Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Grazie don MAURO - Benvenuto don RAFFAELE

RIACCENDIAMO IL FUOCO DELLA FEDE
Il saluto di don Raffaele

Alle comunità cristiane di Borno,
Ossimo Inferiore e Ossimo Superiore,
Villa di Lozio e Lozio
il mio più cordiale saluto con tanto affetto.

don Raffaele

Da settembre di quest’anno sarò con voi, per collaborare con don Paolo, il parroco, e gli altri sacerdoti che risiedono nei paesi dell’Unità Pastorale e per mettermi al vostro servizio, per creare comunione, per vivere il dono della fede.

Ho festeggiato quest’anno i 46 anni di Messa, ho vissuto il mio sacerdozio prima come Curato a Malegno e Breno, poi come parroco a Berzo Demo e Cividate Camuno e negli ultimi 9 anni nelle parrocchie della Costa di Costa Volpino. Come San Paolo vorrei poter dire: ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato un po’ di fede!!! Conosco già un po’ le vostre parrocchie che servirò; sono stato a Borno tante volte con il Grest di Breno, nelle gite, a Lozio per le Messe e le confessioni quando ero a Cividate, a Ossimo per legami di amicizia con don Lino Zani, attualmente in Brasile e mio compagno di messa.

Vengo a voi con gioia e tanta buona volontà, per collaborare con il parroco e gli altri sacerdoti alla vostra gioia e fede. Un pensiero prima dei saluti finali. Cosa fa il sacerdote nella Comunità che Serve? Svolge il suo solito ministero, come hanno fatto tanti sacerdoti prima di lui, come fanno adesso tanti parroci e collaboratori, cioè predicano, celebrano l’eucarestia e i sacramenti, sono presenti nei momenti di gioia ma anche di sofferenza e di dolore, perché il sacerdote vive tra la sua gente, per incontrare, guidare e confortare…. Ma credo che oggi il sacerdote sia chiamato a un compito particolare: a spazzare via la cenere per ridare vita alle braci e al fuoco.

A volte anche noi sacerdoti un po’ scoraggiati, diciamo che la fede sta scomparendo… cristiani sempre meno cristiani, tanti vivono un cristianesimo fai da te, i cristiani che vengono divorati dal mondo… è sempre più difficile vivere la propria fede! Ebbene, il sacerdote deve soffiare via la CENERE che si è depositata per ravvivare il FUOCO. Ci occorre un fuoco nuovo, che illumini e riscaldi: il mondo ha bisogno di luce per vedere il vero senso della storia e ha bisogno di calore per riscoprire l’amore che unisce e fa crescere.

Chiedo al Signore di essere un sacerdote che ogni giorno, illuminato dalla Parola di Dio, possa a sua volta portare un po’ di luce e di calore nelle nostre comunità: la fede c’è, sempre, magari un po’ nascosta dalla cenere… ma sotto c’è sempre il fuoco che deve essere ravvivato.

Collaborando con don Paolo e gli altri sacerdoti spero di portare un po’ di gioia a tutti voi. In attesa di incontrarci vi ricordo nella preghiera.

don Raffaele Alberti


Estate 2020


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