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Sommario

DALLE COMUNITÀ - Borno

NOI VOGLIAMO ESSERCI
Volontarie in Casa Albergo

casa albergo

Noi volontarie non abbiamo una formazione professionale, ma cerchiamo con umiltà di imparare e, accettando i nostri limiti, continuiamo a sentirci utili e disponibili per gli anziani della Casa Albergo.

Il nostro intervento consiste nello stimolare gli ospiti a parlare, ascoltarli, lasciarli sfogare, accompagnarli lungo i corridoi o sul terrazzone con le loro carrozzelle, imboccare la merenda ai non autosufficienti, sapere coinvolgere e far sapere coinvolgere. Purtroppo siamo poche come poco è il tempo che possiamo loro dedicare. Ci piacerebbe, e ce lo auguriamo, avere tra noi e con noi altri volti giovani, persone di buona volontà che possano dedicare un po’ del loro tempo a chi si sente tanto solo, a chi ha bisogno di amicizia e affetto.

È bello portare speranza dove c’è disperazione, un sorriso dove regna tristezza.

Molti dei nostri anziani sono persone che vivono con dignità e con gioia anche nelle situazioni più difficili.

Sappiamo che l’anziano è una risorsa e noi dobbiamo stare dentro la sua sofferenza, aiutandolo col massimo del nostro impegno, alleviando le sofferenze per quanto è nelle nostre possibilità, con la vicinanza, la parola, il sorriso, l’aiuto psicologico, senza pretendere di rimuovere sempre e ad ogni costo la sofferenza e il dolore.

Cercare di capirli è lo scopo principale della nostra presenza in Casa Albergo. Il nostro aiuto deve essere impastato di coraggio, gioia, freschezza, disponibilità. Non è una perdita di tempo chiacchierare e far parlare i nonni; è un arricchimento anche nostro: è un successo.

Abbiamo sperimentato che il sorriso e le risate giovano alla salute fisica e mentale nostra e dei nostri anziani; la barzelletta e la battuta spiritosa sono un toccasana come pure il richiamo ai ricordi del loro passato, ad avvenimenti interessanti ed ancora vivi nella loro memoria. Se si dà loro confidenza raccontano dei particolari delle loro gioie vissute come pure dei loro dolori.

Sanno parlare e ridere.

Quindi abbiamo il dovere “evangelico” di accoglienza, di disponibilità, di tutela di chi è debole, indifeso, malato.

Anche lo scorso anno siamo riuscite a portare avanti delle iniziative in modo positivo, grazie all’aiuto e all’impegno di Fiorella, la nostra cara, infaticabile e sempre disponibile animatrice.

Ultimamente siamo state impossibilitate a salire in casa albergo per i problemi che tutta Italia sta vivendo. Speriamo di riprendere al più presto a far visita ai nostri cari nonni. Auguriamo a voi e a loro i nostri auguri di buona Pasqua!

Le volontarie


Pasqua 2020


millenio parrocchia Borno
"ECCLESIA CURATA" Cenni s...

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

chiesa paline
CHIESETTA DI SANT’ANNA ...

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Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)