Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

COMUNITÀ IN VIAGGIO

LA MINUSCOLA CAPPELLA

gita a Garlasco

7 settembre 1464 Periferia di Garlasco

Come ogni giorno la giovane Maria porta al pascolo i suoi armenti nella campagna brulla, dove i rovi di biancospino crescono disordinati. È muta fin da quando era piccina in seguito ad uno shock subito assistendo all’eccidio della sua famiglia ad opera di soldataglie.

Scrutando l’orizzonte vede addensarsi grosse nuvole scure presagio di temporale, perciò abbandona lo sparuto gregge e va a ripararsi presso una minuscola cappella. Qui la mano di un artista aveva dipinto l’immagine di una Madonnina col Bimbo. L’aveva fatto riconoscendo a Lei la salvezza dall’annegamento nel fiume che era scorso impetuoso in seguito ad una piena. Maria, che aveva raccolto lungo il cammino alcuni rametti di biancospino per donarli alla Madonna come era solita fare, fissando la graziosa immagine, la implora per l’ennesima volta di ridarle la parola.

All’improvviso la Madonna sorridendole la rassicura e le dice: “Va e dì a tutti che procurino di edificare in questo luogo una chiesa dedicata al mio culto perché ho molte grazie da donare a tutta la Lomellina e a quanti invocheranno il mio nome.”

gita a Garlasco

Con gli occhi di stupita meraviglia e il cuore traboccante di gioia, la giovane corre subito a raccontare quanto accaduto. È infatti curioso che la Madonna affidi ad una ragazza muta il compito di riferirlo ai garlaschesi, ma proprio per questo, quando sentirono la sua voce, le credettero subito riconoscendo in questo il sicuro intervento divino.

Sono davvero innumerevoli le grazie che la Madonna ha compiuto, ne danno testimonianza gli ex voto che decorano intere pareti di questo santuario.

5 ottobre 2019 Borno Val Camonica

Nel parcheggio antistante le ex scuole elementari un gruppo di pellegrini, guidati da Don Simone, attende ansioso il pullman che li porterà proprio a Garlasco perché, come ogni anno in autunno, i nostri sacerdoti ci affidano alla Madonna affinché ci custodisca e ci protegga col Suo immenso Amore.

Don Primo Mazzolari sosteneva che Maria esercita sempre un fascino tale che produce l’effetto dell’alta marea al chiaro di luna ed è sicuramente vero, perché tutti noi siamo molto sensibili al Suo culto.

Lungo il percorso salgono anche altri pellegrini. Prima di giungere alla Madonna della Bozzola ci fermiamo alla Certosa di Pavia, voluta da Gian Galeazzo Visconti, la quale ci stupisce subito per la sua bellezza. Un monaco ci guida e magnifica le architetture, le statue e gli affreschi, ma ci ammonisce severamente di non fare fotografie e noi, armati di super tecnologici cellulari, obbediamo prontamente…

Infine ci fa visitare alcune celle dei monaci Certosini che vivevano in clausura e, simpaticamente, ci invita a rimanere assicurandoci pane e acqua in gran quantità. Nonostante la tentazione di una tale offerta decliniamo il cortese invito, perché ci aspetta un gustoso pranzo nel ristorante lì nei pressi.

Satolli e soddisfatti giungiamo infine al Santuario di Garlasco dove Don Simone celebra la Santa Messa.

Dopo l’immancabile foto di gruppo facciamo ritorno a casa col cuore grato a Dio per la bella giornata trascorsa ricca di canti mariani, di preghiera, di amicizia e di allegria.

Dely


<<< Ricordando il Trentino  

 Allegra brigata, vita beata >>>



Natale 2019

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)