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Sommario

DALLE COMUNITÀ

Carnavale a Lozio 2020

Con grande entusiasmo ed energia anche quest'anno abbiamo ripresentato "CARRI E MASCHERE 2020": un evento tanto atteso da grandi e piccini.
I carri partecipanti sono stati 2 e il tema scelto "gli emoticons". È stato bello nelle settimane precedenti preparare le magliette gialle e disegnarle con la faccina che meglio ci rappresentavano. Tutti ci hanno messo del loro e tanta spensieratezza ha reso ancor più bello il pomeriggio carnevalesco.
Domenica alle 14 ci siamo ritrovati a Laveno da Marisa alla "Tana dei Luf", dove con grande piacere si era raggruppata un po’ di gente e questo ci ha dato la carica giusta per partire per il nostro giro tra le frazioni. Quindi da Laveno ci siamo spostati a Sommaprada, poi a Villa dove abbiamo sostato un bel momento, poi ancora a Sucinva ed il ritrovo finale a Villa Mozart.
Oltre ai soliti due carri, non sono mancati i “carri taxi” che hanno raccolto per la strada le persone che ci hanno seguito volentieri.
A Villa Mozart ci aspettavano con grande felicità, gli ospiti della RSA. Tra canti e balli ed un delizioso rinfresco abbiamo trascorso piacevolmente insieme il pomeriggio.
A rendere ancora più particolare l'evento il nostro Pedro, ormai cantastorie di Lozio, in collaborazione con la cugina Caty hanno messo in scena il saluto del Carnevale e l’arrivo della Quaresima.
Davvero un bel momento, che molti hanno apprezzato. Tanta allegria e tanto divertimento anche quest'anno.
L' invito è per il prossimo anno per stupirvi ancora di più.

Cristian Ballarini

Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020
Carnavale a Lozio 2020

Pasqua 2020



Carnavale a Borno 2020

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

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SPERANDO E SOGNANDO L’E...

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