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Concorso presepi 2015­2016

Un giorno un bambino e suo nonno guardavano insieme il presepio appena dopo averlo terminato. Arrivato il giorno di Natale, il bambino era triste e poco soddisfatto perché davanti a quel presepio c’era un solo regalo da aprire. Allora il nonno lo guardò sorridendo e gli disse che quando era bambino lui, era povero e non c’erano regali davanti al suo presepio.

La sua famiglia era povera e numerosa ma molto unita, e tutti si volevano bene. In inverno con i suoi fratelli si divertiva a giocare sulla neve scivolando con una vecchia slitta. In primavera ed in estate giocavano con una palla costruita da loro con tante pezze avvolte una dentro l’altra, la fantasia e la creatività poi supplivano alla mancanza dei giochi.

Tutto questo per lui era il regalo più prezioso. Poi cominciò a raccontare la storia del presepio che ogni volta, a Natale, suo padre gli raccontava tenendolo sulle ginocchia e abbracciandolo davanti al focolare, mentre la mamma cucinava la minestra per la cena.

«Nelle cronache del 1200 si legge che San Francesco inventò a Greccio, vicino a Rieti, il primo presepe.

presepe san francesco

Francesco era famoso in tutta la cristianità per la vita che conduceva, e molti giovani avevano lasciato beni e professione per seguirlo nel suo ideale di povertà. Egli parlava del Vangelo con tale entusiasmo che la gente e persino gli uccelli lo ascoltavano attenti.

Nell’anno 1210 era stato a Roma da papa Onorio III e gli aveva chiesto l’approvazione della sua Regola di vita con i fratelli, in povertà assoluta, predicando il Vangelo nella semplicità. Qualche anno dopo - era il 1219 - egli, “armato” solo del perdono e della parola di Gesù, partì crociato in oriente.

Fu ricevuto dal sultano al-Malik- al-Kamil e poté visitare in pace i luoghi santi della vita del Signore. Il ricordo più intenso di questo viaggio fu la visita all’umile grotta di Betlemme ove il Signore volle nascere.

Tornato in Italia, un giorno incontrò un nobiluomo di nome Giovanni che gli chiese cosa doveva fare per seguire le vie del Signore. Francesco gli disse di prepararsi ad accogliere Gesù nel suo cuore e preparare il Natale. Allora quel tale fece costruire una stalla, vi fece portare del fieno e condurre un bove e un asino.

Poi arrivò dicembre... La notte di Natale del 1223 molti pastori e contadini, artigiani e povera gente si avviarono verso la grotta che Giovanni da Greccio aveva preparato per Francesco. Alcuni avevano portato doni per farne omaggio al Bambino e dividerli con i più poveri. Francesco disse di volere celebrare un rito nuovo, più intenso e partecipato; per questo aveva chiesto il permesso al papa. Su un altare improvvisato un sacerdote celebrò la Messa.

Francesco, attorniato dai suoi frati, cantò il Vangelo. Stando davanti alla mangiatoia, egli aveva il viso cosparso di lacrime, traboccante di gioia. Allora fu visto dentro la mangiatoia un bellissimo bambino addormentato che il beato Francesco, stringendo con ambedue le braccia, sembrava destare dal sonno.

Fra i testimoni del miracolo molti erano personaggi degni di fede e questo contribuì a divulgare la notizia in tutto il Lazio, l'Umbria e la Toscana fino a Genova e Napoli. Da quel miracolo molti trassero benefici spirituali e corporali: alcuni si convertirono e diventarono più buoni, altri guarirono da malattie, altri trovarono forza e pace interiore. Tutto il paese sapeva di questi prodigi e teneva memoria di quella notte santa, quando un Bambino era apparso a Francesco, che aveva voluto ricostruire l'ambiente del primo Natale in un bosco dell'Appennino. Questa è la vera storia del presepe.»

Il bambino ringraziò il nonno riconoscendo che una famiglia bella come la sua e il racconto del presepio erano veramente due grossi regali, e questo gli fece dimenticare la sua tristezza e gli riempì il cuore di gioia.

Allora amici carissimi gareggiate nel preparare il più bel presepio per avere un segno del vero Natale che ci mette in comunicazione con Gesù, l’unico che sa dare a noi la vera gioia, e per realizzare il nuovo concorso presepi di quest’anno.

Le iscrizioni si ricevono in Oratorio da Domenica 30 Novembre fino al 20 dicembre.

Dal giorno 27 dicembre la commissione del concorso passerà a visitare i vostri presepi e il giorno dell’Epifania 6 gennaio alle 15,00 all’oratorio di Ossimo Inferiore ci sarà la premiazione dei partecipanti al concorso.

Buon Lavoro e Buon Natale!

Don Mauro e collaboratori


Natale 2015


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