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Sommario

PER RIFLETTERE

PASQUA: LASCIAMOCI ILLUMINARE DA GESÙ

annunciata Piancogno

Pace a voi care sorelle e fratelli,

stiamo avvicinandoci alla Pasqua cristiana: il ricordo, il rivivere il cammino di Gesù Cristo che dalla croce passa alla resurrezione. In ogni frangente difficile e doloroso la Pasqua di Cristo ci illumina, ci dà sollievo, dà un senso al nostro vivere e morire… ed anche soffrire.

Certo, personalmente, non vivo con grande entusiasmo il triduo pasquale in quanto è ripresentazione di un evento doloroso che avrei preferito non esistesse. Come preferirei non esistesse più nel mondo l’esperienza del dolore e della morte.

Ma Dio ha scelto questa via e lui stesso l’ha voluta vivere.

Quello che possiamo fare è lasciarci illuminare dalla vita di Gesù, dalle sue parole, dai suoi atteggiamenti, dalla sua passione, dalla sua risurrezione. Chiedendo a Dio di darci forza interiore per sopportare il suo dolore, il nostro dolore e il dolore dell’umanità.

“Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” disse un giorno Gesù. Non comprendiamo appieno queste parole di Gesù; cioè le comprendiamo ma ci è difficile applicarle alla nostra vita umana. Avrei preferito che questo passaggio fosse evitato… un po’ come Pietro quando cercò di dissuadere Gesù dal suo cammino verso la Pasqua.

Chiediamo al Padre la grazia di fare nostra la sua scelta, di essere interiormente illuminati così da vedere in ogni dolore e in ogni fatica l’aspetto glorioso che vi è in essi, la luce della Pasqua, la riuscita della Pasqua, la necessità della Pasqua: Pasqua dovrebbe essere tradotto con Passaggio.

In questo possono molto illuminarci la conoscenza della vita e delle esperienze dei santi.

“La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia” (Vangelo di Giovanni 16,21-22).

La gioia di Gesù inondi la nostra vita e la renda bella, piena di Lui, ricca del Suo ottimismo. Mostri a noi quel bel ricamo che Lui sta intessendo con noi e di cui spesso noi vediamo maggiormente il rovescio.

Buona e Santa Pasqua a voi tutti.

Padre Piero
convento dell'Annunciata


Pasqua 2020


ressurezione
DIO STA DALLA NOSTRA PART...

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

Gesù tempesta
MOMENTO STRAORDINARIO DI ...

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