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Sommario

DALLE COMUNITÀ - Borno

CHIESETTA DI SANT’ANNA A PALINE
“E tetto sia!”

chiesa paline

Tutto è iniziato così con questa frase, quando, una sera di ormai qualche anno fa, la nostra associazione “Gente di Paline” si è trovata a decidere l’obiettivo sul quale investire i guadagni ottenuti grazie alla nostra Festa di Sant’Anna.

Decisione presa alla luce delle cattive condizioni in cui il tetto della piccola chiesetta di Sant’Anna riversava. Sistemato nei primi anni novanta, erano ormai numerosi i coppi e le assi da cambiare e le crepe e le infiltrazioni presenti. La solita manutenzione annuale non bastava più.

Così, con l’arrivo di Don Paolo, siamo partiti subito all’attacco con la nostra proposta, già presa in considerazione da Don Francesco che, però, non ha avuto il tempo materiale per avviarla.

Da qui è partito un lavoro di squadra fondamentale che ha visto coinvolti la nostra associazione, la parrocchia di Borno, nella figura di Don Paolo, l’ingegnere Castelnovi e la ditta che si sarebbe occupata dei lavori. Vi posso assicurare non un qualcosa di semplice e dalle tempistiche brevi, anzi un anno di telefonate, scambi di messaggi, incontri, valutazioni, rilievi, bandi, approvazioni, mail attese, cambi di progetto, pareri, discussioni… Immagino vi siate già persi!!

Alla fine, però, ce l’abbiamo fatta e veder partire i lavori, penso, sia stato per tutta la comunità di Paline motivo di grande orgoglio.

gente di paline

Il desiderio di sostenere e aiutare la Parrocchia nel mantenimento di questa chiesetta, simbolo della nostra piccola comunità, ci ha portati, in questi quindici anni, a unirci e a dare il via ad un evento ormai da molti atteso. Sono, infatti, numerose le persone che ci raggiungono a fine estate e partecipano con entusiasmo alla nostra sagra. Un ringraziamento va fatto anche a loro. Il nostro progetto si sta realizzando anche grazie al loro contributo. Sembra banale dirlo, ma l’unione, la condivisione, il confronto e la determinazione sono state fondamentali.

In un periodo in cui le relazioni sono messe a rischio o stanno mutando in una direzione da noi un po’ più grandi poco compresa, ci deve far pensare come invece i rapporti personali basati sulla condivisione e sull’unione siano vincenti per il raggiungimento di un obiettivo. La coesione è indispensabile e penso sia il cuore pulsante di una comunità in crescita e in cammino nella direzione giusta.

Quindi il lavoro di squadra ha avuto ancora una volta la meglio e a breve potremo dire tetto…FATTO!

Fabio Fedrighi


Pasqua 2020


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NOI VOGLIAMO ESSERCI Volo...

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

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Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)