Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

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Don Alberto, grazie

La nostra predica

Un giorno, uscendo dal convento, san Francesco incontrò frate Ginepro.
Era un frate semplice e buono e san Francesco gli voleva molto bene.
Incontrandolo gli disse: «Frate Ginepro, vieni, andiamo a predicare».
«Padre mio» rispose, «sai che ho poca istruzione. Come potrei parlare alla gente?».
Ma poiché san Francesco insisteva, frate Ginepro acconsentì.
Girarono per tutta la città, pregando in silenzio
per tutti coloro che lavoravano nelle botteghe e negli orti.
Sorrisero ai bambini, specialmente a quelli più poveri.
Scambiarono qualche parola con i più anziani. Accarezzarono i malati.
Aiutarono una donna a portare un pesante recipiente pieno d’acqua.
Dopo aver attraversato più volte tutta la città, san Francesco disse:
«Frate Ginepro, è ora di tornare al convento».
«E la nostra predica?».
«L’abbiamo fatta... L’abbiamo fatta» rispose sorridendo il santo.

(B. Ferrero)

con don giuseppe

Nel luglio 2005 Mons. Giulio Sanguineti, vescovo emerito di Brescia, mi convocò presso una sala della nostra curia vescovile per l'assegnazione del nuovo curato di Borno: il nuovo curato aveva il nome di don Alberto Cabras.

Ci siamo salutati, ti sei seduto su una sedia accanto alla mia, ci siamo guardati negli occhi e, per togliere un primo naturale imbarazzo, ti ho rivolto questa domanda: «Ti piace la montagna?». Mi hai risposto: «Sì!» Dopo qualche mese mi hai detto: «Ora che a Borno ci sto bene e volentieri, le confesso la prima bugia che le ho detto: a me la montagna non piaceva».

Terminato l'incontro con il Vescovo, siamo usciti e siamo andati a bere il nostro primo caffè insieme. Parlando un po' di noi ti ho chiesto subito un regalo: «Dobbiamo fare tutto il possibile per aiutarci, per stimarci a vicenda, per volerci bene. Questa è la prima e più bella predica che il parroco e il nuovo curato possono e devono fare alla comunità».

Con tanta umiltà, senza falsa modestia, abbiamo predicato insieme per quattro anni, avvicinandoci allo stile di S. Francesco sopra ricordato. I frutti li conosce solo il Signore, ma penso proprio, caro don Alberto, che il regalo richiesto l'hai fatto sia a me che a tutta la comunità di Borno.

Grazie don Alberto. Ora ti attende una nuova comunità dove continuare a portare questo regalo: predicare con la vita. Sicuramente la tua nuova gente sarà contenta di riceverlo, come lo sono stati tutti coloro che fino ad oggi ti hanno incontrato.

In nomine Domini, tanti auguri.

Don Giuseppe


Settembre 2010


copertina cuntomela

copertina

Don Alberto, grazie
ciò che alla fine resta

Don Alberto, grazie
la nostra predica

Don Alberto, grazie
il saluto del consiglio pastorale

Don Alberto, grazie
il saluto del sindaco

Don Alberto, grazie
la riconoscenza delle suore e delle sacriste

Don Alberto, grazie
esci e va' dove io t'indicherò

Don Alberto, grazie
ciao don...

Don Alberto, grazie
un grande amico con cui confidarci

Don Alberto, grazie
ti auguriamo tutto il bene del mondo

Don Alberto, grazie
arrivederci e grazie!

Don Alberto, grazie
la valigia

Don Alberto, grazie
dalla casa albergo

Don Alberto, grazie
sei stato un’importante risorsa

Don Alberto, grazie
un arrivederci a suon di musica

Don Alberto, grazie
anche il coro ha trovato in te un amico

Don Alberto, grazie
le foto...

 

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