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GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

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L'Anno Santo della misericordia è un grandioso dono di Papa Francesco alla Chiesa; un dono che è stato accolto nel mondo con entusiasmo e che è destinato a portare pace, serenità e gioia a tante anime. È una chiamata all'incontro con la misericordia di Dio e, in pari tempo, è invito a lasciare le strade del male per intraprendere le vie della conversione del cuore e dell'impegno per il bene.

Il Giubileo, pertanto, anche se sarà caratterizzato da grandi pellegrinaggi con ampia risonanza, è un fatto soprattutto dell'anima e del cuore di ogni persona: esso mira ad un profondo rinnovamento spirituale, che porterà anche una ripresa di maggior giustizia, solidarietà e reciproco aiuto nella società civile.

Con questa iniziativa Papa Francesco pone al centro dell'attenzione di tutti il volto misericordioso di Dio, che ci ama e che, proprio perché ci vuole bene, è sempre disposto a perdonarci, purché da parte nostra ci sia il pentimento per il male compiuto e la volontà di cambiare. Il Giubileo è, di conseguenza, anche una chiamata a ritornare sulla strada che conduce a Dio, nostro Creatore e nostro Padre, in questo nostro tempo in cui Dio occupa poco posto nei pensieri e nei cuori umani.

L'intenzione di Papa Francesco si collega idealmente alla tanto apprezzata intuizione del Papa San Giovanni XXIII, che nel discorso di apertura del Concilio Vaticano II affermò che la Chiesa preferisce usare “la medicina della misericordia più che le armi della severità”. E si riallaccia anche al Beato Paolo VI che, nell'omelia di chiusura del medesimo Concilio, parlò di una corrente di affetto e di ammirazione riversata dal Concilio sul mondo, al quale aveva rivolto messaggi di fiducia e di speranza, auspicando il rinnovamento della vita cristiana e della società.

Come data di inizio dell'Anno Santo è stata scelta la solennità dell'Immacolata, 8 dicembre 2015, affinché il Giubileo incominci sotto lo sguardo e la protezione della Beata Vergine Maria; ma tale data intende anche fare memoria del 50° anniversario di chiusura del Concilio Vaticano II, connettendo così il Giubileo con il Concilio ed esprimendo un appello ad un rilancio del cammino di evangelizzazione indicato da quell'importante evento ecclesiale.

La misericordia – che, come afferma la Bolla di indizione di questo Anno Santo straordinario, è l'architrave della vita della Chiesa – sarà al centro dell'intero anno e ne dominerà l'orizzonte.

La misericordia divina è il volto che prende l'amore di Dio quando deve misurarsi con la miseria umana, con la sofferenza e col peccato ed è dettata dalla fedeltà di Dio al suo grande amore per l'uomo. Essa esprime “il comportamento di Dio verso il peccatore, offrendogli un'ulteriore possibilità di ravvedersi, convertirsi e credere” (Misericordiae vultus n. 21). E la confessione va vista come un incontro col Padre che perdona.

Dio non abbandona nessuno, ma dà ad ognuno l'opportunità di un nuovo inizio, se è disposto a cambiar vita e a chiedere nella preghiera l'aiuto di Dio. La misericordia di Dio è infinita; è senza confini; cerca tutte le vie per venirci incontro e per salvarci, ma Dio rispetta sempre la libertà umana. Per la natura stessa del rapporto di amore che Dio vuole avere con ogni uomo e ogni donna, la infinita misericordia divina esige la cooperazione della libertà umana. L'amore che perdona si ferma alla porta di ogni cuore umano e attende due atti liberi da parte dell'uomo e della donna: il riconoscimento della propria condizione di miseria morale (è il pentimento) e la volontà di non compiere in futuro ciò che non è giusto (è il proposito).

E così la misericordia, concessa gratuitamente da Dio, esige come risposta un reale cambiamento di rotta e un rinnovamento della propria vita.

La misericordia è una dolcissima verità che sta al centro del Vangelo. È la parola chiave della Sacra Scrittura per indicare l'azione di Dio verso di noi. La misericordia non si oppone alla giustizia e non copre le ingiustizie, ma va oltre la giustizia e la supera: condanna il peccato, ma giustifica il peccatore. Certamente la giustizia è fondamentale ed è un'esigenza particolarmente avvertita dalla sensibilità odierna, tanto attenta ai diritti, ma la giustizia non basta: c'è bisogno anche dell'amore, che si fa misericordia e perdono.

Papa Giovanni XXIII ha scritto nel suo “Giornale dell'anima” che la misericordia “è la più bella proprietà di Dio”, il Quale – come dice un Oremus – manifesta la sua onnipotenza soprattutto perdonando.

Il Giubileo sarà un incoraggiamento e un aiuto per una forte presa di coscienza da parte di tutti del dovere di chiedere perdono a Dio e, insieme, dell'impegno di fare circolare la misericordia nel perdonarci a vicenda. Il perdono che si riceve come dono di Dio impegna a donare il perdono al prossimo, inteso come fratello da amare e verso il quale essere misericordiosi.

Il Giubileo sarà anche un chinarsi della Chiesa sui dolori e sulle miserie del mondo, aprendo il cuore verso quanti vivono nelle varie periferie esistenziali, cariche di sofferenze e, a volte, in condizioni drammatiche. È vivo desiderio del Papa, infatti, che il popolo cristiano, durante l'anno giubilare, riscopra e metta in pratica le opere di misericordia corporali e spirituali.

L'indulgenza giubilare si potrà acquistare non soltanto venendo in pellegrinaggio alle Basiliche maggiori di Roma, ma in ogni diocesi del mondo. Il Papa ha disposto che l'Anno Santo della Misericordia sia celebrato in tutte le Chiese locali, andando in pellegrinaggio sia alla chiesa cattedrale sia a quelle chiese e santuari indicati da ogni Vescovo, nell'ambito della propria giurisdizione, come mete dei pellegrinaggi giubilari.

duomo Brescia

Nella Diocesi di Brescia la Porta Santa, cioè la porta della Misericordia, sarà quella della cattedrale, ed esattamente quella a sinistra guardando la facciata.

Nel territorio bresciano sono poi state scelte come “chiese giubilari” – cioè preposte alla preghiera personale e comunitaria, con possibilità di confessarsi e ottenere l’indulgenza giubilare – le seguenti chiese: l’Eremo di Bienno (Valcamonica), il santuario della Madonna della Misericordia di Bovegno (Val Trompia), il santuario della Madonna di Valverde di Rezzato, la chiesa di san Bernardino a Salò, la chiesa dell’Abazia di Rodengo Saiano, il santuario della Madonna delle Grazie e la chiesa di san Francesco a Brescia, il duomo di Montichiari e il santuario della Madonna della Stella a Bagnolo.

Per la prima volta nella storia, in ciascuna diocesi vi sarà la porta della misericordia, attraverso la quale sono invitati a passare i pellegrinaggi e le singole persone che desiderano ottenere l'indulgenza giubilare.

Tale porta resterà aperta fino al 20 novembre del 2016, domenica di Cristo Re e conclusione dell'anno liturgico, per dare a tutti i fedeli del mondo la possibilità di vivere il percorso giubilare, fonte di riconciliazione e di pace.

L'augurio è che ogni cristiano possa riscoprire e sperimentare nel suo cuore quale inesauribile sorgente di gioia e di pace sia la tenerezza di Dio. Il sentirsi in pace con Dio e da Lui amati è una forza che aiuta a superare le difficoltà che mai mancano e permette di godere serenamente le gioie della vita.

Card. Giovanni Battista Re


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