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DALLE NOSTRE COMUNITÀ - Borno

I DONI DI NATALE

presepio

Quando si pensa al Natale, che è ormai alle porte, si pensa subito alla festa dei bambini e per i bambini, perché legato alla nascita del Bambin Gesù. Per tutti comunque è la festa della gioia, dei colori, delle luminarie, delle tavole imbandite di ogni ben di Dio, dei locali pieni di gente, di passeggiate per vetrine per fare acquisti di ogni genere; le case sono addobbate di mille colori, sono calde ed accoglienti. Non parliamo poi di regali, momento atteso dai grandi e soprattutto dai piccini.
A proposito di doni e per tornare al significato più profondo del Natale, mi piace riportare un semplice racconto che dimostra che noi da Dio abbiamo ricevuto tantissimi doni e che il modo migliore per ringraziarlo, è far germogliare e crescere tali doni ricevuti. Riporto brevemente questo racconto.

Un giorno Dio decise di aprire un negozio in terra per vendere un po’ dei suoi prodotti, quelli per arrivare alla bontà. Chiamò l’Angelo più bello e gentile e gli dette tutti i prodotti del caso.
La notizia dell’apertura del “Negozio di Dio” ben presto si sparse per la terra, e tutti accorsero a fare i loro acquisti. Entrò il primo cliente che chiese all’Angelo che cosa vendesse di particolare.
L‘Angelo rispose “Ogni ben di Dio”, al che il cliente incalzò:
“Ma allora lo farai pagare caro!”.
Ma l’Angelo lo rassicurò dicendo:
“Oh, no! I doni di Dio sono tutti gratuiti”.
Il cliente guardava stupito gli scaffali con scatoloni di pace, con anfore piene d’amore, con flaconi di gioia. Si fece coraggio e, poiché ne sentiva un gran bisogno, ordinò all’Angelo un sacchetto di perdono, una scatola d’amore, un cartoccio di felicità, un barattolo di pazienza, un cucchiaione di umorismo, un barile di coraggio e un sacco di speranza, quanto ne bastava.
L’Angelo andò nel retro bottega per preparare tutta la merce richiesta e poco dopo ritornò al bancone con un pacco piccolissimo, grande quanto un cuore umano. Il cliente non poté fare a meno d’esclamare:
”Possibile che tutto quello che ho chiesto stia in questo scatolino?”
L’Angelo con calma, ma con voce solenne gli spiegò:
“Eh, sì mio caro, nella bottega di Dio non si vendono frutti maturi, ma soltanto piccoli semi da coltivare.”

Il clima natalizio fa pensare e credere che tutti siano felici e spensierati, ma purtroppo, oggi più che mai, sono aumentate le persone sfortunate che non riusciranno ad avere un pasto caldo e un tetto sicuro dove riposare.
Ci sono persone sole, senza affetti, gli alluvionati, i terremotati, i poveri, gli immigrati, le famiglie infelici perché non c’è lavoro o perché i genitori sono separati, donne segnate dalla violenza.
Allora, di fronte a tanta infelicità che ci circonda, ciò che Gesù Bambino ci ricorda è di essere persone semplici e umili come lui, di liberarci dall’orgoglio per arrivare ad essere generosi, altruisti, ci invita a condividere col prossimo gioie e dolori e ci chiede la preghiera, perché essa è fonte di coraggio e forza che fa fruttificare i doni ricevuti. Ci sentiremo così più felici e più vicini al cuore del Bambin Gesù.
La sua Nascita sia quindi per noi la nascita a nuova vita con nuovi proponimenti. E allora auguri a tutti di un Santo Natale! Che si possa vivere sereni, col cuore in pace e circondati dall’affetto dei propri cari e amici.

Francesca Paradies


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Natale 2019

 

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