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CRESCERE NEL CALORE DI UNA FAMIGLIA

patrizia in Burkina Faso

Carissimi amici di Borno,
grazie anche al vostro concreto sostegno C.A.S.A. S.A.R.A. - Casa di Accoglienza, Solidarietà e Accompagnamento «Sentirsi Amati Ridona Amore» - la nostra Casa-Famiglia per bambini e bambine orfani, soli e abbandonati, di strada, in difficoltà, vulnerabili e a rischio è un faro luminoso che risplende a Sokourani, un piccolissimo villaggio a circa 50 km da Bobo Dioulasso.

L’allegria e la gioia regna sovrana tra i nostri bambini e le nostre bambine che, piano piano, stanno imparando a stare serenamente insieme, a giocare pacifica- mente, a rispettare le regole.

Tutti i giorni, durante la preghiera della sera, con espressioni originali e simpatiche, i nostri bambini si ricordano di tutti coloro che, con la loro generosità e il loro concreto sostegno, hanno permesso di realizzare questa bellissima realtà familiare: un luogo sereno e protetto in cui poter crescere nel calore di una famiglia, trovare la forza necessaria per riconciliarsi con storie dolorose, impegnarsi nella vita quotidiana a crescere nei valori che contano, costruire il proprio futuro.

A Casa Sara vivono attualmente 20 bambini, 6 maschietti e 14 femminucce, le più piccole hanno 2 anni e sono gemelle che aspettano di tornare in famiglia appena il papà, risposato dopo la morte per parto della prima moglie, potrà farsene carico; il più grande ha 16 anni. I bambini e le bambine in età scolare frequentano la Scuola Primaria o il Liceo a Peni, a circa 3 km da Casa Sara. I più piccoli hanno ogni giorno un’animatrice che li intrattiene per tutta la mattinata in una sorta di Scuola Materna. Quest’anno 6 dei nostri bambini hanno ricevuto il battesimo e la prima comunione: erano molto partecipi e molto contenti; è stata una grande festa di famiglia a Casa Sara dove ogni occasione è buona per far festa.

patrizia in Burkina Faso

Grazie al finanziamento di un’altra Associazione italiana stiamo costruendo, sempre sul terreno appartenente all’Associazione TMPUSS dove è ubicata Casa Sara e la fattoria “Sole”, una Scuola Materna, la “Maison des Poussins”, per i piccoli di Casa Sara e per i piccoli del villaggio di Sokourani e di quelli vicini.

L’anno 2014 è stato un anno duro e difficile per il Burkina: prima i cambiamenti climatici che hanno dato una pioggia inaspettata e intensa che ha messo a dura prova tutto, anche la nostra struttura e la nostra salute; poi la situazione politica e il colpo di Stato del 30 ottobre che ha determinato, non senza sofferenze e disordini, la fuga del dittatore Blaise Compaoré e l’insediamento di un governo di transizione.

Siamo ora in attesa delle elezioni che dovrebbero aver luogo nell’ottobre prossimo.

Ringraziandovi ancora per la fiducia accordata alla nostra Associazione “Tante mani per… uno sviluppo solidale” e per il sostegno ai nostri progetti, vi chiedo il pensiero del cuore e l’unione nella preghiera perché le prossime elezioni siano veramente democratiche e il tutto si svolga nella pace da tutti tanto desiderata.

Un abbraccio ad ognuno con affetto.

Vostra Patrizia


2014: rivoluzione “pacifica” in Burkina

Alcune notizie su questo Stato africano tratte dal sito dell'associazione TMPUSS

Da tempo alitava nell’aria il malcontento e la rivolta popolare ha preso lentamente forma e si è “formata”, organizzata, data delle priorità e dei principi, uno stile e dei limiti.

ragazze Burkina Faso

Da mesi, la chiesa burkinabè invita i fedeli a pregare per la Pace e chiede “buon senso” a politici e militari. Nelle CCB (Comunità Cristiane di Base) si è dato ampio spazio alla preghiera ma anche alla sensibilizzazione sui temi politici della democrazia e della libertà.

Vedendo la folla oceanica che ha invaso in quei giorni Ouagadougou (la capitale), abbiamo percepito forte la sete di libertà del nostro popolo. Un popolo che ha saputo aspettare il “momento giusto” per esprimere decisione e rabbia, voglia di cambiamento e fermezza nel dire “basta”.

Il momento giusto è stato costruito con sacrificio, sofferenza e dolore. Invocato e pregato, aspettato con speranza e vissuto fino in fondo con coraggio.

Non bisogna dimenticare che il Burkina Faso si colloca sempre tra gli ultimi 5 posti della classifica mondiale per indice di sviluppo umano.

Un Paese dove la “facciata” di Ouagadougou cela fame e ingiustizie. In Burkina si continua a morire di fame, dissenteria, parto. La malaria miete vittime ogni giorno e la meningite, insieme ad altre epidemie, sono sempre in agguato. La mortalità infantile è molto alta, pari all’8%. Più della metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno.

Il Burkina Faso, lo ha dimostrando ampiamente in quei giorni, ha voglia di emergere, mettersi in gioco sulla scacchiera internazionale, crescere socialmente e politicamente nella pace e nella libertà, svilupparsi nella solidarietà e nella sostenibilità. E lo merita, se non altro per la “resistenza” attuata in questi lunghi 27 anni e per la maturità e la responsabilità mostrata in questi giorni.

Non abbiamo mai visto una mobilitazione così massiccia. Credo non si abbia memoria in tutto il Sahel. La gente, capitanata dall’Opposizione Politica e da due musicisti, Smockey che fa rap e Sams K Le Jah che fa reggae, ideatori del Movimento Popolare “Le Balai citoyen au Burkina Faso”, movimento tra i più rappresentativi della Società Civile, si è riversata per le strade di Ouagadougou e ha detto “no” al progetto di Blaise di “ritoccare” la Costituzione per garantirsi ancora cinque anni di potere, e poi altri cinque e cinque ancora. Il primo “no” è stato detto con fermezza di fronte alla proposta di creare il Senato, altra mossa di Blaise per rafforzare il suo potere.

Il secondo è stato urlato con vigore in quei giorni per le strade e le piazze della Capitale, fino a trasformasi, con l’intervento dei militari, in “Colpo di Stato”.

Anche gli stessi organizzatori sono rimasti sorpresi per l’incalcolabile folla che si è riversata per le strade: ben più di un milione di persone hanno manifestato pacificamente con slogan e canti per le strade della Capitale, senza contare le altre città burkinabè.

Molti papà e mamme hanno messo a rischio la loro vita per il bene del loro Paese. Tanti anziani erano in strada a fianco dei giovani. I giovani – di cui la maggioranza ha conosciuto un solo Presidente nella loro vita – sono stati i veri protagonisti di questa Rivoluzione che, per certi aspetti, è stata “pacifica”.

Una Rivoluzione, come amano dire i giovani, nata e consumata sulla strada e nelle piazze e che ha detto “no” a un Presidente che ha governato senza interruzione da ventisette anni e che ha assunto il potere nel sangue e con il sangue, uccidendo il suo migliore amico Thomas Sankara che in pochi anni di governo aveva cercato di ridare il Burkina ai burkinabé lavorando per il popolo e con il popolo.

Il 2 novembre, con un grande atto di maturità, il Movimento Balai Citoyen e altre forze della Società Civile e dell’Opposizione Politica chiedono alla gente di scendere in strada e pulire.

Il Paese, come sempre, mostra gran senso di responsabilità e sacrificio: prima è sceso in piazza per pulire il Paese dal regime; poi per raccogliere i “cocci” di una giusta e vincente lotta per la libertà e la democrazia. Ritornato l’ordine viviamo nella pace e nell’attesa delle prossime elezioni previste per l’ottobre prossimo.


Natale 2015


copertina cuntomela

copertina

don francesco
natale: un unico amore offerto a tutti gli uomini

viaggio a cuba e negli stati uniti: papa francesco accolto come portatore di speranza

famiglia
la santa famiglia dimenticata

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dio o nientela lezione all'europa del cardinale sarah

politicamente scorrettoo capiamo o moriamo

la sconcertante potenza di gesÙ

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giubileo della misericordia

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tempo della misericordiama che cos'è la misericordia?

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preghiera di papa francesco per il giubileo

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per vivere il giubielo della misericordia

cresimati 2015
cresime e prime comunioni: pensieri ed emozioni


estate 2015

suore
le nostre suore fanno di nuovo “comunitÀ”

il consiglio pastorale e il consiglio per gli affare economici

Santella di Lova
la santella di maria nascente a lova

don Andrea cobelli
don andrea… il mio primo parroco!

Aurora Ciglia
hanno ricevuto il battesimo

animali
cosa È il natale?pensiamoci durante l’avvento

presepe san francesco
concorso presepi 2015­2016

educare alla responsabilitÀ

alpini ossimo inf
toccante cerimonia al restaurato del monumento ai caduti

battesimo ossimo inf
hanno ricevuto il battesimo

asilo ossimo sup
uno per tutti tutti per uno

prima comunione ossimo 1956
immagini dal passato

organo ossimo sup.
inaugurato il restauro dell’organo

cappella cimitero ossimo sup.
la cappella del cimitero

battesimo ossimo sup
hanno ricevuto il battesimo

epifania
epifania manifestazione dell’amore del signore

corsi di massaggio infantile da 0 a 12 mesi

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un grande “grazie” dal congo

la mediazione familiare: bilancio di un biennio di attivitÀ

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vale la pena spendersi finchÉ si puÒnotizie da padre giacomo

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