Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

DALLE COMUNITÀ - Estate

SPERANDO E SOGNANDO L’ESTATE
Oratori dell'Altipiano

logo

Cari bambini e ragazzi,

in questo tempo così particolare, dove ognuno è confinato nella propria casa, nascono in noi animatori tante domande e forse anche qualche riflessione in più. Infatti, in mezzo a questa confusione, ci viene naturale pensare ai nostri oratori, ai vostri sorrisi e alle nostre risate.

Sì, perché per noi educatori, stare insieme a voi al Grest, ai campi scuola e in tutte le altre occasioni, non costa molta fatica, ci costa forse solo un po' di impegno. Ma anche di questo impegno spesso non ce ne accorgiamo, perché siamo i primi a divertirci con voi, a contare quanti giorni mancano per tornare a vivere quelle tre fantastiche settimane di Grest, dove diventiamo per davvero un’unica grande famiglia.

E perché nasconderlo? Anzi, diciamolo, tanti di noi, il Grest vorrebbero farlo per sempre...

grest borno

Ed ora, c’è chi sostiene che qualcuno di noi animatori non dorme più, pensando che questa situazione possa influire anche sulla nostra estate e sulle nostre attività....

Vi assicuriamo però che non abbiamo questa paura, perché noi conserviamo la speranza e faremo il possibile e l’impossibile per regalarvi ciò che attendiamo per tutto l’anno.

A tal proposito facciamo nostro un versetto della lettera ai Romani di San Paolo: “La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.”

Non perdendo la speranza dunque, abbiamo messo in calendario le date del campo scuola e del Grest:

Campo scuola Lozio 9-14 Giugno
Grest 13-31 Luglio

Incrociamo le dita!

Gli Animatori


Pasqua 2020



Carnavale a Lozio 2020

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

sardegna
TOUR DELLA SARDEGNA Dal 2...

tutti gli articoli

 

Parrocchia San Giovanni Battista - Borno (BS)