Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

DALLE NOSTRE COMUNITÀ - Borno

LETTERA A DON ERNESTO

don Ernesto
Mons. Ernesto Belotti riceve un attestato di riconoscienza del Comune di Pisogne dove è stato parroco dal 1963 al 1978.

Caro Don Ernesto,
chi ti scrive non ha avuto la fortuna di conoscerti personalmente. Certo che la vita è strana e riserva cose inaspettate! Ho sempre sentito parlare tanto bene di te dai bornesi che hanno qualche anno in più di me e ahimè, come spesso mi accade, ho registrato queste informazioni con una certa sufficienza, derubricandole alla solita apologia, quella tipica dei vecchi quando ricordano la loro gioventù.

Poi alcuni anni fa, una sera che non avevo niente da leggere prima di addormentarmi, mi sono trovata fra le mani il tuo libro Frugando nel sacco (ecco perché dico che a volte la vita è proprio strana). Sulle prime l'ho sfogliato con poca curiosità. Poi mi sono lasciata catturare dai capitoli dello slittino e della vita in montagna in inverno. Bello, mi sono detta! Decido di cominciare a leggerlo dall'inizio. Quando l'ho finito era notte fonda. È così che ti ho conosciuto, don Ernesto, per pentirmi subito di aver ascoltato con la superficialità di chi troppo spesso pecca di presunzione, quando mi parlavano di te!

Passa del tempo, e un giorno che mi trovavo in canonica a rovistare alla ricerca di qualche notizia sul cinema Pineta, gli occhi mi cadono su delle fotocopie dei vecchi numeri della Voce di Borno (quello che oggi chiamiamo con tanta prosopopea il Giornale della comunità) e mi si è aperto un mondo! Dico davvero! Quanto bene hai fatto a Borno? E, soprattutto, quanto bene hai voluto ai bornesi Don Ernesto? Quanto?

Come un padre premuroso, hai saputo condurli nel nuovo mondo che stava nascendo sulle macerie della seconda Guerra mondiale, hai saputo comprenderli, ma anche paternamente redarguirli e farli crescere. Non facevi differenze di sorta: sulla Voce scrivevi agli amministratori comunali e alle autorità, alle mamme, ai beoni, ai neo sacerdoti e ai futuri cardinali, ai giovani e ai bambini, ai padri di famiglia e ai fidanzati. Parimenti premiavi, sostenevi e assicuravi a tutti la tua vicinanza e le tue preghiere.

Come ha scritto il cardinale nel suo articolo per ricordare i vent'anni dalla tua salita al cielo, se Borno si è affrancato dal ruolo di semplice borgo montano per aprirsi al turismo, lo deve in buona parte a te. Però, leggendoti, quel che più mi ha colpito è il tuo essere stato prete prima di tutto e sopra a tutto, il tuo esserti sentito nel profondo, un umile strumento nelle mani sapienti di Dio. Il bene che hai voluto alla gente di Borno si intuiva già da quel Carissimi! con cui iniziavi l'articolo sulla prima pagina della Voce. Mi hai fatto venire il groppone alla gola non solo una volta... Quando lo spirito di servizio è associato all'Amore, lo si sente, lascia un solco profondo. E così il pensiero scorre all’indietro, immaginando quanto sia stato importante per la povera gente di allora sentirsi amata dal proprio parroco come dei figli!

In questo tempo, caro Don Ernesto, in cui la fede pare essere diventata roba per poveri illusi, in cui la nostra chiesa a stento si riempie Natale e a Pasqua - figuriamoci di domenica - ti chiedo di non smettere di volerci bene, di continuare a guidarci per farci riassaporare la pace del cuore che solo la vicinanza a Gesù aiuta a raggiungere. E stai vicino ai nostri preti. In particolare a don Simone per la nuova esperienza che si appresta ad affrontare in veste di parroco in quel di Malonno, e a don Paolo, che sente così forte il peso di tante parrocchie, con il timore di quell'inadeguatezza che contraddistingue solo chi si prende a cuore cose e persone esattamente come tante volte hai fatto tu.

Grazie per avermi dato la possibilità di raccontarti un po’. E non me ne vogliano le persone che ti hanno conosciuto, per le mille cose che non ho scritto…

Adesso ti saluto. Ma è solo un arrivederci, perché il prossimo febbraio ti faremo festa e, ne sono certa, tu sarai lì con noi col tuo sorriso benevolo e un po' sornione...

Ciao!

Emilia Pennacchio


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Natale 2019

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)