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DALLE NOSTRE COMUNITÀ - Ossimo Inf.

Festa dei SS. Cosma e Damiano e ricordo di Suor Damiana Vivenzi

Nell’ambito della Festa Patronale dei SS. Cosma e Damiano, abbiamo ricordato Suor Damiana Vivenzi. La Santa messa è stata presieduta da don Cesare Isonni, che nell’omelia ha attualizzato la figura dei Santi Patroni. A concelebrare era presente don Franco Zanotti che al termine della messa ha ricordato la figura di Suor Damiana e le date della sua presenza viva qui a Ossimo che abbiamo riportato nell’articolo. Alla Santa Messa erano presenti anche un gruppo di Suore Dorotee di Cemmo.

suor Damiana Vivenzi

SUOR DAMIANA VIVENZI al Battesimo GIULIA
Nasce a Marmentino (Bs) il 21-3-1926
Entra a Cemmo il 29-12-1943
Veste l’abito religioso il 9-10-1944
Emette la Prima Professione in Casa Madre
a Cemmo il 10-10-1946 e la Professione Perpetua in Casa Madre a Cemmo il 18-9-1952.
Svolge il suo apostolato nella comunità
di Ossimo Inferiore:
dall’1 ottobre 1947 all’1 ottobre 1949
dall’1 ottobre 1976 al 30 settembre 1978
dall’1 ottobre 1979 all’1 settembre 1992.
Le condizioni di salute si aggravano progressivamente, fino alla morte, avvenuta verso le ore 5 di giovedi 13 giugno 2019.
Il funerale, presieduto da don Pierangelo Pedersoli, viene celebrato nella parrocchia di Cemmo, venerdi 14 giugno 2019 ore 17.00.

“Ti farò mia Sposa, per sempre” (Osea 2,2)

Brescia, 13 giugno 2019

Carissime sorelle,
in Casa angeli abbiamo appena terminato la Veglia per suor Damiana, una bella tradizione con cui da tempo, la sera che precede il funerale, accompagniamo in preghiera ogni nostra sorella che torna alla Casa del Padre.

Anche questa sera eravamo riunite in tante sorelle di casa Angeli, della comunità Nazareth e del Mater Divinae Gratiae. Con noi c’erano alcuni nipoti di suor Damiana, un suo nipote e anche un sacerdote, nativo come lei di Marmentino: Don Martino.

Una orazione della veglia diceva cosi: “ Padre di carità e di gloria, ti raccomandiamo la tua serva, che ha risposto alla tua chiamata e a te si è consacrata interamente, perché tu l’accolga donandole la grazia di vedere Cristo, suo Sposo, e di godere della sua presenza per l’eternità.”

Queste parole parlano proprio di suor Damiana. Per quanto tempo, e quante volte, lei ha ripetuto questo suo grande desiderio di vedere Cristo, suo Sposo, e di godere della sua presenza per l’eternità! Lo diceva a tutti, con tanta gioia e serenità, con voce alta, con quello slancio e passione che tutte abbiamo conosciuto come sua caratteristica. Non aveva di certo paura della morte: per lei era possibilità di incontrare finalmente l’amato del suo cuore!

Non aveva paura della morte e fino all’ultimo ha amato molto la vita, la vicinanza degli altri e di noi sorelle, la possibilità di comunicare vitalità, di lanciare messaggi di bene… Lo faceva a volte con modalità un po’ eccessive, con baci e strette di mano esagerate, da cui non si riusciva a liberarsi, chi non lo ricorda? Suscitava però in tutti una grande simpatia, e anche chi la vedeva per la prima volta non poteva dimenticare la sua particolarità.

suor damiana

Amava ricordare a tutti “la mia mamma mi diceva: prega, perdona sempre e fatti santa.” E alcune volte, per giustificare la sua effusione, cambiava un po’ le parole: “Il mio papà mi diceva: sii serena, perdona sempre e fatti santa.” Aldilà delle parole più o meno precise, questa frase di famiglia l’ha accompagnata per tutta la vita. Gioia, slancio e passione apostolica non l’hanno mai abbandonata dalla giovinezza in poi. Si è consacrata al Signore tra le suore Dorotee di Cemmo a diciassette anni e ha espresso queste sue caratteristiche nei numerosissimi e spesso brevi passaggi nelle varie comunità attorno a Brescia o nella Valle.

Il suo spirito missionario e l’adesione alla volontà di Dio l’hanno portata a La Plata, in Argentina, dal 1967 al 1970: un periodo della sua lunga vita che ricordava volentieri e che aveva marcato ancora di più quella sua necessità profonda di essere allegra, di perdonare sempre e ricominciare, di pregare per tutti e farsi santa! Anche le nostre sorelle dell’America Latina la ricordano così.

Rientrando in Italia ha ripreso la sua peregrinazione con serena disponibilità e servizio, nelle varie comunità dove l’obbedienza la portava.

Nell’apostolato, nella giovinezza, nella vecchiaia o nella malattia, suor Damiana ha avuto la grazia di essere sempre gioiosa dalla vocazione e di desiderare che tante giovani potessero scoprire la gioia di seguire Gesù. Tutte siamo state piacevolmente sorprese, quando un giorno, una delle ultime volte che ancora riusciva a scappare, quasi novantenne, per andare al mercato, sapendo che al Mater c’era una giornata per le giovani, ha proposto a due ragazze incontrate casualmente per strada, di suonare al campanello del numero 30 perché c’era un bell’incontro con loro. Le giovani l’hanno ascoltata e hanno partecipato all’incontro raccontando di essere state invitate cosi. Sicuramente qualcosa di bene è stato seminato nella loro vita per il loro cammino, le affidiamo a Dio.

Il mercato era il suo abituale luogo di incontro del giovedì. Suor Damiana salutava, faceva festa a tutte le persone, diceva una parola buona. Era anche particolarmente attratta dalla bancarella dei dolci, si avvicinava, prendeva una manciata di caramelle e le regalava ai bambini che passavano. Era diventato un rito. Questa cosa un po’ strana e divertente aveva colpito Enrico proprietario della bancarella accanto.

Quando questo appuntamento era venuto a mancare, lui era venuto a cercarla… e da allora veniva regolarmente in Casa Angeli tutti i giovedì mattina a farle visita. Era simpaticissimo vedere la scena. Lui le faceva fare un giretto in giardino spingendo la sua carrozzella, se c’era brutto tempo la portava invece in chiesa per dire insieme una preghiera.

suor damiana
A coronamento della giornata dedicata ai Santi Patroni, il coro gospel “Hope Singer” ci ha intrattenuti piacevolmente con un meraviglioso concerto.

Cosi è stato questa mattina, il suo amico Enrico, davanti alla salma ha dato il suo ultimo saluto con devozione e riconoscenza, chissà quale tocco di Dio era arrivato al suo cuore attraverso quelle manciate di caramelle!

Prendiamo da suor Damiana l’esempio di semplicità gioiosa. Le chiediamo che dal cielo continui la sua preghiera e la sua opera per il dono di nuove vocazioni nella Chiesa e nel nostro Istituto.

Lei, come era solito fare, dal cielo continuerà a dire anche il suo grazie per ogni cura ricevuta da tutte noi sorelle, dal personale di Casa Angeli, e dai suoi parenti che molto ha amato.

Le operatrici presenti per il turno di notte, mentre le prestavano le cure nell’ultima notte di vita, commentavano: “Non si è mai lamentata, amava molto cantare, parlare allegramente, non ha mai detto una parola offensiva, è sempre stata gioiosa…voleva sempre pregare il Rosario attorcigliato alla sua mano, amava dirci che lei pregava per tutti almeno cinque rosari ogni giorno…”

Con affetto la accompagniamo oggi alla Cappella del Cimitero di Cemmo, dove riposerà insieme alle tante sorelle che l’hanno preceduta in Paradiso e con cui ha condiviso un pezzetto di vita terrena.

A tutte e a ciascuno un abbraccio fraterno con la serenità regalata da questa sorella, che ora ci ha lasciato andando incontro allo Sposo!

Suor Vincenzina Zagon
Superiora Generale


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