse andiamo in ferie anche da Lui?
Abbiamo tanto tempo libero a disposizione nei giorni di vacanza: usufruiamolo per stare un po' più con Lui. Nella valigia mettiamoci anche la Bibbia e leggiamone almeno qualche paginetta al giorno. Nella Bibbia Dio parla a noi, parla di noi, parla con ognuno di noi. Quante cose possiamo imparare! Come cristiani non dobbiamo trascurare questa possibilità. Può darsi che prenderemo coscienza che Dio, per noi, è un illustre sconosciuto, e questo potrebbe farci vergognare, ma sarebbe già un passo!
Leggiamo un Salmo al giorno! Dio stesso mette sulle nostre labbra parole adatte a noi, ci insegna a pregare con sentimenti e parole che Lui stesso suggerisce. Scopriremo un modo di pregare veramente gratificante, Lui ci conosce, sa di cosa abbiamo bisogno.
Dio sarà contento nel constatare la nostra gioia nel parlare con Lui. Creare una intimità così profonda arricchisce la vita, apre la mente e il cuore per scoprire con maggior chiarezza il senso vero della stessa esistenza.

RISCOPRIRE LA NATURA E IL MONDO IN CUI VIVIAMO
Il nostro camminare nel mondo è troppo frettoloso, non ci accorgiamo quasi più di niente. Non ci rendiamo conto della bellezza della vita che abita intorno a noi. La creazione in cui viviamo pare che non ci interessi più di tanto. Conosciamo tutto, non ci stupiamo di niente.
Lo stupore non esiste più, pensiamo sia roba da bambini.
La creazione della natura che ci circonda rischia di non farci neanche solletico, ci vantiamo di essere impermeabili a certi tipi di emozioni. L'assuefazione ad una realtà percepita solo in modo epidermico, concorre ad allontanarci sempre più da Dio riversando la nostra attenzione ed interesse unicamente su noi stessi.
Durante le nostre camminate e passeggiate fermiamoci, sediamoci e guardiamoci attorno! Riflettiamo. Tutto intorno è vita: il calore del sole, il fresco all'ombra di una pineta, la distesa infinita del mare, la pace in riva ad un laghetto alpino, le stesse montagne che ci circondano, le erbe e i fiori dei campi, la volta stellata del cielo nelle serate all'aperto, l'aria salubre che respiriamo, i paesaggi dell'alta montagna, le vette e le cime dei monti, lo spettacolo dei panorami che stupiti ammiriamo... Tutto è bello, tutto è vita, tutto è dono gratuito di Dio unicamente per noi, per me.
Consideriamo la vita degli animali nei grandi oceani, nei laghi, nei fiumi… Il mondo pulsa di vita divina perché tutto ciò proviene direttamente da Dio.
Chi sono io singolarmente, che meriti ho per godere di tutta questa meraviglia del creato?
Tutto Dio ha messo a nostra disposizione per farci felice. Eppure, considerando la grandezza infinita del creato e la mia incommensurabile piccolezza e nullità, facciamo fatica ad elevare a Dio un pensiero di umile ringraziamento.
Recuperiamo questo rapporto con il Signore. Siamo un nulla, nessuno, in mezzo a queste infinite grandezze, eppure Dio ci segue passo dopo passo, prendendosi cura di noi, come se ognuno di noi fossi unico nel godere del suo amore privilegiato. Dio ci elargisce doni senza fine, Grande è il Signore, degno di ogni lode!

RISCOPRIRE UNA VERA FRATERNITÀ CON LE PERSONE
Quanta gente incontriamo durante le ferie! Quasi tutte persone sconosciute. Nella serenità delle vacanze, sforziamoci di entrare in relazione con loro in un modo più sereno, direi più cristiano. Offriamo a tutti coloro che incontriamo un sorriso ed un saluto. Potranno essere un po' diffidenti, ma non ci sono nemici, come spesso giudichiamo coloro con cui viviamo quando siamo a casa nostra. Spesso le persone sono migliori di quanto pensiamo.
A causa della nostra meschinità umana, trasmessaci dal peccato, tendiamo a vedere negli altri degli antagonisti, con cui lottare ogni giorno per non lasciarci sopraffare e schiacciare. Non vogliamo essere assoggettati da nessuno. Tutto questo permette che si crei un muro, una barriera che ci isola piano piano dagli altri a tal punto di soffrire poi una solitudine sempre più angosciante.
Il Vangelo, la nostra fede ci invitano, sull'esempio di Cristo, ad uscire dal guscio della nostra superbia per vedere e scoprire che, nella persona che incontriamo, esiste qualcosa che rende possibile l'abbattimento delle nostre barriere per costruire rapporti per noi più felici e gratificanti. Ogni persona (anche se non se ne rende conto) porta in sé un desiderio, seminato in lei da Dio, di essere amato, rispettato, accolto per come è.
Impariamo a vedere nel prossimo una mano tesa verso di noi, pur pregna di ogni debolezza umana. Purtroppo abbiamo una concezione molto laica nel giudicare il nostro interesse per i bisogni altrui. Vogliamo amare l'altro alle nostre condizioni, ai vantaggi che ne potremmo avere, alla superiorità che potremmo imporre, alla stima e ammirazione che ne deriverebbe… al nostro io.
Ma Gesù non si è comportato così!
Si è umiliato fino a spendere tutta la sua vita per gli altri, ha dato tutto sé stesso per renderci felici. Ha dato tutto senza chiedere niente. Impariamo ad accostarci agli altri senza seconde intenzioni, mettiamo sempre a proprio agio coloro che incontriamo, ascoltiamo le loro parole sempre con interesse, facciamo nostre le loro disavventure, i loro problemi, le loro sofferenze. Mettiamo sempre una buona parola, infondiamo costantemente fiducia e speranza.
Abbiamo ricevuto tanto da Dio; apriamo le mani e il cuore, ridoniamo agli altri ciò che la grazia di Dio gratuitamente ci ha elargito.
Rileggiamo attentamente queste parole, soffermiamoci un poco su di esse e proviamo a renderle operative non solo in tempo di vacanza, ma anche dopo.

Un saluto cordiale a tutti.

don Lorenzo


<<< La santità è vocazione di tutti 

 Con Cristo camminiamo nella gioia >>>



Estate 2019

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)