Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

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numero speciale
Don Giuseppe Maffi

chiesa parrocchiale
Saluto del consiglio pastoraleCarissimo don Giuseppe, in simili circostanze è difficile esprimere ciò che ognuno di noi avverte dentro di sé; ogni frase rischia di essere formalità, inutile incensazione come direbbe Lei, o esplicitazione di sentimenti che imbarazzano sia chi li esprime sia la persona verso cui sono rivolti. Ma Cüntómela come Lei ben sa, visto che l'ha portata avanti per tutti questi anni con pazienza ed entusiasmo, è fatta di parole oltre che di immagini, alle quali Lei teneva particolarmente, per cui non potevamo evitare di servirci, ancora una volta, delle sue pagine per “ contarcela su”, ripensando al lungo tratto di strada che il Signore ci ha concesso di percorrere insieme.

Saluto del Cardinale G. Battista Re
Saluto del Cardinale G. Battista Re

I trapianti sono dolorosi ma sempre fecondi Ogni trasferimento di un sacerdote è sempre un insieme di gioia e di sofferenza, di ricordi e di progetti, di grazie e di auguri. Il trasferimento del sacerdote è come lo strappare una pianticella da un terreno per trapiantarla in un altro terreno. Ne soffre la pianta e ne soffre il terreno, anche se si è certi che così la pianta ritroverà nuova forza e il terreno sarà pronto ad accogliere la ricchezza di una nuova pianta. D’altra parte il Sacerdote è al servizio di una Chiesa chiamata Diocesi e, ancor più da qualche decennio, sa che i confini del suo cuore di padre devono essere gli stessi confini di questa Chiesa e, se inviato, anche oltre. Ho grande stima di don Giuseppe come pastore! Vedo in lui i tratti del prete bresciano in mezzo alla sua gente, che dà tutto per la sua gente e non si stanca di ritrovarsi coinvolto dalla vita della sua gente. Sempre con il chiaro orizzonte che a questi fratelli e figli devo portare il Vangelo, la Parola di Gesù di Nazareth che noi sappiamo essere il nostro Signore! Sono quasi vent’anni che la parrocchia di Borno ha la presenza e il dono di don Giuseppe. Possiamo davvero pensare che la comunità cristiana di Borno sia diventata la famiglia di don Giuseppe. E a questa sua famiglia don Giuseppe ha dato la sua vita, ha offerto tutto ciò che è e che ha! Posso immaginare quanti momenti, quante proposte e iniziative, quante sofferenze condivise, quanta Parola di Dio ascoltata insieme e quanti momenti sacramentali vissuti insieme! La storia di Borno senz’altro è segnata da questo incontro e da questa dedizione! Anche perché conosciamo don Giuseppe, la sua tenacia, la sua insistenza, il suo non essere capace di mezze misure... A volte tutto questo può farlo sembrare duro ma poi si coglie, invece, come sia proprio questa la sua forza, il suo autentico modo di volere il bene della sua gente. La storia continua! E don Giuseppe si rimette in cammino, non giovane, ma con un cuore grande e con un “sì” rinnovato al suo Signore e alla Chiesa. Tra l’altro andrà, è vero, in una comunità cristiana che lo ha già conosciuto, pur se parecchi anni or sono, ma è mandato anche per iniziare a costruire un progetto nuovo; un progetto che, insieme a sacerdoti e laici che avrà vicino, guarderà al futuro e alla necessità di un incontrarsi, di un camminare insieme tra comunità cristiane. In questi anni ho avuto modo di apprezzare e stimare la comunità cristiana di Borno: so che saprete dire grazie a don Giuseppe per questi anni condivisi con lui e saprete guardare avanti in forza di questi anni, pronti a rinnovare il bene che volete alla Chiesa, alla vostra parrocchia, e a ripartire con don Alberto e con il parroco che la Provvidenza vi donerà. Buon cammino, don Giuseppe! Senz’altro in questo tempo io e te ci sentiamo ancora più vicini per il fatto che anch’io riprenderò il cammino, essendo chiamato a condividere la mia vita futura insieme ad una comunità cristiana. Grazie, comunque, per il tuo modo di essere prete e per il tuo grande cuore. Grazie anche del rapporto che hai voluto con il tuo curato fatto di stima, di fraternità sacerdotale, di fiducia, di condivisione. Anche questo rimane come ricchezza per questa tua comunità di Borno. Ti affidiamo al Buon Pastore! Lo facciamo con le parole del grande papa Paolo VI:

don Giuseppe e don Alberto
Con Lui tutto si realizza al meglio

Omnes te dicunt... “Tibi gratias...”!

p. Defendente
Federe alla Messa e al confessionale

suor ida e vincenzina
Saluti dalle nostre suore

Municipio di Borno
Il saluto del sindaco È con tristezza che, a nome di tutta l'Amministrazione Comunale, porgo il saluto a don Giuseppe che lascia la nostra comunità per accogliere il nuovo mandato che S.E. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia, gli ha affidato. Proprio nel momento dell’ "arrivederci" si coglie il grande dono che un sacerdote rappresenta per la sua comunità. Ribadendo la sua incondizionata disponibilità, come molti anni fa al momento dell'Ordinazione, don Giuseppe ha reso testimonianza della sua scelta sacerdotale, proprio come è scritto in un passo del Concilio Vaticano II: “i sacerdoti sono stati presi fra gli uomini e costituiti in favore degli uomini stessi nelle cose che si riferiscono a Dio, per offrire doni e sacrifici: essi vivono in mezzo agli uomini e costituiti come fratelli in mezzo ai fratelli”.

anziani in Casa Albergo
Un parroco ritrovato

chierichetti di Borno
I Chierichetti

Mons Luciano Monari
Durante gli anni trascorsi a Borno...

don Alberto
Durante gli anni trascorsi a Borno...

Maestra Mariuccia
Un saluro d'argento

Durante la S. Messa
Il più bel catechismo è la Santa Messa

Durante la S. Messa
Dove ne troveremo un altro così? Diciannove anni! Diciannove anni che il nostro don Giuseppe è in quel dell'altopiano, e gran parte di noi adolescenti è cresciuta con lui, nel vero senso della parola. E crescendo lo abbiamo sempre tenuto come punto di riferimento, per tutti noi. Onnipresente in ogni fotografia di battesimi, comunioni e cresime, è sempre stato disponibile ad ascoltare le problematiche anche dei più giovani; crediamo che dentro di sé sia più giovincello che in età pensionabile, anche se l'anagrafe dice il contrario... ma evitiamo di ricordaglielo.

Disegni bambini
Il saluto dei bambini

Un Parroco che... contaCarissimo don Giuseppe, domenica 6 settembre, partecipando alla Santa Messa, abbiamo sentito proprio da lei la triste notizia del trasferimento. Dopo diciannove anni a Borno, per lei è giunta l’ora di cambiare parrocchia. Il sacerdote che ci ha battezzato e ha fatto sì che ricevessimo la prima Comunione, ora sta per andarsene. Quante Messe, quanti funerali, quanti Battesimi, quante Comunioni e quanti Matrimoni ha celebrato per Borno! La ricorderemo soprattutto perché conta tutte le persone presenti alla Santa Messa e sorride solo quando la chiesa è piena; non bisogna assolutamente disturbarla durante il sonnellino pomeridiano; bisogna invece incollarsi ai muri quando passa in macchina, perché ama il pericolo. Urla “ortolani!” ai chierichetti quando disturbano, però è molto bravo nell’organizzare viaggi interessantissimi. Un’iniziativa molto bella è stata la ristrutturazione della “casa vecchia delle suore”, perché adesso questo edificio viene utilizzato come ritrovo per noi ragazzi. Anche se ci dispiace, dobbiamo salutarla. Lei ha un carattere forte, perciò crediamo che ben presto si troverà bene nella sua nuova parrocchia. La ringraziamo per tutto quello che ha fatto per noi bornesi e ci auguriamo che tutte le belle esperienze vissute insieme, diventino per lei ricordi graditi. La abbracciamo con tanto affetto e le auguriamo ogni bene. Classe III A - scuola media Borno

Giovani
Il Don!

seminaristi
Dal mio battesimo al seminario

Divano consumato, famiglia felice In quattro e quattro otto (ovviamente stiamo parlando di anni) abbiamo deciso di sposarci. E adesso che si fa? Primo passo: il corso pre-matrimoniale. Vai in canonica, informati su chi tiene gli incontri e quando... e, sorpresa, scopriamo che sarà proprio il nostro don Giuseppe a farci da guida. Conoscendo il personaggio pensavamo fosse piuttosto più dura; in realtà dopo il primo incontro abbiamo constatato che ci sbagliavamo: era terribilmente dura! Per sette sabati, e non dico settanta volte sette, abbiamo riflettuto su diversi temi quali: - La chiamata al matrimonio.- Il sacramento del matrimonio.- La famiglia nella società e nella chiesa.- Paternità e maternità responsabili.- Sessualità e amore.- La spiritualità della coppia.- Istruttoria matrimoniale. Durante questi incontri il nostro folto gruppo di novelli sposi ha scoperto, oltre al sacerdote, anche un uomo con cui confrontarsi apertamente su vari livelli. Beh, diciamo pure che le discussioni non sono mancate, si sa che è difficile pensarla tutti allo stesso modo; ma il Don, intrattenendoci con argomentazioni che spesso ci hanno lasciato a bocca aperta, ha sempre avuto l’ultima parola. “Ricordatevi che la casa in cui il divano è consumato, è la dimora di una famiglia felice”. Questa frase, da lui simpaticamente detta, è restata impressa a fuoco nella nostra memoria, riportandoci a uno dei principi fondamentali del matrimonio: la condivisione della quotidianità. Ringraziamo don Giuseppe per averci accompagnato nel nostro cammino di preparazione cristiana al matrimonio, augurandogli che nella sua nuova comunità continui ad essere una guida spirituale per tante altre coppie di giovani sposi. Due coppie di giovani sposi

organisti
Il saluto degli Organisti Quando ci è stato chiesto di scrivere un breve pensiero per don Giuseppe, in occasione del suo saluto alla nostra comunità parrocchiale, sono ritornati subito alla mente moltissimi episodi che, in questi vent'anni di collaborazione, hanno caratterizzato il nostro rapporto umano ed hanno concorso a determinare le modalità attuative del nostro servizio liturgico in parrocchia.

don giuseppe con il papa
1998 - La visita di Giovanni Paolo II

battesimo
Sacramenti in parrocchia

momenti di vita
Momenti di vita

don Giuseppe frizzi e lazzi...
Frizzi e lazzi...

 

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