Parrocchia san Giovanni Battista - Borno

Archivio 2023

anno: 2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007

Calendario SS. Messe e avvisi settimanali
dall'1 all'8 gennaio 2023

Martedì 3 gennaio ore 21,00 in chiesa parrocchiale a Borno Concerto del coro "Borno d'Incanto"

Giovedì 5 gennaio gita dei chierichetti a Ponte di Legno

Domenica 8 gennaio ore 18,16 in chiesa parrocchiale a Borno Concerto del Liceo musicale "Golgi" di Darfo

S. Madre di Dio – domenica 1° gennaio - Maria, serva e madre, vergine, cielo, ponte unico fra Dio e gli uomini, telaio dell’incarnazione sul quale la tunica dell’unione delle nature è stata mirabilmente tessuta: lo Spirito Santo ne è stato il tessitore. Per amore nostro, colui che per natura è incapace di soffrire, si è esposto a tante sofferenze. Cristo non è affatto divenuto Dio a poco a poco; assolutamente! Invece essendo Dio, la sua misericordia l’ha spinto a diventare uomo, come impariamo dalla fede. Non predichiamo un uomo divenuto Dio, bensì proclamiamo Dio fatto carne che ha scelto come madre la sua serva.

1 gen 2023: def maddalena franzoni
4-7 gen 2023: visita chiesetta S. Antonio
4 gen 2023: s. messa di suffragio per papa benedetto
5 gen 2023: def natalina ferrari
6 gen 2023: presepio vivente lozio
6 gen 2023: concerto gospel

Calendario SS. Messe e avvisi settimanali
dall'8 al 15 gennaio 2023

Domenica 8 gennaio ore 18,16 in chiesa parrocchiale a Borno Concerto del Liceo musicale "Golgi" di Darfo

Battesimo del Signore – domenica 8 gennaio La festa del Battesimo di Gesù conclude il tempo liturgico del Natale. Dopo aver ricevuto il battesimo, Egli prega: e mentre prega, con noi e per noi, si apre il Cielo, discende lo Spirito, risuona la Parola del Padre che lo definisce Figlio amato e benedetto. Tace la voce di Giovanni e parla il Padre, sul Figlio, nello Spirito: la Trinità, unico Dio, si manifesta nell’atto battesimale, primizia del Battesimo di ogni figlio, in Cristo.
Preghiera O Padre, che nel battesimo del Giordano con l'autorità della tua voce e la discesa dello Spirito ci hai presentato solennemente il Signore Gesù come l'Unigenito che tu ami, dona a chi, rigenerato dall'acqua e dallo Spirito, è diventato tuo figlio di vivere senza smarrimenti secondo il tuo disegno di amore. Amen.

8 gen 2023: def bortolina calzoni

Calendario SS. Messe e avvisi settimanali
dal 15 al 22 gennaio 2023

Martedì 17 gennaio S. ANTONIO ABATE È protettore degli animali. Chi desidera la benedizione della stalla o degli animali può contattare i sacerdoti (tel. 036441012

Domenica 22 gennaio Ossimo Superiore Dopo la s. Messa delle ore 18 BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI e del SALE sul sagrato

da mercoledì 18 a mercoledì 25 gennaio – Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani tema: “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Isaia 1, 17)

II del tempo ordinario – domenica 15 gennaio Il Dio che viene ad incontrarci nella Bibbia non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. È un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza. Lui la conosce. La notizia di Dio che si fa uomo in Gesù non ci lascia di sasso: Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?”. Giovanni Battista dice di Gesù: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”. Ecco questo Dio che si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, che si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra. Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi. È in questo che la nostra fede cristiana si distingue da qualsiasi altra religione. Gesù sulla croce – Dio nel mezzo della sofferenza umana: questa notizia è per noi un’incredibile consolazione. È vicino al mio dolore, egli mi capisce, sa come mi sento. Questa notizia implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono... Sono tutti tuoi fratelli e tue sorelle

17 gen 2023: def pietro piccinelli
21 gen 2023: def silvio zerla

Calendario SS. Messe e avvisi settimanali
dal 22 al 29 gennaio 2023

Domenica 22 gennaio Ossimo Superiore Dopo la s. Messa delle ore 18 BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI e del SALE sul sagrato

da mercoledì 18 a mercoledì 25 gennaio – Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani tema: “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Isaia 1, 17)

III del tempo ordinario – domenica 22 gennaio Oggi è la Domenica della Parola di Dio, la cui celebrazione quest’anno è illuminata da un passaggio della Prima lettera di Giovanni: “Vi annunciamo ciò che abbiamo veduto”. Un testo che lega, inequivocabilmente, l’annuncio della Parola a un’esperienza di fede vissuta e incarnata. L’ascolto della Parola porta anche noi a rivivere l’esperienza di chi è stato diretto testimone degli eventi della nostra salvezza: ci conduce a vedere, a toccare con mano, pieni di stupore, a contemplare il Verbo di Dio, il Rivelatore del volto del Padre.

27 gen 2023: def marco odelli 27 gen 2023: def fermo antonio zendra

Calendario SS. Messe e avvisi settimanali
dal 29 gennaio al 5 febbraio 2023

Domenica 29 gennaio ore 10.30 Santa Messa solenne in onore di San Giovanni Bosco patrono degli oratori. Segue aperitivo in oratorio a Borno

IV del tempo ordinario– domenica 29 gennaio Le beatitudini sono il programma di vita che ci propone Gesù! Tanto semplice, ma tanto difficile. Siamo capaci di abbandonarci totalmente in Dio, di ricercare sinceramente la sua volontà, di rimetterci al suo giudizio? Solo Dio conosce e scruta i pensieri del cuore. Le beatitudini sono anzitutto una rappresentazione della persona e della vita stessa di Dio, come si è compiutamente manifestata in Gesù Cristo; sono da lui proposte ai discepoli, e quindi anche a noi, perché possiamo rassomigliare sempre più a lui, così da essere davvero corrispondenti a quell’immagine e somiglianza con cui siamo usciti dalle mani creative di Dio.

GIORNATA PER LA VITA Domenica 5 febbraio – ore 10.30 S. Messa solenne con le famiglie dei bambini nati nell’anno 2022 a seguire marcia per la vita verso la Dassa e lancio dei palloncini con i messaggi per la Vita.

30 gen 2023: def pietro isonni

Benedetto XVI: un grande protagonista nell’ambito del pensiero e della coscienza

Sull'Osservatore Romano (5-1-2023) il card. Giovanni Battista Re ricorda Papa Benedetto XVI.

Nell’arco dell’intera sua vita – da sacerdote, teologo, Arcivescovo e poi Papa – Josef Ratzinger si è distinto nell’annunciare con chiarezza e con vigore la Parola di Dio al mondo del nostro tempo, in dialogo con le culture e dicendo cose profonde in modo comprensibile a tutti.

Il suo pontificato è caratterizzato soprattutto dalla ricchezza del suo magistero, che mirava a rendere Dio presente nel mondo di oggi, mettendo Cristo al centro delle sue riflessioni e prodigandosi per far comprendere che il cristianesimo è una buona notizia anche per l’uomo e la donna di oggi.

Funerali papa Benedetto XVI

Ho ancora viva nella mente la convinzione con cui Papa Giovanni Paolo II volle il Card. Ratzinger qui a Roma come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ricordo quando, invitato a cena alla tavola del Papa insieme con Mons. Eduardo Martinez, Sostituto della Segreteria di Stato, il Papa ci comunicò che come successore del Card. Seper – che, a motivo dell’età, aveva presentato la rinuncia all’incarico di Prefetto della Dottrina della Fede – aveva pensato al Card. Josef Ratzinger, allora Arcivescovo di Monaco in Baviera. Ci illustrò che lo riteneva la persona più idonea per i seguenti tre motivi: è un grande teologo, che ha prestigio e autorevolezza nel mondo per le sue pubblicazioni; è sicuro per quanto riguarda la dottrina, per cui si impegnerà contro ogni forma di deviazione dottrinale; ha partecipato come perito al Concilio Vaticano II e pertanto conosce in profondità gli insegnamenti del Concilio Vaticano II.

Di fronte alla proposta di questo trasferimento a Roma, il Card. Ratzinger fece presente che era Arcivescovo di Monaco da breve tempo e che da poco aveva messo in cantiere alcune iniziative.

Di fronte ai dubbi del Card. Ratzinger, Papa Giovanni Paolo II non ebbe esitazioni: decise che il Card. Seper continuasse ancora per un anno il suo servizio e fece sapere al Card. Ratzinger che gli concedeva un anno di tempo nel suo ministero pastorale in Baviera.

La collaborazione fra Papa Giovanni Paolo II e il Card. Ratzinger fu intensa, sia per quanto riguarda le questioni di diretta competenza del Dicastero per la Dottrina della fede, sia per altri casi in cui il Papa gli chiese pareri e collaborazione. Fra il Papa e il Prefetto della Dottrina della fede vi fu sempre profonda reciproca stima, piena sintonia e vera amicizia. Direi anche che vi era una vicendevole ammirazione.

Eletto Papa nel 2005, prese il nome di Benedetto XVI e si presentò al balcone della Basilica Vaticana definendosi “un semplice ed umile lavoratore nella vigna del Signore”. Col suo stile mite, lo sguardo buono e la profondità del suo pensiero si conquistò subito consenso e simpatia.

Fra le sue note distintive, vorrei rilevare che è stato un Papa dalla fede profondamente amica della ragione, la fede infatti aiuta la ragione a superare i confini dell’intelligenza umana.

Tutto il suo pontificato è stato orientato a ravvivare e irrobustire nei cristiani la fede in Dio. Ha cercato di avvicinare Dio agli uomini e gli uomini a Dio. In diverse occasioni ci ha ricordato che il nostro mondo non potrà essere veramente umano senza il sole di Dio nel suo orizzonte, perché solo in Dio l’uomo trova la spiegazione del suo mistero e solo in Dio trova adeguata risposta al suo desiderio di felicità. Dimenticando Dio, l’uomo diventa per se stesso un enigma senza risposta. Senza Dio l’uomo non realizza se stesso e non migliora la società. Senza Dio l’uomo non ha futuro.

In pari tempo, Papa Benedetto XVI ha cercato di valorizzare la ragione e di ampliarne l’orizzonte, nella profonda convinzione che “il mondo della ragione e il mondo della fede hanno bisogno l’uno dell’altro”. Sono molti i contributi teologici che egli ha offerto per chiarire sempre meglio l’intimo legame tra la ragione e la fede.

Gli 8 anni di pontificato di Benedetto XVI resteranno nella storia per l’alto insegnamento delle sue tre Encicliche, dei suoi numerosi scritti, documenti e discorsi.

Egli si è rivelato un protagonista sul piano del pensiero e della coscienza, nello sforzo di aiutare tutti a dare spazio alla luce che viene da Dio e che dà senso all’umana esistenza.

È poi nota la sua ferma opposizione alla “dittatura del relativismo”, e la continua riaffermazione dei valori morali, facendo leva sulla legge naturale, iscritta nel cuore di ogni uomo e di ogni donna.

È intervenuto con le sue riflessioni su tutti i principali temi culturali, morali ed esistenziali che agitano il nostro tempo, ed è stato letto ed ascoltato anche da persone lontane dalla Chiesa cattolica, perché oltre che un grande teologo era un grande pensatore. Egli ha cercato di capire il nostro mondo moderno, nel quale la globalizzazione – come egli afferma nella “Charitas in veritate” – ha reso gli uomini più vicini, ma non più fraterni.

La decisione di deporre “le somme chiavi” (Dante) sorprese tutti. È un gesto però che va apprezzato e ammirato per l’alto senso di responsabilità che l’ha ispirato.

Dopo aver riflettuto e pregato a lungo, Papa Benedetto giunse alla convinzione che la Chiesa aveva bisogno di un Papa che avesse buone energie, mentre egli non le aveva più. Pertanto, per il bene della Chiesa e per amore alla Chiesa fece questo difficile passo.

Si è così ritirato per dedicarsi - come Mosé sul monte – al ministero della preghiera e dell’intercessione presso Dio a favore della Chiesa e dell’umanità.

Tra i suoi meriti vi è anche quello di averci fatto capire l’importanza della fede e di apprezzare la gioia di essere cristiani. Parlando della sua morte ormai vicina, in una lettera del febbraio scorso, scrisse: “L’essere cristiano mi dona la conoscenza, anzi l’amicizia col giudice della mia vita; l’essere cristiano mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”.

Non possiamo non essergli grati per il dono della sua testimonianza e dei suoi alti insegnamenti, che continueranno ad illuminare il cammino della Chiesa e dell’umanità.

Card. Giovanni Battista Re


Cüntómela
Estate 2022

machina del triduo
"Machina" del Triduo dei Defunti

Frugando nel Sacco
Frugando nel Sacco

casa delle suoreCasa vacanze a Borno

casa sant`anna a palineCasa vacanze a Paline

casa vacanze a lozioCasa vacanze a Villa di Lozio

Chiesa  di s. Antonio Borno
Chiesa di s. Antonio


pardiborno@libero.it

Altri contatti

Dove siamo

Archivio