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Sommario

DALLE COMUNITÀ - Ossimo Inf.

SCUOLA MATERNA DI OSSIMO INFERIORE 1919-2020 cent’anni d’attività

Nazzarena Maggiori
Madre Nazzarena Maggiori

Era venerdi 19 marzo 1920 quando, a furor di popolo, la gente di Ossimo Inferiore accoglieva le prime tre suore Dorotee di Cemmo chiamate dall’allora curato della contrada, don Raffaele Giudici (Clusone 1878 - Malegno 1962) , a reggere ed insegnare nel nascente asilo del paese.

A mediare presso l’allora Madre Generale delle Suore Dorotee di Cemmo, fu l’ossimese Suor Nazzarena Maggiori al secolo Domenica (Ossimo Inferiore 25 agosto 1870 – Artogne 6 marzo 1938). Era nata in una famiglia contadina, quarta figlia di Francesco detto Cader e Franzoni Bortolomea.

“… Entrata maestra nell’Istituto, spiegò quasi tutta la sua attività nel paese di Artogne, ma fu anche per il triennio 1929 –1932 Superiora dell’Istituto. Temperamento timido, preghiera quasi continua, buon cuore per tutte e spirito di sacrificio, furono le sue qualità distinte. Visse con dinnanzi a sé, quasi continuo, il pensiero della morte che avvenne in una sola mezz’ora di agonia, per sincope cardiaca…” (Annali Casa Madre).

Grazie dunque alla sua preziosa intercessione, Suor Eustocchia Gregorini, Suor Caterina Cattane e Suor Valentina Zigliana, furono le prime religiose che si insediarono in Ossimo Inferiore per dedicarsi completamente alla scuola materna e alla scuola elementare.

Le religiose fecero il loro ingresso a piedi dall’antica strada del Panden che collega il comune di Ossimo a quello di Borno.

In un primo tempo la loro provvisoria residenza fu presso una dimora privata in Vicolo Rosaga, mentre l’asilo si teneva nelle stanze della canonica, ora adibite all’oratorio.

Il desiderio d’avere anche in Ossimo Inferiore un asilo era già nei pensieri di don Pietro Stefano Giacomelli (Breno 1846 – Ossimo Inferiore 1905). L’idea fu però accantonata dal sacerdote per far confluire le risorse della comunità in progetti più urgenti: la nuova casa parrocchiale presso la piazza S. Damiano (verso la fine del 1800) e i lavori di sistemazione degli altari e il rifacimento del pavimento della chiesa dedicata ai Ss. Cosma e Damiano (a partire dal 1905), giudicata dal sacerdote troppo piccola vista l’affluenza e la devozione del paese.

Don Giacomelli non ebbe però la gioia di veder terminato il lavoro iniziato, perché nel giugno 1905 morì.

don Raffaele Giudici
Don Raffaele Giudici

A lui seguì il rev. don Raffaele, che nel 1908 ebbe invece la gioia di veder terminati i lavori della chiesa.

L’idea di un edificio dedicato all’istruzione e alla cura dei piccoli del paese non venne però mai meno.

Solo finita la Prima Guerra Mondiale il sacerdote giunse ad organizzare presso la chiesa, il 19 marzo 1919 dopo la Solenne Celebrazione liturgica in onore di S. Giuseppe, una riunione ove presero parte i capi famiglia della contrada per discutere dell'asilo. A loro fu chiesto l’appoggio oltre che morale anche finanziario per realizzare il tanto desiderato asilo. 88 capi famiglia firmarono e depositarono un fondo per iniziare i lavori. Il prato ove la scuola materna avrebbe dovuto nascere fu donato da Basilico Ludovico (Malegno 1866 - Ossimo Inferiore 1922) e da Pietro Isonni (Ossimo Inferiore 1853-1926).

Il 2 ottobre 1922 avvenne la benedizione e la posa della prima pietra di quella che poi sarebbe diventata la Scuola Materna.

san giuseppe ossimo inf
Volto di S. Giuseppe opera dello scultore Vincenzo Vinatzer (1887 - 1966) dalla Val Gardena. eseguita nel 1923 ed offerta dalla Signora Maggiori Maria Ved.va Franzoni Antonio Sisto. Costata Lire 650.

Negli scritti di don Raffaele si legge l’emozione e l’orgoglio d’una contrada, oltre che l’impegno che ognuno si prese per poter portare a termine nel miglior modo questa opera.

Tutti si impegnarono. Gli uomini si alternarono con buoi, mucche e cavalli per il trasporto del legname, delle pietre, della calce e della sabbia che veniva estratta sulle rive del fiume Trobiolo.

Il 25 ottobre 1925 l’asilo fu inaugurato.

Don Raffaele Giudici scrive: “Ad Memoriam – In questo S. Mese del Santo Patriarca S. Giuseppe si aprirà la Scuola dell’Asilo che viene affidata alle Rev. Suore Dorotee di Cemmo. Finalmente dopo sei anni di continuo lavoro coll’aiuto del Cielo si ottenne un felicissimo risultato. Anche il popolo fece molto, sebbene non tutti furono concordi e sebbene il sottoscritto ricevette molte e amare delusioni.”

I primi bambini che entrarono in questa scuola furono quelli nati nel 1920-1921-1922.

L’asilo era diretto da due suore addette alla cura dei bambini. Una suora invece era addetta alle cucine, all’orto e agli animali, mentre una inserviente curava la stufa, il focolare, le pulizie e tutti i lavori dell’ampio edificio.

Nel 1975/1976 il parroco don Giovan Maria Spiranti (Edolo 1915 – Ossimo 2001) successore nel 1946 di don Giudici, notò che la Scuola Materna “S. Giuseppe” iniziava ad avere un po’ di problemi. Riunito l’intero paese, come nel 1919, il reverendo espresse il desiderio di rinnovare gli ambienti della scuola.

Con l’appoggio dell’intero paese iniziarono i lavori che durarono 10 anni. In questo periodo le lezioni dell’asilo furono svolte al primo piano dell’asilo “Santa Barbara”: un opera voluta da don Spiranti e eseguita dalla Scuola Muratori negli anni 50.

Anche nel 2004 si intervenne dovendo metter a norma i locali e la sicurezza dell’intera Scuola Materna.

Purtroppo sempre nel 2004, la Madre Generale delle suore Dorotee di Cemmo ritirò dalla Scuola Materna le suore dopo 84 anni d’impegno.

Pur mancando la figura delle suore, la nostra Scuola Materna continua ad operare sotto l'egida religiosa, così come fu impostata dai nostri avi il 19 marzo 1919.

Le suore che hanno operato in Ossimo Inferiore sono state 48.

L’asilo oggi accoglie 25 bambini, che vanno dai circa 3 anni ai 6 e sono seguiti da 3 maestre che, con molta dedizione ed impegno, li accompagnano nel cammino educativo. È presente anche una dipendente che, con i suoi pranzetti, delizia i piccoli palati dei giovani ospiti. Molte sono le attività che ogni giorno e durante l’anno scolastico vengono svolte: dal canto, alla musica, ai corsi d’inglese, ai momenti intensi del gioco Yoga, al teatro e all’informatica per preparare ad un futuro i nostri piccoli bimbi.

Il progetto di quest’anno è “Natural…mente”: un programma che porta i piccoli ospiti a conoscere e vivere al meglio la natura che ci circonda, imparando a rispettare e amare la nostra terra e il paese dove vivono. Questo è un bellissimo progetto, ma soprattutto per noi è una gioia vedere con quanta attenzione e cura i nostri bimbi seguono e si impegnano in questo programma.

Ossimo Inferiore dovrebbe esser orgoglioso anche oggi della sua Scuola per l’Infanzia.

Omar Zani


Pasqua 2020


chiesa paline
CHIESETTA DI SANT’ANNA ...

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

S. Antonio ossimo
FESTA DI SANT’ANTONIO A...

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