Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Sommario

Nomi e volti

Chiamati alla vita eterna

Borno

defunto
Faustino Rivadossi
5-4-1944 + 3-8-2019

defunto
Faustino Arici
2-5-1934 + 12-12-2019

defunto
Giacomo Re
10-9-1931 + 12-12-2019

defunto
Mariella Bottichio
28-7-1945 + 20-12-2019

defunto
Jacqueline Arici
1-4-1930 + 23-12-2019

defunto
Francesco Baisini
29-1-1942 + 4-1-2020
morto a Pavia

defunto
Caterina Romellini
13-7-1934 + 10-1-2020

defunto
Luca Pizzardi
10-12-1954 + 16-1-2020

defunto
Teresa Miorini
19-8-1926 + 26-1-2020

defunto
Felice Fiora
8-2-1954 + 29-1-2020

defunto
Angela Invernizzi
13-9-1934 + 9-2-2020

defunto
Vincenzo Tagliabue
26-9-1939 + 19-2-2020

defunto
Maria Fr. Fontana
27-6-1938 + 25-2-2020

defunto
Veronica Fiora
13-6-1929 + 7-3-2020

defunto
Luigi Tonoletti
29-5-1935 + 12-3-2020

defunto
Giuliana Luise
12-12-1962 + 18-3-2020

defunto
Carla Fossati
19-1-1925 + 20-3-2020

defunto
Marisa Pedrotti
21-12-1971 + 22-3-2020

defunto
Alberto Andreoli
30-12-1961 + 23-3-2020

defunto
Camilla Bertelli
27-3-1944 + 25-3-2020

defunto
Federico Scolari
29-3-1948 + 31-3-2020

defunto
Battista Albertinelli
21-8-1939 + 2-4-2020

defunto
Benedetto Gabelli
22-3-1922 + 2-4-2020

defunto
Cat. Amelia Rivadossi
29-4-1947 + 4-4-2020

defunto
Edvige (Edi) Bertocchi
7-12-1953 + 4-4-2020



Ossimo sup.

defunto
Nicola Odelli
30-10-1929 + 28-1-2020

defunto
Rosa Melzani
19-5-1944 + 4-2-2020



Ossimo inf.

defunto
Giovanni Alfredo Zani
27-1-1943 + 11-12-2019

defunto
Giacomo Zani
28-8-1936 + 15-1-2020

defunto
Federico Pezzoni
9-1-1945 + 17-2-2020

defunto
Dino Arici
17-3-1953 + 9-3-2020

defunto
Bruno Domenighini
14-5-1935 + 13-3-2020



Lozio

defunto
Pietro Tilola
3-9-1940 + 25-3-2020

defunto
Luigi Rizzieri
2-5-1937 + 31-3-2020

defunto
Margherita Tilola
24-7-1937 + 1-4-2020


Pasqua 2020


battesimo
BATTESIMI

copertina cuntomela

Foto in copertina

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore. Mosca, Galleria statale di Tret'jakov
Andrej Rublëv, monaco della chiesa ortodossa russa e famoso pittore vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, dipinse questa splendida icona verosimilmente tra il 1410 e il 1420. Venne ritrovata solo alla fine dell’Ottocento, capovolta, immersa in un terreno umido come asse di passaggio per accedere a una stalla. Si racconta che Cristo stesso abbia rivelato a Rublëv come dipingerlo, mostrandogli il volto del Salvatore, a seguito dello sconvolgimento che lo segnò dopo aver assistito, inerme, all’irruzione di un gruppo di Tartari nel suo villaggio dove seminarono terrore e sgomento. Andrej rimase talmente sconvolto di fronte a tutto quel dolore che non dipinse più per lungo tempo.
Nell’icona ritroviamo la traccia eterna del volto di Cristo, dipinta a fuoco sul legno antico: un volto maestoso e grave dagli occhi penetranti, dove pare che s’infrangano gli affanni, i dubbi, e tutto il dolore dell’uomo. Ogni cosa è assorbita e confinata su quel volto, che scavalca la porta del tempo. (fonte: varie dalla rete)

copertina

libro l. bruni
IL CAPITALISMO E IL SACRO...

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